Archivio mensile:maggio 2015

Attualità (10-05-2015)

GENITORI UN PO’ SI NASCE  E UN PO’ SI DIVENTA

Articolo della Dott.ssa Laura Gremignai
Quando ero bambina ed ero sola in casa amavo fare un gioco particolare. Mi immaginavo di vivere in un vagone di un treno con il mio bambino neonato (Cicciobello) e viaggiavo in tutto il mondo. Costruivo il mio vagone con delle sedie posizionate intorno al divano e, lì dentro, vi era tutto ciò di cui una famiglia in miniatura aveva bisogno. Una piccola cucina in un angolo, un piccolo letto nell’altro, la culla del piccolo ed altre cose. Fin da bambina cominciavo ad allenarmi per diventar ere un buon genitore. Sentivo veramente un grande affetto per quella bambola e mettevo in atto modalità e atteggiamenti che vedevo in mia madre. Immaginazione e comportamento adattivo mi portavano gradualmente ad apprendere un ruolo. Continua a leggere

Vangelo della domenica (3-05-2015)

5a domenica di Pasqua

Domenica scorsa il Vangelo ci ha posto dinanzi la figura di Gesù come Buon Pastore, questa domenica invece troviamo un’altra immagine quella della vite e dei tralci.
All’inizio del capitolo 15 di Giovanni troviamo perciò la grande immagine della vigna, che riprende le tradizioni di questa similitudine nell’Antico testamento. Isaia aveva composto il canto della vigna parlando del suo diletto (Is 5,1-7); i salmi vi avevano fatto riferimento, uno in modo particolare (Sal 79/80) celebra la vigna che è Israele e proprio in riferimento a questa immagine Giovanni elabora l’immagine cristologica della vite, intesa non tanto come una singola pianta, bensì come una vigna.

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Attualità (3-05-2015)

Un abbraccio lungo 6500 Km (terremoto in Nepal)

A cura di Simona Genovali

Sono circa le otto e trenta del mattino del 25 aprile, il giorno in cui si ricorda la Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista, quando a oltre 6500 Km di distanza, un devastante terremoto si abbatte sulla Repubblica Federale del Nepal. Il Nepal è una zona particolarmente sismica perchè si trova nel punto di scontro tra la placca indiana con quella eurasiatica. Da questa pressione è nata la catena dell’Himalaya, che lambisce il paese segnalando il confine con il Tibet.
Moltissimi edifici, tra cui diversi templi antichi sono crollati a causa del sisma. A Kathmandu, la capitale, tra gli edifici crollati alti c’è anche la torre Dharahara, alta oltre 60 metri e simbolo della città. Continua a leggere