Vangelo della domenica (9-12-2018)

IIa domenica di Avvento anno c – PREPARARE LA VIA AL SIGNORE

Giovanni Battista annuncia un battesimo di conversione, per il perdono dei peccati. Egli è identificato con la voce profetica che promette agli esiliati il ritorno in patria, come un nuovo esodo di liberazione. Nel deserto, luogo inospitale e privo di vita, riprende vigore la speranza di un popolo. E’ però necessario un radicale cambiamento, descritto con le immagini di sentieri da raddrizzare, valli da colmare, passi da appianare. Tale è sempre il cammino di fede che i cristiani devono percorrere per accogliere il Signore che viene.
Continua a leggere

attualità (9-12-2018)

VANGELO E ACCOGLIENZA

Chi vuole agitare il Vangelo come un simbolo politico, non può dimenticare che, al cap. 25 di Matteo, Gesù dice: “Tutto quello che avete fatto a uno dei miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me”. E specifica che i suoi fratelli più piccoli sono: affamati, assetati, stranieri, nudi, malati, carcerati. Le parole di Gesù sono nette, soprattutto sull’accoglienza, segno ineliminabile dell’appartenenza al cristianesimo. Ai giusti: “Ero straniero e mi avete accolto”; agli ipocriti: “Ero straniero e non mi avete accolto”. Continua a leggere

Incontro nelle famiglie dicembre 2018

Dicembre

Luca 1, 39-56
39 In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 40 Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41 Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? 44 Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. 45 E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Continua a leggere

Vangelo della domenica (2-12-2018)

1a domenica di Avvento anno c -LA LIBERAZIONE E’ VICINA

L’annuncio dell’Avvento è positivo, anche quando parla di “giudizio”. Infatti si tratta dell’attesa di Dio che entra nella nostra storia per trasformarla nel suo Regno. La reazione di chi si affida a lui non può dunque essere di angoscia e paura: chi sa perseverare nella fede incontrerà il Salvatore. I credenti sono invitati a levare in alto il loro sguardo, poiché possono confidare in Colui che hanno servito tra prove e tribolazioni. Continua a leggere

attualità (2-12-2018)

SICUREZZA E MIGRANTI

Nel corso di questa settimana ha visto l’approvazione definitiva, a suon di fiducia, la legge promossa dal ministro dell’Interno sulla sicurezza. Una bandierina leghista piantata sul tema immigrati, come mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale.
Molti, e non solo tra coloro che stanno all’opposizione, dicono che gli effetti di questa legge saranno peggiori del “male” che si vuole curare. Ma poco importa a chi bada più ai consensi elettorali che al bene comune e all’affermazione dei diritti e dei valori. Continua a leggere

Vangelo della domenica (25-11-2018)

domenica di Cristo Re dell’universo – LA REGALITA’ DI GESU’ CRISTO

Gesù è re, non secondo i criteri di questo mondo: la sua è una regalità a beneficio degli uomini, una vera regalità universale in quanto nessuna realtà umana sfugge alla sua volontà di salvezza. E’ una regalità così diversa dal modo umano di intendere il potere poiché legata alla sua debolezza e vulnerabilità, poiché egli si è lasciato ferire per amore fino a morire. Paolo lo ha intuito: la forza di Dio si manifesta nella debolezza, una verità che per l’uomo è scandalo e follia. per questo il regno di Dio, manifestato in Gesù e offerto a tutti gli uomini, chiama anche noi all’esercizio di un servizio soprattutto verso i più deboli e poveri della terra.

Continua a leggere

Attualità (25-11-2018)

POVERI CON PROBLEMI NON ECONOMICI

Siamo abituati a pensare i poveri come coloro a cui mancano le risorse economiche per una vita dignitosa, e spesso le risposte ai poveri sono organizzate per fornire loro denari, generi alimentari, indumenti, e, in mancanza di queste possibilità, vengono rimandati senza alcuna risposta. Continua a leggere

Vangelo della domenica (18-11-2018)

DOMENICA XXXIII del t.o. anno b -IN CAMMINO VERSO DOVE?

Le domeniche conclusive dell’anno liturgico ci fanno riflettere sulle realtà “ultime”, quelle decisive agli occhi della fede. La riflessione non ha come obiettivo di creare paura o di gettarci nell’angoscia, ma di fare luce nella nostra esistenza con uno sguardo peno di speranza. Il cristiano sa di essere “in cammino” non verso il nulla, ma verso la pienezza anticipata nella risurrezione di Gesù. In questo cammino terreno, a volte anche molto difficile, non si è soli: Gesù, infatti, ci accompagna con il suo Spirito in questa avventura terrena e ci conduce verso il Padre che ci attende.

Continua a leggere

attualità (18-11-2018)

GIORNATA DEI POVERI

“Questo povero grida e il Signore lo ascolta” (Sal 34,7). Sono le parole che il Papa riprende nella Giornata dei poveri, invitandoci a farle nostre. Tre sono i verbi principali da sottolineare gridare, rispondere, liberare. “In una giornata come questa, aggiunge, siamo chiamati a un serio esame di coscienza per capire se siamo davvero capaci di ascoltare i poveri”. Inoltre ci ricorda che “la risposta di Dio al povero è sempre un intervento di salvezza per curare le ferite dell’anima e del corpo, per restituire giustizia e per aiutare a riprendere la vita con dignità”. Così deve essere anche per le nostre risposte. Infine, riprende le parole dell’Evangelii Gaudium per ribadire che “ogni cristiano e ogni comunità sono chiamati a essere strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri, in modo che essi possano integrarsi pienamente nella società: questo suppone che siamo docili e attenti ad ascoltare il grido del povero e a soccorrerlo”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (11-11-2018)

domenica XXXII del t.o. anno b – LA LOGICA DEL DONO

La contrapposizione tra avere tanto, ed essere poveri, rappresentata nel vangelo dall’antitesi tra la vedova povera e i ricchi benestanti, diventa l’occasione per Gesù di mettere in evidenza come donare ciò che si è vale molto più di ciò che si ha. E questa antitesi fa riflettere anche noi, nella nostra cultura del consumo, sulla differenza qualitativa tra “essere” e “avere”. Non si tratta di esaltare o condannare degli stati sociali, quanto piuttosto di marcare gli atteggiamenti che caratterizzano la logica del mondo rispetto alla logica del regno di Dio nel mondo.

Continua a leggere