Archivio mensile:dicembre 2015

Vangelo della domenica (1-01-2016)

1 GENNAIO 2016:MARIA MADRE DI DIO GIORNATA MODIALE
PER LA PACE       3 GENNAIO: II° DOMENICA DOPO NATALE

Madre di Dio
Le parole di benedizione della prima lettura del primo dell’anno sono molto belle e potrebbero essere l’augurio per il nuovo anno, soprattutto in questa Giornata mondiale della Pace.
“Ti benedica il Signore e ti custodisca”. Davanti ai giorni che ci attendono ci troviamo totalmente disarmati. Non riusciamo neppure a vedere cosa c’è dietro l’angolo. E allora cosa fare? L’atteggiamento del credente è dettato dalla fede, cioè dalla certezza che il Signore si rende presente, agisce nello scorrere ordinario della nostra esistenza. Egli tiene insieme nelle sue mani tutto il nuovo che si dispiega oggi davanti all’uomo. E’ un Dio che non solo chiama alla vita, ma la garantisce, la accresce. E la custodisce e la protegge da tutto ciò che la minaccia e la mette in pericolo.

Continua a leggere

Attualità (1-01-2016)

TRACCE DI MISERICORDIA NELLE RELIGIONI:
L’INDUISMO E IL BUDDHISMO.

Oggi il mondo è diventato più piccolo e seguaci di religioni non cristiane vivono in mezzo a noi. Il Concilio Vaticano II° afferma che tutte le religioni vogliono dare una risposta “ai reconditi enigmi della condizione umana, che ieri come oggi turbano profondamente il cuore dell’uomo: la natura dell’uomo, il senso e il fine della nostra vita, il bene e il peccato, l’origine e il fine del dolore, la via per raggiungere la vera felicità, la morte, il giudizio e la sanzione dopo la morte, infine l’ultimo e ineffabile mistero che circonda la nostra esistenza, donde noi traiamo la nostra origine e verso cui tendiamo” (Nostra Aetate, n. 1). Continua a leggere

Vangelo della domenica (25-12-2015)

Natale del Signore e Santa Famiglia

natale 2015Il Natale ci manifesta Dio che si fa uomo, che viene a noi nella forma di un bambino, nella fragilità di un neonato, privo di potere e disprezzato dai potenti del mondo, in una famiglia povera e senza casa, accolto e adorato dai pastori.
“Venne tra i suoi, ma i suoi non lo hanno accolto”. E’ la luce che splende nelle tenebre. E’ la vita che può vincere la morte. La forza del Natale sta in questo segno: Gesù, il bambino di Betlemme, ci porta la vicinanza e la misericordia ,la grazia e la verità di Dio. Continua a leggere

Attualità (25-12-2015)

PER UNA TEOLOGIA DELLA MISERICORDIA

Il risalto della misericordia quale tema centrale per la teologia, cioè per il discorso su Dio, significa riflettere in modo nuovo sull’importanza centrale del messaggio della misericordia di Dio nell’Antico e nel nuovo Testamento. Questo tema, infatti, finora, è stato trattato in maniera molto marginale nella teologia. In essa la misericordia è trattata come una delle tante proprietà di Dio, il più delle volte solo brevemente e sempre dopo le altre proprietà che derivano dall’essenza metafisica di Dio. La misericordia non occupa mai, nella teologia, un posto centrale. Questo risultato è deludente, anzi catastrofico. Esso impone di ripensare tutta la dottrina delle proprietà di Dio e di assegnare alla misericordia il posto che le compete. Esso non corrisponde infatti né all’importanza centrale della misericordia nella Bibbia, né alle spaventose esperienze del XX secolo e alle paure di questo secolo XXI a proposito del futuro. In una situazione nella quale molti nostri contemporanei sono scoraggiati, privi di speranza e di orientamento, il messaggio della misericordia di Dio dovrebbe essere presentato come il messaggio della fiducia e della speranza: una grande provocazione per la teologia. Continua a leggere

Vangelo della domenica (20-12-2015)

GESU’ FIGLIO DI MARIA

I4a dom di avvento anno cl figlio dell’Altissimo nel diventare il “figlio di Maria”, si fa precedere e annunciare dai poveri e dagli umili. Umili e poveri sono i primi portatori dell’annuncio. Così è Maria nei riguardi di Elisabetta. Per la stessa umiltà e povertà, Elisabetta, illuminata dallo Spirito Santo, riconosce in Maria la madre del Salvatore.
E Maria, con il Magnificat, che canta le grandi cose operate in lei e la grazia concessa alla sua parente, dice: il Signore “ha guardato l’umiltà della sua serva”. In questo momento Maria è la vivente dimora di Dio in mezzo agli uomini. La lettera agli Ebrei (seconda lettura) afferma che è in forza della sua “povertà” che Gesù Cristo ha meritato a noi il perdono dei peccati e ci ha salvati. Per l’incontro degli uomini con Dio, per la loro umiltà e pace occorreva nel disegno di Dio un uomo che fosse “pienamente e totalmente uomo, ad eccezione del peccato”; per questo Gesù ha voluto essere il figlio di Maria. Continua a leggere

Atualità (20-12-2015)

LA MISERICORDIA, UN TEMA FONDAMENTALE PER IL NOSTRO TEMPO

Due papi della seconda ,metà del XX secolo hanno chiaramente riconosciuto ed esortato a porre al centro della predicazione e della prassi ecclesiale la misericordia. Giovanni XXIII, il papa buono, fu il primo a parlare in questo senso. Già dal suo diario spirituale si trovano molte considerazioni sulla misericordia di Dio. Essa è per lui il nome e l’appellativo più bello che possiamo dargli, e le nostre miserie sono il trono della sua misericordia. E cita il salmo 89: “Canterò per sempre la misericordia del Signore”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (13-12-2015)

RALLEGRATEVI:  IL SIGNORE E’ VICINO!

3 domenica di avvento anno cMentre il paese è nella massima miseria morale e sociale, il profeta Sofonia proclama il suo messaggio e predica al popolo drammi dolorosi a cui sfuggirà solo un piccolo resto. Tuttavia annuncia anche giorni migliori per Gerusalemme (prima lettura).
E’ Dio che si rivela, si fa presente e preserva il popolo dalla guerra; è lui che, col suo amore, permette all’alleanza di riprendere nuovo vigore.
Anche S. Paolo (seconda lettura) conferma questa realtà ed esorta a saper leggere negli avvenimenti questa presenza di Dio.
La vicinanza del Signore è una presenza di Dio nella vita cristiana di ogni giorno, fino al compiersi del tempo. Vivendo questa vicinanza, il cristiano vive nella calma, nella pace, nella preghiera, nella gioia.

Continua a leggere

Attualità (13-12.2015)

MISERICORDIA, TEMA ATTUALE, MA DIMENTICATO

Il secolo XX è stato un secolo terribile, e il XXI, cominciato con L’11 settembre 2001, non permette finora di dire che sarà un secolo migliore. Nel XX secolo abbiamo conosciuto due sistemi totalitari brutali, due guerre mondiali, numerosi eccidi etnici e di massa; nel XXI secolo stiamo assistendo alla minaccia di un terrorismo spietato, di ingiustizie che gridano vendetta al cospetto di Dio, a bambini vittime di abusi e che muoiono di fame e in mare, a milioni di uomini in fuga, a crescenti persecuzioni di cristiani, a devastanti catastrofi naturali sotto forma di terremoti, eruzioni vulcaniche, tsunami, inondazioni, siccità catastrofiche. Tutte queste cose ed altre ancora sono “segni dei tempi”.
Di fronte a questa situazione sembra difficile parlare di un Dio onnipotente e, nello stesso tempo, giusto e misericordioso.
Dov’è Dio? Perché permette tutto questo? In effetti la sofferenza innocente è per molti, oggi, motivo di ateismo..

Continua a leggere

Vangelo della domenica (6-12-2015)

2a DOMENICA DI AVVENTO –      SULLA STRADA DELL’AMORE E DELLA GIUSTIZIA

2a domenica avvento anno cIl vangelo di questa domenica, con il suo inizio solenne e circostanziato, ci mette subito davanti all’evento che costituisce il cuore della celebrazione: “La parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto”. E’ da questo che parte un annuncio, la proclamazione di un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. E’ questa la sorgente di quella voce che grida nel deserto.
E’ una parola di consolazione quella che raggiunge gli Ebrei deportati in terra di Mesopotamia.
A loro si chiede di credere, nonostante tutto, che “sia possibile ricominciare, godere di nuovo della gioia e della pienezza di vita, dei doni di Dio”

Continua a leggere

Attualità (6-12-2015)

FEDE E PAROLA DI DIO

Il tempo di Avvento ha un obiettivo importante: ridestare la speranza. Ma questa non viene generata magicamente: essa sgorga da una Parola diversa dalle tante altre parole che ci vengono incontro, una Parola che si segnala per la sua forza, la sua capacità di trasformazione. Ma quanti sono i cristiani che desiderano veramente essere trasformati? Molti compiono quasi meccanicamente e abitudinariamente gli stessi gesti, gli stessi riti, e pensano, così, di essere a posto con Dio. Alla fede, intesa come relazione con Dio che continuamente si rafforza e si approfondisce, hanno sostituito la religione, intesa come compimento di atti di culto e obbedienza a delle leggi e a delle tradizioni, che è sempre uguale e non cambia mai.
Per capire se la nostra è fede o religione, ci dovremmo anche domandare: quale posto occupa la Parola di Dio nella nostra esperienza di fede? Continua a leggere