Archivio mensile:agosto 2014

Vangelo della domenica (31-08-2014)

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
LA VIA DELLA CROCE

La prima lettura è un brano delle “confessioni”, amare e dolorose, di Geremia per le ostilità che il profeta incontra nell’esercizio del suo ministero. Sono testi caratteristici di Geremia e assai importanti perché all’origine di una tradizione letteraria sul tema del profeta perseguitato.
Il ministero profetico, soprattutto, non è una vocazione alla tranquillità: è scomodo e scomodante. Geremia vorrebbe sottrarsi all’ingrato compito, ma la parola di Dio gli brucia dentro con tale urgenza che non può contenerla. La sua anima è terreno di battaglia dove si scontrano potenze difficilmente conciliabili fra loro: Dio, il mondo, la ricerca di se stesso. Al profeta non rimane che una possibilità: lasciarsi sedurre dal suo Signore.
Diverso è l’atteggiamento di Gesù. Per lui, la sofferenza, la passione e la morte non solo non sono uno scandalo, ma sono in certo qual modo una conseguenza della situazione di peccato dell’uomo. La morte è la “sua ora” che si avvicina. E’ necessario che egli si rechi a Gerusalemme e soffra molto da parte degli anziani e dei sommo sacerdoti. Continua a leggere

Attualità (31-08-2014)

I VESCOVI SULLA CATECHESI

Il 29 giugno, solennità dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, la Cei (Conferenza Episcopale Italiana) ha emanato un documento di Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia, con un titolo molto significativo: “Incontriamo Gesù”. Il verbo “incontrare”, ci coinvolge tutti, perché espresso alla seconda persona plurale.
“L’evangelizzazione, si legge al n. 27, è introduzione viva nella relazione con Gesù, che rivela l’amore di Dio in gesti e parole: l’intero progetto catechistico italiano, anche attraverso gli strumenti elaborati, ha inteso mostrare come l’azione evangelizzatrice conduca a questo ‘cuore’. La catechesi è un sapere Gesù (2Cor 2,2); incontrarlo, conoscerlo, celebrarlo, viverlo e anche gustarne la bontà e l’amore”. Il verbo esprime sia la dimensione del discepolato sia la dinamica della testimonianza. Papa Francesco ha più volte affermato che il cristiano è discepolo e testimone-annunciatore. Continua a leggere

Veglia di preghiera (19-08-2014)

Comunità Pastorale di Massarosa, Piano del Quercione, Montigiano e Gualdo  e Comunità Parrocchiale di Bozzano

VEGLIA DI SENSIBILIZZAZIONE E PREGHIERA PER I CRISTIANI PERSEGUITATI IN IRAQ Massarosa, 19.08.2014

GUIDA: Benvenuti. La preghiera di stasera nasce dalla necessità di farci vicini ai fratelli perseguitati per la loro fede. Vogliamo far memoria della passione di Cristo e della passione di un intero popolo, e per questo iniziamo accogliendo la CROCE, segno della identità cristiana, dell’abbraccio infinito tra Dio e l’uomo, tra l’amore donato e chi dona la vita, e la PAROLA da cui trarre preghiere e canti di speranza, in modo particolare per quanti sono costretti a seguire le orme del Cristo nell’eroismo e nel martirio … La preghiera è la prima forma per noi cristiani di vicinanza, di solidarietà … Cercheremo anche di capire ciò che accade in Iraq per assumere impegni fattivi e pronunciare parole chiare davanti al paese e al mondo, perché in Iraq non si distruggano vite e patrimoni di umanità, fede e cultura che appartengono anche a noi.
CANTO D’INGRESSO: “TI SEGUIRÒ” N. 174 (mentre entra la processione con la croce e l’evangelario).
CELEBRANTE: Nel nome del Padre del Figlio dello Spirito Santo. Fratelli e sorelle, tanti cristiani, oggi perseguitati in molte nazioni, si sentono abbandonati dall’indifferenza e dall’egoismo; preghiamo perché la violenza ceda il passo al rispetto e alla pace. Partecipi e solidali con questi nostri fratelli, invochiamo per noi e per tutti la misericordia del Signore. Il Signore Crocifisso e Risorto che si fa compagno di cammino sulle strade del mondo sia con tutti voi. R. E con il tuo spirito. Continua a leggere

Vangelo della domenica (24-08-2014)

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
CHI E’ GESU’ CRISTO

A partire dalla “confessione di Cesarea” (vangelo), nella quale Pietro proclama la messianicità di Gesù, inizia una nuova fase dell’annuncio. Gesù aveva operato e predicato soprattutto nella Galilea. La gente era piena di ammirazione, ma anche di sconcerto, perché il modo di fare di Gesù non corrispondeva a certi schemi entro i quali si era cristallizzata l’immagine del Messia atteso da Israele. Continua a leggere

Attualità (24-08-2014)

I CRISTIANI E LA PAROLA DI DIO (2)

Dopo la lettera inviata dal vescovo ai cristiani e alle comunità della diocesi e pubblicata nel foglio di Domenica 3 agosto, proseguiamo le nostre riflessioni.
Dobbiamo riconoscere che, come chiesa cattolica, siamo più una chiesa di riti e di devozioni che di Parola. Una chiesa che ritrova intorno a gesti e pratiche comuni, più che una chiesa convocata dalla parola di Dio, plasmata dall’ascolto, dalla meditazione, dalla ricerca.. Sono ritardi secolari, a cui non si pone rimedio in poco tempo. Eppure si dovrebbe dare assai più spazio alla Parola, a costo anche di rinunciare ad altre attività. Ridare la parola ai fedeli laici, promuovere il loro confronto con essa, che prendano anch’essi la parola su di essa, in uno scambio fraterno che affronta i problemi che ognuno porta con sé. Senza l’ascolto della Parola, si rischia di sostituire Dio con altri riferimenti (la Madonna e i santi), Dio stesso diventa facilmente un idolo muto, che ognuno costruisce a suo piacimento, secondo i suoi gusti, a misura dei suoi bisogni. Questo idolo, è vero, dà un certo senso di protezione, di sicurezza, ma non apre l’esistenza ad una nuova vitalità, non cambia il modo di vivere, non dà senso alle lotte, alle fatiche, all’impegno di ogni giorno. Continua a leggere

Vangelo della domenica (17-08-2014)

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
DIO E’ DI TUTTI

Nella concezione dell’Antico Testamento l’umanità si divideva in due blocchi: da una parte Israele, popolo di Dio, al quale appartenevano l’elezione, l’alleanza, le promesse divine; dall’altra le nazioni. La distinzione non era soltanto razziale e politica, ma prima di tutto religiosa: le nazioni erano infatti, ad un tempo, coloro che “non conoscono Jahvè” (= pagani) e che non partecipano alla vita del suo popolo (= stranieri).
La dialettica tra Israele e le nazioni ritma tutto lo svolgimento della storia della salvezza, ed oscilla costantemente tra particolarismo esclusivistico e universalismo. Continua a leggere

Attualità (17-08-2014)

I CRISTIANI E LA PAROLA DI DIO

Dopo la lettera inviata dal vescovo ai cristiani e alle comunità della diocesi e pubblicata nel foglio di domenica tre agosto, vengono spontanee alcune riflessioni. Perché, nonostante il grande impulso dato dal Concilio Vaticano II° e dal magistero, è ancora così scarsa la conoscenza della Parola di Dio da parte dei fedeli? Eppure nelle celebrazioni della messa e dei sacramenti viene sempre letta la parola di Dio, non più in latino, come un tempo, ma in una lingua comprensibile. Può darsi che esista una specie di diffidenza verso la parola di Dio della quale talvolta si pensa che confonde le idee e toglie ai fedeli più semplici quella sicurezza di fede proveniente dalle tradizioni e dalle devozioni? Continua a leggere

Vangelo (15-08-2014)

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

assuntaMaria è la vera “arca dell’alleanza”, è la “donna vestita di sole” immagine della chiesa (1a lettura).
Come l’arca dell’alleanza, costruita da Mosè, stava nel tempio perché era “segno e strumento” dell’alleanza di Dio con il suo popolo, così Maria è in cielo nella sua integrità umana, perché “segno e strumento” della nuova alleanza.
L’arca conteneva la legge e da essa Dio rispondeva alle richieste del popolo. Maria ci offre Gesù, il proclamatore della legge dell’amore, il realizzatore della nuova alleanza di salvezza: in lui il Padre ci parla e ci ascolta. Maria è figura e primizia della chiesa, madre del Cristo e degli uomini che essa ha generato a Dio nel dolore sotto la croce del Figlio; pertanto è preannuncio della salvezza totale che si realizzerà nel regno di Dio. Continua a leggere

Attualità (15-08-2014)

IL CONCILIO E LA PAROLA DI DIO

Il 18 novembre 1965 veniva promulgata dal Concilio la Costituzione Dei Verbum, sulla Divina Rivelazione. Ci dovremmo domandare: dopo 50 anni, che cosa ne resta?
Benedetto XVI ha affermato che essa rappresenta un punto fermo e di non ritorno per la chiesa cattolica, che è uscita da un periodo molto triste per quanto riguarda l’uso delle Scritture.
Ecco alcune luci e ombre di questi cinquant’anni.
La Dei Verbum ha rappresentato, per l’intera chiesa cattolica, la fine di una lunga stagione nella quale la Bibbia era confinata ai margini della pastorale. Con il Concilio, i cattolici possono finalmente riconciliarsi con la parola di Dio e riscoprirla come fondamento dell’intera vita della chiesa. Continua a leggere

Vangelo della domenica (10-08-2014)

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
IL DIO VICINO

Le letture di oggi ci presentano due scene di manifestazione (teofania) di Dio: nella prima lettura, al profeta Elia Dio si manifesta come una brezza leggera all’imbocco della caverna dell’Oreb; nel vangelo agli apostoli, e a Pietro in particolare, si manifesta nella persona di Gesù che domina il mare. Il salmo responsoriale ci guida nella comprensione del messaggio delle due letture, parlandoci di salvezza ormai prossima espressa con le parole misericordia, pace, grazia, fedeltà, giustizia…
Dio viene incontro all’uomo specialmente nei momenti di necessità, quando questi lo invoca con fede. Continua a leggere