Vangelo della domenica (12-01-2020)

Battesimo del Signore -LA MISSIONE DEL FIGLIO

Con la festa del Battesimo del Signore si conclude il tempo di Natale e il mistero dell’incarnazione del Figlio di Dio si salda con la sua missione tra gli uomini. Il ministero di Gesù, infatti, comincia con il suo battesimo al fiume Giordano.
Colui che ha preso la carne di un uomo, è nato povero in un alloggio di fortuna ed è stato riconosciuto dai pastori (Natale), è venuto per tutti, non solo per Israele (Epifania).La sua identità viene rivelata proprio quando, mescolato alla folla dei peccatori, egli va da Giovanni il Battista per farsi battezzare (Battesimo). Continua a leggere

Attualità (12-01-2020)

UNA FESTA “NATALIZIA”

Un proverbio dice: “L’Epifania tutte le feste porta via”. In realtà la festa del Battesimo del Signore è l’ultima festa del tempo di Natale. E’ vero che lo scenario è cambiato. Non c’è la grotta, la mangiatoia e i pastori. E Gesù, ora, è adulto. E tuttavia questo episodio ci fa intendere meglio il senso del Natale. La liturgia ci fa contemplare il mistero dell’incarnazione attraverso tre quadri. Continua a leggere

Vangelo della domenica (5-01-2020)

II domenica dopo Natale – LA PAROLA SI E’ FATTA CARNE

Presa tra la solennità di Maria, Madre di Dio e l’Epifania, questa domenica rischia di essere vissuta un po’ in sordina. Essa rappresenta una felice opportunità per approfondire il mistero dell’Incarnazione nel quale non si entra d’improvviso, ma a piccoli passi.
La storia di Israele è storia di un incontro voluto da Dio per stringere un’alleanza con il suo popolo. Alleanza vuol dire relazione, rapporto continuo e fedele. E Dio ha fatto la sua parte, ha assicurato la sua presenza, “ha piantato la sua tenda”, legandosi in modo particolare ai discendenti di Abramo (prima lettura). Continua a leggere

Attualità (5-01-2020)

NON NAVIGATORI SOLITARI

Il dono di essere figli di Dio fa sorgere un modo nuovo di stare insieme: una comunità che è esperienza fraterna, condivisione. Non solo della fede e della speranza, ma anche dei beni di questo mondo, nella carità.
Il crescente individualismo che ha intaccato le società dell’Occidente non ha risparmiato le chiese. Al punto che molti si concepiscono come cristiani che vivono la loro fede del tutto sganciati da una comunità in carne ed ossa, presente sul territorio. Ogni pretesto è buono per avallare questa scelta. Certo la Chiesa non è costituita di perfetti: al suo interno c’è anche il peccato, l’infedeltà al Vangelo, il cattivo esempio. Ma è proprio dentro questa Chiesa che il discepolo di Gesù trova l’alimento (Parola e Sacramenti), indispensabile per far fronte agli impegni quotidiani e per diventare un testimone. Continua a leggere

Vangelo della domenica (29-12-2019)

Domenica della SANTA FAMIGLIA, MODELLO DI VITA

Nel ciclo natalizio si coglie come la missione di Gesù si compia in un ampio contesto storico-salvifico, che comprende la sua preesistenza presso il Padre (Gv 1, 1-2) e la sua venuta nella carne ( Gv 1-14), attraverso la quale si dischiude in modo insuperabile il Dio invisibile. L’incarnazione di Gesù nella storia, celebrata il giorno di Natale, passa attraverso una famiglia concreta, con le gioie, ma anche le difficoltà che ogni famiglia incontra nella sua quotidianità.
La famiglia di Gesù (“Santa”, e non più “Sacra”, che suggeriva qualcosa di “separato” e lontano) viene proposta in questa domenica come esempio che tutte le famiglie sono chiamate ad incarnare e ad attualizzare.

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Attualità (29-12-2019)

31 dicembre 2019  CIAO, AMICI IMMIGRATI.

Il 31 dicembre di quest’anno la casa di Via cenami 381 sarà vuota.
In Italia le riforme tese alla cosiddetta sicurezza hanno di fatto tolto la possibilità di procedere con progetti di accoglienza diffusa dei migranti. Senza entrare in polemiche parlo di cosiddetta sicurezza perché è chiaro a tutti coloro che conoscono l’argomento quale sia la conseguenza di un’accoglienza non diffusa e capillare: si preferiscono i luoghi di accoglienza sovraffollati dove la conoscenza dei singoli è sicuramente minore. Da qui al rischio di infiltrazioni malavitose il passo è brevissimo. La cooperativa Odissea in totale accordo con la parrocchia di Massarosa ed altre cooperative impegnate nell’accoglienza hanno deciso di non accettare criteri pericolosamente miopi in questo ambito così delicato. Questa scelta si traduce nell’impossibilità di continuare l’attuale formula di accoglienza degli immigrati nelle nostre strutture parrocchiali. Continua a leggere

Vangelo della domenica (22-12-2019)

IV domenica di Avvento anno a -DIO E’ CON NOI

L’incarnazione di Cristo mette insieme l’ordinario e lo straordinario, il feriale e la solennità, il modo in cui il Verbo entra nella storia è senza precedenti, attraverso una nascita verginale, ma le persone che sono protagoniste di questo evento sono figure umili e semplici, impaurite dai fatti che si verificano e piene di interrogativi. Nella prima lettura il profeta Isaia invita il re Acaz a chiedere un segno da Dio, puntando più sulla fede che su un calcolo politico. Continua a leggere

attualità (22-12-2019)

SCEGLIERE SECONDO IL VANGELO

C’è una domanda che oggi siamo chiamati a porci: ci sono state, nella mia vita, situazioni in cui la mia scelta è stata chiaramente orientata da una parola del Signore? C’è stata una decisione difficile da prendere, ma suggerita dal Vangelo?
Gli idoli non obbligano a cambiare strada. Si paga loro un pedaggio per avere protezione, ma in fin dei conti chiediamo aiuto per tirare diritti per la nostra strada. A loro chiediamo una mano per raggiungere i nostri obiettivi, che evitiamo accuratamente di mettere in discussione e di dover modificare. Continua a leggere

Vangelo della domenica (15-12-2019)

III domenica di Avvento anno a -LA LIBERAZIONE E’ VICINA

Questa domenica, a metà del cammino dell’Avvento pone all’attenzione sentimenti contrastanti (stupore, smarrimento, dubbio), che confluiscono però alla fine in un’espressione di gioia (domenica “Gaudete”).
All’inizio c’è la figura, sempre stimolante e inquietante, di Giovanni Battista con le sue domande sull’identità di colui che si presenta come il Cristo (vangelo), autore di prodigi che sono sotto gli occhi di tutti. La risposta che Gesù manda al Battista parte da questi segni, che non sono tuttavia espressione di quel potere terreno che ci si aspettava dal Messia, bensì indicazione di un progetto di liberazione e di guarigione, che ha come destinatari i più umili e i più poveri fra gli uomini. Continua a leggere

Attualità (15-12-2019)

CIO’ CHE UDITE E VEDETE

Giovanni Battista è in prigione. Ha sentito parlare di Gesù, di quello che sta facendo. Quello che gli riferiscono, tuttavia, non sembra proprio andar d’accordo con le sue attese. Per lui il Messia è uno che farà piazza pulita, senza mezzi termini. Spazzerà scandali, ingiustizie e corruzioni, ripristinerà un rapporto autentico e sincero con Dio. Eserciterà in modo lucido e implacabile il giudizio: Gesù non è proprio un Messia di questo genere. E probabilmente Giovanni ha sentito qualcosa che mette in discussione la sua immagine di Dio: offre misericordia, mangia con i peccatori, si rivolge ai poveri, guarisce e risolleva quanti sono abbattuti. Continua a leggere