Archivio mensile:giugno 2015

Vangelo della domenica (28-06-2015)

GESU’ E’ SIGNORE DELLA VITA

XIII dom t.o. anno bDopo aver gustato il sapore della vita, l’uomo non vorrebbe mai più morire. La morte è una violenza alla sua sete inestinguibile di vita.
Anche nella visione della fede la morte è un fallimento della creazione, uno scacco della vita. Dio non ha creato l’uomo perché cadesse nelle spire del nulla: “Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. Egli, infatti, ha creato tutto per l’esistenza” (1° lettura).
La nostra istintiva paura della morte ha la sua origine nelle primitive intenzioni di Dio. La morte non entrava nel piano di Dio. Vi è entrata, per il peccato dell’uomo. Il peccato è l’anticreazione, un tentativo di autodistruzione dell’uomo, perché con esso l’uomo tronca i suoi legami con la fonte stessa della vita: Dio, il Vivente per eccellenza.
Dio ci chiama alla vita. In tutta la Bibbia la vita appare come un dono sacro in cui Dio fa risplendere il suo mistero.
Il Dio che non si compiace della morte di alcuno si è rivelato in Cristo, come “il Dio dei vivi e non dei morti”. Continua a leggere

Attualità 1 (28-06-2015)

IL CENTRO “TI ASCOLTO”

Continua l’attività del Centro “TI ASCOLTO” animato e gestito dalle parrocchie di Piano del Quercione, Massarosa, Bozzano, Quiesa, Massaciuccoli e zona collinare Pieve a Elici, Montigiano e Gualdo
Ribadiamo quanto già detto ad ottobre dell’anno scorso : il flusso ai servizi di ascolto e di aiuto offerti dal Centro è sempre in aumento. Alla base i disagi derivati dalla crisi economica e un contesto familiare che non ha svolto o non riesce piu’ a svolgere le funzioni di protezione. Continua a leggere

Attualità 2 (28-06-2015)

Expò….e i semi della felicità!

Il suo libro “Chi nutrirà il mondo”, appena pubblicato da Feltrinelli, puoi trovarlo ovunque, visto il grande successo che sta riscuotendo. Lei, Vandana Shiva, l’autrice indiana e vicepresidente di Slow Food, ha deciso di presentarlo alla Libreria delle Donne di Milano. Poi è andata a visitare l’Expò, in veste di Ambasciatrice dell’Agricoltura Familiare che si contrappone alle multinazionali del cibo. Lei sostiene un’agricoltura rispettosa della Terra in cui viviamo, “nel rispetto dei cicli della natura, della dignitià delle persone e dei semi che piantiamo” – ha detto ai giornalisti che hanno tentato di avvicinarla per farle qualche domanda. Quei semi, che Vandana chiama “i semi della felicità”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (21-06-2015)

LA FEDE NELLA TEMPESTA

dom XII del to anno bGesù si rivela come dominatore non solo delle malattie, DELLA MORTE e delle forze demoniache, ma anche degli elementi della natura nella loro espressione più potente: il mare. Nel simbolismo della Bibbia, il mare, pur sottomesso al dominio di Dio, rimane un mondo carico di misteri e di pericoli, a motivo della profondità dei suoi abissi, della sua potenza distruttrice quando si scatena. Esso rappresenta la forza del male.
La parola di Dio di oggi ci descrive una scena che comprende: una situazione di pericolo, l’invocazione fiduciosa di Dio, l’intervento miracoloso del Signore, l’azione di grazie (salmo), lo stupore e il timore (vangelo). Il temadelle fede-fiducia nelle prove è centrale. Gesù fa ai discepoli la domanda-rimprovero. “Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?”. Continua a leggere

Attualità (21-06-2015)

LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Raccontata dalle testimonianze degli Italiani che parteciparono al conflitto.
Nel mese di luglio verrà inaugurata una mostra dedicata a questo evento drammatico . Lettere fotografie, documenti, piccoli ricordi di nostri compaesani nati alla fine del 1800 che partirono per il fronte contro gli austriaci.
Chi è in possesso di questo “patrimonio” si puo’ mettere in contatto con il circolo culturale di Pieve a Elici , saletta S. Giovanni: franco Benassi 3404125609
LA MOSTRA CON LA SERATA /RICORDO sarà inaugurata VENERDI 24 luglio

(Dal diario di un soldato italiano della prima guerra mondiale)

Carissima,
Oggi domenica ho concesso un po’ di libertà ai miei uomini, meno di mezza giornata, s’intende, perché possano migliorare le loro topaie e io ne profitto per scrivere poche lettere. Continua a leggere

Vangelo della domenica (14-06-2015)

IL SEME CHE CRESCE

dom XI to anno bPasseggiando in montagna, tra i boschi ,si resta colpiti dagli alberi, dalle loro radici, dalla loro forza. La selva e il bosco hanno una forza sconvolgente. Radici portentose che reggono il dorso della montagna impedendole di franare; oppure si fanno strada tra le rocce, spostandole, avvolgendole con il tronco, che per raggiungere la luce si contorce in sculture che rivelano forza e vigore, caparbietà, fatica e sacrificio. Spesso questi alberi sono secolari, hanno superato incendi, terremoti e siccità. La loro forza dà coraggio e fa alzare dal cuore lodi spontanee alla grandezza e alla generosità di Dio. Eppure questi alberi sono partiti da un seme, un germoglio, comunque qualcosa di piccolo che, grazie alla forza vitale, ha saputo farsi strada e vincere sulla natura circostante.

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Vangelo della domenica (7-06-2015)

Corpus Domini

corpus dominiGesù ci ha promesso di stare con noi fino alla fine del mondo (Mt 28,20). Egli ha mantenuto la sua parola in molti modi. Egli è con noi nella sua parola, che è sempre una parola viva e santa, che conduce al Padre chi ad essa si affida. Egli è presente, ancora di più, nel sacramento del suo corpo e del suo sangue. E ciò merita certo una festa. Questo sacramento ci colma, innanzi tutto perché fa arrivare fino a noi l’“incarnazione” del Verbo divino: Dio continua a venire per restare. Non ci abbandonerà più. Continua a leggere

Attualità (7-06-2015)

Una bella tradizione

(Che svanì come nebbia al sole)
Eravamo negli anni trenta quando la Parrocchia di Massarosa, Piano di Mommio e Camaiore si alternavano nel fare la Processione di Gesù Morto “un anno la faceva uno di questi paesi e l’altro anno la faceva l’altro e così via, per poi ricominciare nella stessa maniera” .
Era una Processione che veniva fatta di sera e ognuno di questi paesi faceva a “gara” per chi la faceva più bella e molta gente di quei paesi che quell’anno non la facevano, andavano a vedere quella del paese che la faceva, e poi ne davano un giudizio personale (che era sempre di compiacimento, per la bella riuscita di quella Processione).
Io ne ho viste due soltanto di quelle Processioni, poiché non venne più fatta “mi sembra per la guerra”. Continua a leggere