Archivio mensile:maggio 2014

Vangelo della domenica (1-06-2014)

ASCENSIONE DEL SIGNORE :
Il DESTINO DELL’UOMO NUOVO

L’evangelista Luca ci ha lasciato due racconti dell’Ascensione, che presentano lo stesso avvenimento in una luce diversa: nel vangelo il racconto costituisce quasi una conclusione: il finale glorioso della vita pubblica di Gesù; nel libro degli Atti degli Apostoli l’Ascensione è vista come il punto di partenza dell’espansione missionaria della chiesa. Continua a leggere

Attualità (1-06-2014)

LA COMUNITA’ CRISTIANA E I GIOVANI

Negli ultimi anni si vanno affermando idee negative sui giovani, che vengono descritti come una “generazione perduta”. Questo pregiudizio da un lato non favorisce la comprensione della loro vita, dall’altro allarga sempre di più la distanza tra giovani e comunità. E’ fuori dubbio che siamo arrivati a un punto di svolta ed è necessaria un’analisi diversa e più approfondita dell’argomento.
La questione riguarda non solo la comunicazione e le sue tecniche, ma l’incontro vero con loro.
Innanzitutto dovremmo riconoscere umilmente la nostra incapacità a capire. I giovani sono distanti e non si possono capire fino in fondo. Dovremmo accettare che il mondo cambia, e i giovani contribuiscono a questo cambiamento, non sempre negativo, con le loro distinzioni, rivolte e incomprensioni. Non si può continuare a dire: “E’ sempre stato così”. Se i figli avessero sempre fatto quello che volevano i genitori e i nonni, il mondo sarebbe sempre uguale e la vita monotona e noiosa. Continua a leggere

6a DOMENICA DI PASQUA  – GESU’ RISORTO TESTIMONIATO DAI CRISTIANI CHE SI AMANO

Nel vangelo di questa domenica Gesù promette l’invio di un altro Paraclito (sostenitore, il primo è Gesù stesso) che è motivo di fiducia e di rassicurazione. La vita cristiana non è priva di difficoltà, il cammino della fede non è a buon mercato. La promessa dello Spirito è garanzia che non siamo lasciati soli, non siamo abbandonati a noi stessi: Gesù continua la sua presenza, continua a custodire i suoi. La promessa dello Spirito è strettamente legata al tema dell’amore di Dio, manifestatoci da Gesù. E dell’amore tra coloro che credono nello stesso Signore. Lo Spirito che il Signore promette e che viene dal Padre, è Spirito di amore: e di questo i cristiani sono chiamati a rendere testimonianza. Continua a leggere

Attualità (25-05-2014)

UNA COMUNITA’ EDUCANTE

In queste ultime settimane si sono svolti due importanti eventi riguardanti la scuola: uno, a livello locale, sabato 5 aprile, alla Brilla organizzato dall’Amministrazione comunale chiamato “Stati generali della Scuola”, che ha visto presenti non solo le scuole, ma rappresentanze di tante realtà impegnate nell’educazione e nella formazione; e uno, sabato 10 maggio, a Roma, a livello nazionale, che ha visto più di trecentomila persone, alunni, insegnanti, dirigenti, personale non docente, genitori e familiari radunate intorno a papa Francesco.
Ambedue le manifestazioni, hanno mostrato che, al di là delle ideologie e delle appartenenze, delle differenze tra scuola pubblica e scuola privata, il tema dell’educazione sta a cuore a tutte le componenti della società, e che queste vogliono trovare un modo per assolvere a questo compito nella corresponsabilità, senza deleghe a questo o quel soggetto. Continua a leggere

Vangelo della domenica (18-05-2014)

5a DOMENICA DI PASQUA
CRISTO RISORTO: VIA, VERITA’ E VITA “

La rivelazione che ci viene dalla pagina del vangelo di questa domenica è lo sviluppo di un tema presente fin dall’inizio del Vangelo di Giovanni: “Nessuno ha mai visto Dio, l’unigenito che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato” (Gv 1,18): la parola di Dio fatta carne rivela attraverso le parole e le opere la sua comunione di vita con il Padre, e la fede in lui, il Rivelatore, permette di accedere alla sorgente della verità e della vita. Sono aspetti di un’unica realtà che si compenetrano. La vita, infatti, è “conoscere il Padre”, ossia essere in comunione di amore con lui e credere in colui che il Padre ha inviato. Questa lezione di fede e di vita cristiana era necessaria e attuale per la chiesa delle origini, ed è necessaria e attuale per la chiesa di oggi. In ogni tempo, infatti, la chiesa è chiamata a continuare l’opera di Cristo e indicare le vie per raggiungere il Padre; ad essere quel segno che attraverso l’esperienza del quotidiano, la Parola e i sacramenti comunica la verità e la vita. Continua a leggere

Attualità (18-05-2014)

LA CHIESA COME “CORTILE”

L’Italia vive un tempo di disorientamento e di fatica, dal punto di vista politico, economico, ma anche etico, culturale e spirituale. Anche le comunità ecclesiali, a livello nazionale, diocesano e parrocchiale risentono di questo clima. E, nella fatica a vivere dentro la complessità e le differenze, la tentazione è di rinchiuderci nelle sicurezze della ripetitività (“si è sempre fatto così!”), senza rendersi conto che ai tempi nuovi bisogna parlare con linguaggi nuovi.
Abbiamo davanti la prima generazione di battezzati increduli; bisogna prendere atto che i cristiani, in Italia, sono minoranza, scende la pratica religiosa e la partecipazione alla vita delle comunità; si fanno avanti gli “atei devoti” che legano la religione alla ideologia conservatrice. A questo bisogna aggiungere la diffidenza verso tutto ciò che è nuovo e l’esigenza, da più parti avvertita e manifestata, di “tener la barca pari”, per non scontentar nessuno. Continua a leggere

Vangelo della domenica (11-05-2014)

4a DOMENICA DI PASQUA  GESU’ RISORTO SI MENIFESTA NEI PASTORI DELLA CHIESA

L’immagine del pastore che guida le sue pecore era familiare a Israele, popolo nomade: essa alimentò progressivamente la meditazione religiosa del proprio rapporto con Dio. I suoi capi dovevano essere servi dell’unico pastore, ma troppo spesso, seguendo interessi egoistici e visioni politiche inadeguate, hanno tradito, fuorviato, depredato il gregge di Dio. Continua a leggere

Attualità (11-05-2014)

NUOVA PRIMAVERA PER LA   CHIESA?

Con il pontificato di Papa Francesco sembra che nella chiesa spirino venti primaverili, ma andiamo veramente verso una primavera? Questa verrà se ci sarà anche la nostra collaborazione, un superamento delle vecchie mentalità.
I cristiani, di fatto, nel nostro paese, sono minoranza: Ma questo si può trasformare in benedizione. Non siamo più nell’epoca in cui la chiesa coincideva quasi con l’intera popolazione. “Christus vincit” era il canto di gioia dei giovani e la luce del vangelo veniva portata nel mondo da creature innamorate delle missioni, che affrontavano in modo eroico distacchi e difficoltà di ogni genere. Continua a leggere

Avvisi (11-05-2014)

INIZIATIVA DI SOLIDARIETA’
“ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA”

E’ il nome di una iniziativa promossa da varie organizzazioni non governative che operano in progetti di cooperazione allo sviluppo, tra cui la Comunità Missionaria di Villaregia, di cui abbiamo già incontrato dei membri in varie occasioni.
Alla fine delle messe di sabato 17 e di domenica 18 maggio alcuni volontari raccoglieranno offerte in cambio di un pacco di riso (900 gr) certificato biologico.
Il ricavato andrà a finanziare Il progetto “Giovani…con le mani in pasta!”, della stessa Comunità di Villaregia, che nella periferia sud di Lima, in Cile, offre formazione professionale a giovani provenienti da famiglie povere. In particolare si vuole aprire una panetteria per insegnare a preparare e vendere prodotti da forno. Continua a leggere

Vangelo della domenica (4-05-2014)

3a DOMENICA DI PASQUA
GESU’ RISORTO SI MENIFESTA NELL’EUCARESTIA

Dopo l’uscita dall’Egitto gli Ebrei celebravano la cena pasquale, che aveva come elemento essenziale l’immolazione e la consumazione dell’agnello, il cui sangue era diventato segno di salvezza e di liberazione. Il Signore Gesù si è servito di elementi di un rito già familiare ai suoi discepoli: un pasto comune, e, cenando con loro, ha istituito il banchetto della nuova ed eterna alleanza. La grande novità è questa: non c’è più una vittima sostitutiva; il vero agnello è Gesù stesso che si dà in cibo ai suoi. Con gesti estremamente semplici gesù benedice il pane, lo spezza, lo distribuisce: “Prendete e mangiate, questo è il mio corpo…”, poi offre il calice dicendo ”Questo calice è la nuova alleanza che Dio stabilisce per mezzo del mio sangue…”. Continua a leggere