Vangelo della domenica (19-02-2017)

VII Domenica del tempo ordinario anno a – AMARE SENZA CONFINI

Non rispondere al male col male, mostrare con la propria vita l’alternativa possibile del bene, amare persino colui che si dichiara nemico… il programma di vita indicato da Gesù rappresenta una società chiaramente in contrasto con l’esistente. Eppure, quanti cristiani veri hanno fatto di questa proposta la norma della loro vita! Ovviamente non è facile, perché richiede quella conversione dall’esteriorità all’interiorità nelle convinzioni e nelle scelte. La storia della chiesa non manca in questo di figure esemplari: gente che per amore di Gesù ha perdonato nemici, genitori che per fedeltà a Gesù sono stati capaci di andare oltre pesanti offese da parte dei figli, persone che hanno saputo dimenticare calunnie e diffamazioni nei loro confronti, operai che si sono mostrati solidali verso compagni di lavoro di avversa ideologia… Gesù sollecita i discepoli a non costruire muri, ma ad abbattere barriere e a superare i confini che possono dividere.

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attualità (19-02-2017)

I BUONI CAMBIANO IL MONDO

Capita ad ognuno di sentirsi oggetto di calunnie, di violenza, di maldicenze… Il cristiano affronta tutte queste situazioni con bontà. Oggi la bontà viene scambiata spesso col buonismo. Se sei buono non vali molto, se non ti imponi sei uno che non ha idee e non sa farsi valere. La bontà non è buonismo, ma lo strumento umile per incontrare, entrare in relazione e dialogare con l’altro, con chi considero diverso da me, con chi mi fa paura, con chi considero avversario o nemico. La bontà è la filosofia di vita del cristiano, è l’unica via per costruire la pace: “Beati i costruttori di pace…”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (12-02-2017)

VI Domenica del tempo ordinario anno a – LA LEGGE E IL VANGELO

Gesù è punto discriminante tra antico e nuovo, in ogni ambito di vita. Riflettendo sul senso della legge antica, egli propone ai suoi discepoli un “di più” che deve caratterizzarli, un di più che riguarda il cuore delle persone, e che si fa concreto nei vissuti quotidiani, nella capacità di costruire fraternità, nell’amore tra uomo e donna, nell’uso sincero delle proprie parole e in tanti altri campi. La legge può rimanere qualcosa di imposto dall’esterno, e in quanto tale non trasforma l’intimo dell’essere umano. Il nuovo a cui Gesù richiama si pone oltre l’esteriorità e tocca l’essere più profondo di ognuno: non l’apparire, ma l’essere diventa importante. Non l’esteriorità delle azioni, ma il cuore dell’uomo davanti a Dio determina l’autenticità della fede cristiana.

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Attualità (12-02-2017)

GESU’ GUARISCE LE RELAZIONI UMANE

Ansia, angoscia, depressione sono le malattie del nostro tempo. Spesso esse dipendono da relazioni frustranti con noi stessi e con gli altri. Gesù ci invita a rivolgere lo sguardo dentro di noi. Egli non viene per criticare o sostituire la legge dei Padri, ma per completarla superando gli atteggiamenti formali e convenzionali di scribi e farisei. La sua attenzione non si rivolge soltanto ai fatti, ai comportamenti e agli atteggiamenti esteriori sanzionabili dalla legge, ma in particolare alla nostra disposizione interiore, alla nostra intenzione, che nessuna legge può punire. Continua a leggere

Vangelo della domenica (5-02- 2017)

V Domenica del tempo ordinario –  IL SALE DELLA TERRA E
LA LUCE DEL MONDO

“Vedano le vostre opere buone”. Le comunità cristiane devono interrogarsi seriamente di fronte a questo invito, poiché la cultura diffusa oggi è quella di una società retorica, ipocrita, che punta molto sull’apparire, ma senza contenuto. In questa mentalità anche i cristiani rischiano di nascondere il loro essere di Cristo (e la luce di Cristo!) dietro schermi ipocriti: ad esempio, le molte parole sulla solidarietà e l’accoglienza in certe situazioni cariche di emotività cedono molto presto il passo al disinteresse e alla politica del lavarsene le mani. Le stesse istituzioni ecclesiali e i mezzi di comunicazione sono carichi di retorica vuota, ma molto refrattari alla vera testimonianza. Di fronte alla nostra cultura della superficiale apparenza rimane più che attuale l’interrogativo: la luce di Cristo illumina ancora, attraverso i suoi discepoli, questo mondo in decadenza?

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Attualità (5-02-2017)

QUANDO COMINCIA LA MESSA?

Guardando ai modi e ai tempi con cui i fedeli entrano in chiesa le risposte sembrano poter essere diverse. La più curiosa è quella che dice che” finché le candele fumano si è sempre in tempo” perché la messa sia valida. Evidentemente questa risposta fa riferimento al precetto che prescrive di ”andare alla messa la domenica e le altre feste comandate”. Qualcuno risponde che la messa ha inizio quando con il celebrante facciamo il segno della croce. Questa risposta era esatta secondo il rito preconciliare. Oggi le norme del Messale Romano recitano così: “Quando il popolo è radunato, mentre il sacerdote fa il suo ingresso con il diacono e i ministri, si inizia il canto di ingresso. La funzione propria di questo canto è quella di dare inizio alla celebrazione”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (29-01-2017)

IV dom del t.o. anno a – LE BEATITUDINI “MAGNA CHARTA”
DEL CRISTIANO

Il discorso della montagna è davvero rivoluzionario, se lo si confronta con la mentalità diffusa in Occidente. Di fronte al culto della prosperità materiale, del potere e del benessere ad ogni costo, qui sentiamo dichiarare beati i poveri, coloro che piangono, i miti e misericordiosi, quelli che sono perseguitati. Gesù denuncia l’ambiguità e l’illusoria consistenza della rappresentazione della felicità propagata da una società consumistica come la nostra. In Matteo le beatitudini trovano tutte le loro sintesi nella prima: “beati i poveri in spirito”, che porta a guardare oltre la povertà economica, per sottolineare piuttosto l’atteggiamento interiore di un riconoscersi poveri e deboli di fronte a Dio, con tutto ciò che ne consegue per l’agire buono del credente.

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Attualità (29-01-2017)

SEGUIRE GESU’ RENDE FELICI?

Si può essere felici seguendo un altro e non se stessi? Ecco un vero e proprio tabù da cui oggi facciamo fatica a liberarci: la vera felicità non è una forma di autorealizzazione, anche se, ovviamente, suppone sempre un concorso attivo e responsabile del soggetto. Non può esserlo, non tanto per il carattere laborioso e fragile del mio coinvolgimento personale, quanto perché in questo caso lo stato di appagamento che dovrebbe farci felici sarebbe inevitabilmente circoscritto al mio orizzonte esistenziale: alle mie attese, ai miei bisogni, ai miei sogni… Continua a leggere

Vangelo della domenica (22-01-2017)

III domenica del t.o. anno a -CONVERTITEVI,                                                                                                 IL REGNO DEI CIELI E’ VICINO

Dalla Galilea delle genti incomincia l’evangelizzazione di Gesù, rivolta a tutta l’umanità. Si tratta, come dice il vangelo, di diffondere universalmente la luce portata da Gesù: “Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce!”. Passare dalle tenebre alla luce è metafora della conversione: si tratta di un cambiamento radicale del modo di vivere, richiede di ribaltare la scala dei valori terreni a cui siamo legati, è in gioco la trasformazione del cuore. Oggi questo richiamo alla conversione ci risulta estraneo e disturbante, poiché il principio di comodità caratterizza spesso la nostra quotidianità. Solo l’esperienza di un autentico incontro con la luce che Gesù è potrà smuoverci dalla tenebra delle nostre sicurezze.

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Attualità (22-01-2017)

QUALE LUCE EMANA OGGI DA GESU’?

Funzione della luce è far vedere. Gesù, luce del mondo fa vedere, rivela il volto di Dio all’uomo. Come può l’uomo “vedere” Dio in Gesù oggi? L’uomo a cui si rivolge oggi la luce di Cristo è tutta l’umanità nel suo insieme e ciascun essere umano nella sua individualità. L’uomo illuminato da Gesù è “ogni persona che abita questo pianeta” (Papa Francesco, Laudato sì 3). E’ l’essere umano con l’umanità che lo abita, indipendentemente dalla sua cultura e religione. Continua a leggere