Archivio mensile:gennaio 2015

Vangelo della domenica (1-02-2015)

1 FEBBRAIO 2015 – IV Dom del t.o. anno b
Un insegnamento nuovo, dato con autorità.

dom IV t.o -BMi pare che uno dei temi di questa domenica sia la profezia, il parlare a nome di Dio.
Nel Deuteronomio (prima lettura) Mosè anziano e prossimo alla morte si preoccupa di lasciare un successore. Mi piace immaginarlo sul monte Nebo a due passi dal Giordano davanti al panorama della terra promessa nella quale lui non potrà entrare. Chissà quanta tristezza mista alla gioia, alla serenità di aver portato a termine il proprio compito: “Ho accompagnato il popolo di Dio dalla schiavitù alla libertà”. Continua a leggere

Attualità (1-02-2015)

REGOLE DI UNA  BUONA LETTURA
(QUARTA E ULTIMA PARTE)

lettorePer leggere bene sarà utile ricordare, tra le altre, almeno queste norme:

A) Bisogna leggere adagio. La precipitazione è uno dei difetti più comuni nella proclamazione delle letture.
E’ sbagliata anche l’eccessiva lentezza, ma non è questo il difetto più comune. Bisogna leggere a un ritmo che permetta a tutti di percepire il senso di quello che si dice, e alla parola di calarsi e risuonare nella comunità. Quanto più numerosa è l’assemblea, tanto più lenta dev’essere la lettura. Continua a leggere

Vangelo della domenica (25-01-2015)

Il regno di Dio è vicino

III dom t.o. anno bTra le prime parole che Gesù dice all’inizio della sua vita pubblica c’è questo annuncio.
A ben vedere queste parole possono essere intese come una minaccia o come una rivelazione. Nel secondo caso si può parlare più propriamente di Vangelo, buona notizia.
L’interpretazione della vicinanza del regno di Dio come minaccia, o meglio come avvertimento, non è fuori luogo. Basta guardare, tra l’altro, alla prima lettura di oggi. Giona sprona gli abitanti di Ninive alla conversione con un annuncio che appare proprio come una minaccia: “Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta”. Sicuramente Giona, da bravo israelita, aveva dei risentimenti contro la città di Ninive che più volte aveva sconfitto e fatto soffrire proprio il suo popolo; leggendo la sua storia e il rapporto di scontro-collaborazione forzata che ha con Dio possiamo anche pensare a Giona come un profeta più incline alla durezza che alla misericordia, ma tutto questo non toglie niente alla forma quasi terrorista con cui annuncia il giudizio di Dio. Le sue parole suonano come un ultimatum. Nonostante ciò la popolazione di Ninive si converte: “grandi e piccoli” e Dio ritrae la mano già pronta al castigo. Continua a leggere

Attualità (18-01-2015)

MESSAGGIO DEL SANTO PADREFRANCESCOXLVIII GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 1° GENNAIO 2015NON PIÚ SCHIAVI, MA FRATELLI (terza parte )

Un impegno comune per sconfiggere la schiavitù
5. Spesso, osservando il fenomeno della tratta delle persone, del traffico illegale dei migranti e di altri volti conosciuti e sconosciuti della schiavitù, si ha l’impressione che esso abbia luogo nell’indifferenza generale. Continua a leggere

Vangelo della domenica (11-01-2015)

Battesimo di Gesù

 

 

battesimo di Gesù

Questa domenica conclude il tempo di Natale ed inizia quello ordinario, quello detto “per Annum”. Passiamo da Gesù bambino a Gesù adulto.
E qui già due spunti di riflessione:
Il figlio di Dio ha redento l’umanità con tre anni di vita attiva e trenta di vita nascosta … chi ha orecchi per intendere intenda.
La strategia di azione di Gesù non cambia, neonato o adulto continua a “Non ritenere un privilegio l’essere come Dio … divenendo simile agli uomini” Nasce in una capanna e chiede il Battesimo di conversione come un qualsiasi peccatore. Continua a leggere

Attualità (11-01-2015)

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
FRANCESCO
PER LA CELEBRAZIONE DELLA
XLVIII GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
1° GENNAIO 2015
NON PIÚ SCHIAVI, MA FRATELLI
(seconda parte)

I molteplici volti della schiavitù ieri e oggi
3. Fin da tempi immemorabili, le diverse società umane conoscono il fenomeno dell’asservimento dell’uomo da parte dell’uomo. Ci sono state epoche nella storia dell’umanità in cui l’istituto della schiavitù era generalmente accettato e regolato dal diritto. Questo stabiliva chi nasceva libero e chi, invece, nasceva schiavo, nonché in quali condizioni la persona, nata libera, poteva perdere la propria libertà, o riacquistarla. In altri termini, il diritto stesso ammetteva che alcune persone potevano o dovevano essere considerate proprietà di un’altra persona, la quale poteva liberamente disporre di esse; lo schiavo poteva essere venduto e comprato, ceduto e acquistato come se fosse una merce. Continua a leggere

Attualità (4-01-2015)

IL LETTORE -2a parte-

Madre di Dio 1 gennaioChi fa il lettore
A) ‘secondo la tradizione l’ufficio di proclamare le letture non spetta al presidente ma ad uno dei ministri’. In linea di principio non deve essere il presidente a proclamare le letture nella celebrazione, eccettuati i casi in cui nessun altro lo possa fare.
Sempre secondo la tradizione, il Vangelo è riservato ai ministri ordinati. La loro configurazione speciale a Cristo, nel sacramento dell’ordine, spiega perché siano essi gli incaricati di proclamare quella che è, in modo del tutto speciale, Parola di Cristo. Continua a leggere