Vangelo della domenica (24-06-2018)

Natività di San Giovanni Battista – UN UOMO MANDATO DA DIO

Giovanni Battista fa risuonare sulle rive del Giordano la “voce” che invita alla conversione: egli è il portatore della parola di Dio e testimone della sua presenza. Così egli prepara la strada a Gesù. Egli è profeta, come Gesù dirà: il più grande dei profeti di Israele. Egli “immerge” nelle acque del Giordano, simbolo di purificazione, ma il suo vero scopo è portare a Gesù: il suo stesso nome richiama la sua missione: Giovanni significa “Dio fa grazia”.

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Attualità (24-06-2018)

ERESIE DI OGGI

Il 19 marzo Papa Francesco ha pubblicato la sua esortazione sul tema della santità, dal titolo “Gaudete et esultate”: due verbi che si trovano nell’ultima delle beatitudini del vangelo di Matteo: “gioite ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli” (Mt 5, 12).
Il vangelo non è in pace finché non ha santificato tutti e chiede che alla condivisione e alla solidarietà corrisponda nei cristiani una spiritualità comunitaria che permetta loro di ritrovare se stessi dal punto di vista dell’interiorità in un tempo secolarizzato. A tutti è proposto il massimo, non il minimo: le Beatitudini, sono tracce di ascesi e di mistica per tutti.
Il papa, però, richiama l’attenzione su alcuni errori striscianti nella cultura e negli atteggiamenti dell’uomo contemporaneo, che riecheggiano due antiche eresie: lo gnosticismo e il pelagianesimo. Egli vede queste due eresie un pericolo. Continua a leggere

Vangelo della domenica (17-06-2018)

domenica XI del t.o. anno b -LA CRESCITA DEL REGNO DI DIO

E’ questa la prospettiva da cui porci per comprendere la parabola oggi proposta nel vangelo: Gesù vuol dare con essa una risposta alle aspettative della gente del suo tempo e anche del nostro, ossia all’attesa, al desiderio, alla speranza di un mondo più umano. Solo che, a differenza delle nostre pretese di autosufficienza, per Gesù il “mondo migliore” potrà essere solo opera di Dio: egli lo chiama infatti il “regno di Dio”, non un ambito di dominio sul modello dei regni umani, ma una realtà in cui è la presenza di Dio e la sua volontà ad essere criterio delle condotte umane. E’ Dio che può far crescere l’umanità, lui è la sorgente della vera umanizzazione. Continua a leggere

Attualità (17-06-2018)

GOVERNANO I PEGGIORI?

La Bibbia, nel libro dei Giudici (Gdc 9, 7-21), narra un fantasioso apologo rivolto ai governanti del tempo. Gli alberi si misero in cammino per eleggere sopra di loro un re. L’ulivo, il fico, la vite non vollero rinunciare ai loro frutti per elevarsi al di sopra dei loro colleghi. Alla fine, ci si rivolse al rovo, il peggiore, che accettò subito la nomina accompagnandola con parole di oscura minaccia:
“ Se davvero mi ungete re su di voi, venite e rifugiatevi alla mia ombra; se no, esca un fuoco dal rovo e distrugga i cedri del Libano”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (10-06-2018)

X domenica del t.o. anno b -DIO E’ SORGENTE DI OGNI BENE

La storia umana appare spesso ai credenti come una continua lotta tra il bene e il male. E tuttavia non possiamo fare nostra una visione manichea della vita, secondo la quale i buoni sono tutti da una parte e i cattivi tutti dall’altra. Bene e male si mescolano in continuazione creando una zona grigia dove il compito principale dei credenti diventa quello del discernimento e, di conseguenza, di un combattimento spirituale per far prevalere il bene. La lotta contro le forze del male chiede spesso fatica e sacrifici, ma la fede ci assicura che Dio non farà mancare la sua grazia. In tale lotta ci è da guida l’esempio di Gesù.

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Attualità (10-06-2018)

MISERICORDIA E PECCATI IMPERDONABILI

La misericordia è il principale attributo di Dio, è il suo nome, ci ha ricordato Papa Francesco durante l’anno del Giubileo della Misericordia. Certo, all’interno della Trinità non ha senso parlare di misericordia, così pure nei rapporti all’interno del Paradiso.
La misericordia è necessaria là dove l’imperfezione e il peccato condizionano le relazioni tra le persone e producono fratture e ferite che proprio l’amore misericordioso è capace di sanare.
Nel Vangelo la Misericordia di Dio viene prima della conversione e la rende possibile. Nelle dinamiche umane spesso l’atteggiamento misericordioso e l’offerta di perdono sono condizionati alla promessa di un cambiamento della cattiva condotta: “Ti perdono se ti converti”. Nella logica di Dio la misericordia non è condizionata alla conversione, ma ne è la condizione perché questa possa compiersi. Il peccatore può rifiutare in modo ostinato il dono della misericordia, ma non può impedire a Dio di permanere nel suo atteggiamento di amore e di perdono. Continua a leggere

Vangelo della domenica (3-06-2018)

Corpus Domini -IL MISTERO DEL CORPO E SANGUE DEL SIGNORE

La liturgia invita a riflettere sul significato del dono che Gesù fa di sé alla sua comunità: corpo e sangue richiamano il dono della sua vita, consumata fino alla fine “per noi e per la nostra salvezza”. Nel linguaggio della Bibbia questo messaggio rappresenta il grande progetto che Dio va costruendo nella storia degli uomini e che prende il nome di “alleanza”: un patto che Dio ha voluto e continua a volere con l’umanità e, attraverso di essa, con tutta la creazione, affinchè diventi “un solo corpo” mediante l’amore. L’eucarestia è il “memoriale” di questo eterno progetto divino, che trova realizzazione attraverso Gesù.

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Attualità (3-06-2018)

RAMADAN: AUGURI ALLE SORELLE E AI FRATELLI MUSULMANI

Il 16 maggio è iniziato il nono mese del calendario islamico, ricco di significati e di gioia. Per molti motivi incontriamo quotidianamente persone musulmane, che ci parlano anche della loro fede e della religione, che noi, talvolta vediamo con diffidenza, perché leghiamo la religione islamica alla pratica della violenza, alla guerra santa, al non rispetto della donna…
Ascoltare queste donne e uomini credenti in una religione diversa dalla mia mi spinge ad approfondire la mia appartenenza alla Chiesa cattolica, ad aprirmi al dialogo e a vivere in profondità il messaggio del Concilio Vaticano II° che ci invita a guardare con stima i musulmani (Nostra Aetate n.3). Continua a leggere

Vangelo della domenica (27-05-2018)

SS.ma Trinità – SCELTI DA DIO PER ESSERE SUO POPOLO

In quanto cristiani siamo stati battezzati “nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo”, ossia, siamo stati “immersi” nel mistero della comunione che Dio è: la Santissima Trinità. Questo mistero non è una conquista dell’intelletto umano, una teoria frutto di una elaborazione astratta, ma è il centro della rivelazione che Gesù, il Figlio, ci ha donato. La vita e la parola di Gesù ci mostrano un Padre vicino all’umanità, che ci fa dono del suo Spirito, attraverso il quale possiamo diventare una comunità che vive del suo amore.

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