Vangelo della domenica (14-04-2019)

Domenica delle Palme anno c – BENEDETTO COLUI CHE VIENE NEL NOME DEL SIGNORE

La celebrazione di oggi introduce alla settimana santa. Perciò tutta la liturgia parla di gloria e di passione allo stesso tempo. La liturgia evidenzia infatti il paradosso del cristianesimo: Gesù è festeggiato come l’inviato di Dio, ma subisce anche proprio il rifiuto di quelli a cui è inviato. Per amore si umilierà fino alla morte, ma con la sua risurrezione dai morti diventerà speranza per tutti. Il racconto della passione che sta oggi al centro della Parola, è fatto secondo il vangelo di Luca, che intende evidenziare in particolare la sua innocenza, in modo che tutti possano riconoscerla e comprendere come attraverso l’evento della croce viene rivelata la misericordia divina: durante la passione si compie per Luca il processo di autenticazione di Gesù, e si prepara il definitivo atto con cui Dio Padre riconosce il Figlio, risuscitandolo dai morti. Continua a leggere

Attualità (14-04-2019)

CREDO LA VITA ETERNA

La nostra vita è monitorata e orientata, nelle sue scelte quotidiane, da ricerche di mercato e sondaggi di opinione. E’ un settore della comunicazione sociale che troppo spesso, più che al benessere delle creature, mira al tornaconto di pochi, secondo piccole categorie umane, mosse da interessi immediati. L’immagine e il tempo storico, dati importanti nella vita dell’uomo, rischiano di diventare il solo parametro dell’esistere.. L’”oltre” che per noi cristiani significa “credere nella vita eterna”, al pari di un’altra parola, “santità”, sembrano suscitare fastidio e rischiano di essere rimosse dalle nostre prospettive esistenziali. Continua a leggere

Vangelo della domenica (7-04-2019)

V domenica di quaresima anno c -VA’ E NON PECCARE PIU’

Gesù non condanna l’adultera a lui presentata perché venisse giudicata secondo la legge. Gesù non condanna perché Dio, il Padre, non condanna, ma vuole la salvezza del peccatore. Questa misericordia non è “grazia a buon mercato”, ma è una nuova creazione, un’opportunità perché la donna possa cambiare la sua vita. Il finale del racconto evangelico rimane aperto; non sappiamo che scelte la donna adultera avrà fatto, ma solo che Gesù l’ha perdonata perché lei potesse ricominciare a vivere. Gesù, il salvatore, colui che redime, rinvia nella libertà ognuno, affermando con i fatti che tra legge e misericordia è quest’ultima che vince. Continua a leggere

Attualità (7-04-2019)

LA TRASMISSIONE DELLA FEDE

Che cosa sono chiamati a trasmettere oggi i genitori che si dicono cristiani ai loro figli? Si potrebbe rispondere che sono chiamati a trasmettere quanto li fa vivere. Il Concilio dice che la Chiesa “perpetua e trasmette a tutte le generazioni tutto ciò che essa è, tutto ciò che essa crede”, il suo patrimonio.
Fa parte di questo patrimonio, anzitutto, il Cristo vivente nello Spirito e, dunque il Dio in cui la Chiesa confida, che la fa esistere, e senza la quale essa non sarebbe: Cristo vivente e Dio-Trinità.
E’ un’ affermazione tutt’altro che superflua nel tempo attuale. Continua a leggere

Vangelo della domenica (31-03-2019)

IV domenica di quaresima anno c – VENUTO A CERCARE
CHI ERA PERDUTO

La parabola del figlio perduto e ritrovato fa riflettere sulla relazione fondamentale tra credente e Dio: quando lo sguardo dell’uomo si offusca e vede in Dio non un padre accogliente, ma un antagonista, un impedimento ai suoi desideri, cercherà di fuggire da lui, perché sentito come un ostacolo alla propria libertà e realizzazione. Allora l’uomo prende come unico riferimento se stesso e si illude di costruire l’esistenza nella ricerca del proprio arbitrio, piacere, interesse. La parabola è di grande attualità nel paradigma culturale che contraddistingue l’uomo moderno.

Continua a leggere

Attualità (31-03-2019)

RIPENSARE LA PARROCCHIA

Ci si preoccupa del calo delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. E’ giusto che ci si domandi quali sono le cause dipendenti da noi, dalla nostra cultura e dalla testimonianza delle nostre comunità. E’ certo, tuttavia, che il Signore nella sua provvidenza non farà mancare alla sua chiesa, le persone necessarie per annunciare il Vangelo e celebrare i sacramenti. Allora si pone una questione: cosa vuol dire il Signore con questi segni? Al tempo della chiesa primitiva, l’apostolo Pietro rispose a questa domanda demandando il servizio delle mense per i poveri ai diaconi e riservando agli apostoli (vescovi) e ai presbiteri (preti) il compito di pregare e annunciare la parola di Dio. Quindi, S. Pietro, illuminato dallo Spirito Santo, decise che i vescovi e i preti non dovevano fare i burocrati, i notai delle pubbliche cerimonie, come diceva don Tonino Bello, gli amministratori, i manager, i tuttologi…, ma devono impegnarsi per il Signore, continuando il compito di Gesù: pregare, annunciare il vangelo, incontrare i poveri. Continua a leggere

Vangelo della domenica (24-03-2019)

III domenica di quaresima anno c-MANIFESTERO’ IN VOI
LA MIA SANTITA’

Dio non è un “oggetto sacro” costruito dall’uomo o adeguato alle immagini che l’uomo di fa di lui. Dio è “il Santo”. Il “totalmente altro” che si rende presente misteriosamente all’uomo per renderlo santo. I fatti della vita, morte compresa, sono un linguaggio da interpretare e un continuo appello a rinnovare l’esistenza in questo tempo che è il tempo della pazienza divina. Accogliendo il Dio presente, possiamo cambiare mentalità e sguardo di fronte alla vita. Questo è il vero significato della metànoia, ossia della conversione: assumere un modo nuovo di pensare, che sappia andare oltre l’immediatezza delle cose. Continua a leggere

Attualità (24-03-2019)

I PRETI SCENDONO IN POLITICA?

La meraviglia e la sorpresa manifestata da alcuni cittadini e raccolta dagli organi di stampa per la candidatura di Don Silvio Righi, parroco della comunità pastorale di Camaiore, all’assemblea del Consorzio di Bonifica è comprensibile.
“E’ la prima volta” si è detto. “I preti scendono in politica”. (Si tratta di un impegno amministrativo non politico. ndr) E’ una novità legata ai nuovi indirizzi che Papa Francesco sta dando alla Chiesa. Egli vuole una “Chiesa in uscita”, cioè non rinserrata nei suoi luoghi e dedita solamente alle celebrazioni e alle devozioni. Anche il Card. Bassetti, presidente dei vescovi italiani e molti altri pastori sollecitano i fedeli e le comunità ad un maggiore impegno nel mondo del sociale, della cultura e della politica, intesa non come partitica, cioè “di parte”, ma in senso alto. Paolo VI affermava che “la politica è la forma più alta della carità”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (17-03-2019)

II domenica di quaresima anno c – DIO SI FA NOSTRO ALLEATO

Il racconto della “trasfigurazione” di Gesù ci introduce nel suo mistero: la gloria di Dio, intravista sul suo volto dai discepoli, è una realtà che può avere il suo riflesso nel tempo presente, quando ci si rende disponibili ad accogliere la parola del Figlio, ad ascoltarlo e ad orientare a lui la vita. Per la Bibbia la “gloria” di Dio è il suo irrompere imprevedibile e meraviglioso nella storia, percepibile solo da un cuore aperto a decifrare i segni della sua presenza. La gloria di Dio è la pressione, la spinta che egli vuole esercitare sulla storia umana, ma che ci coinvolge solo se abbiamo il coraggio di rischiare la nostra libertà.

Continua a leggere

Attualità (17-03-2019)

MIGRANTI, COSTITUZIONE, CRISTIANI

“Prima le persone!”. Non vuole essere uno slogan da contrapporre ad altri, è un principio che, nella sua semplicità, traduce i principi della nostra Costituzione.
Per un cristiano quei valori hanno sorgente dal Vangelo che ci consegna una spiritualità che è profezia di umanità. La vita di una persona va al di là del luogo di nascita e ha una dimensione universalistica che ci fa essere tutti figli di Dio, e, per questo, fratelli. E’ questa spiritualità incarnata che ci fa essere intransigenti difensori di diritti e dignità Dice Papa Francesco: “Occorre passare dal considerare l’altro come una minaccia alla nostra comodità allo stimarlo come qualcuno che, con la sua esperienza di vita e i suoi valori, può apportare molto e contribuire alla ricchezza della nostra società”. Continua a leggere