Archivio mensile:maggio 2016

Vangelo della domenica (22-05-2016)

SS.ma TRINITA’ – DIO E’ COMUNITA’ DI PERSONE CHE SI FA CONOSCERE AGLI UOMINI

ss.ma trinitàQuando sentiamo parlare di una grande personalità, sorge in noi il desiderio di conoscerla.
Celebrare la SS. Trinità sollecita in noi questo desiderio, e Dio vi risponde, perché egli fa sempre il primo passo verso di noi.
La pagina sulla “Sapienza di Dio” (prima lettura) parla del Figlio “Parola vivente” che manifesta il suo ruolo non solo nel tempo e nello spazio dell’universo, ma c i fa intravvedere un al di là infinitamente più vasto, un prima, in cui tutto trova la sua ragion d’essere e la sua origine
Questa rivelazione ci dice che Dio ha sempre pensato all’uomo con infinita predilezione, e lo ha posto al centro dell’universo. E così, mentre Dio rivela se stesso, rivela anche noi. Ci fa sapere che l’uomo è un’opera veramente sapiente e amabile: che in lui, nel pensarlo e nel crearlo, ha messo tutta la sua sapienza e tutto il suo amore. Ci viene così rivelato che tutto ha un significato secondo Dio.

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Attualità (22-05-2016)

LA LETIZIA DELL’AMORE FAMILIARE.

“La famiglia è sotto attacco”, perché “resiste all’assorbimento dell’individuo”. L’individuo isolato è più vulnerabile, più condizionabile, più docile. Smontare la famiglia è abbattere un nucleo di resistenza .
Ma questo attacco non autorizza a dichiarare guerra, perché nelle guerre non ci sono mai vincitori, solo vittime. Che fare allora? Innalzare muri di difesa, scomunicare chi è fuori?
Gesù, il “Dio capovolto”, insegna che non siamo noi a dover morire (o uccidere) per lui, per difenderlo, ma che è lui a morire per noi, per salvarci.
La nostra preoccupazione difensiva tradisce, in fondo, una chiusura al potere trasfigurante della grazia. Continua a leggere

Vangelo della domenica (15-05-2016)

PENTECOSTE LA CHIESA VIVE NELLO SPIRITO DI CRISTO

PENTECOSTEDurante il tempo pasquale la liturgia ci ha fatto meditare sulla presenza del Risorto nella chiesa in quanto segno e annuncio della vita nuova nata dalla Pasqua del Signore. In questa solennità di Pentecoste, la prima lettura (Atti) e il vangelo di Giovanni, pur narrando lo stesso evento con procedimenti letterari e prospettiva teologica diversi, presentano la nuova realtà della chiesa, frutto della risurrezione e del dono dello Spirito.

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Attualità (15-05-2016)

“AMORIS LAETITIA”: LA GIOIA DELL’AMORE NELLA FAMIGLIA

A conclusione del cammino che ha visto tutta la chiesa impegnata intorno a due assemblee del Sinodo, la prima (5-19 ottobre 2014) sul tema “le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione, e una seconda (4-25 ottobre 2015) sul tema “La vocazione e la missione della famiglia nel mondo contemporaneo”, papa Francesco ha proposto alla chiesa le conclusioni su un tema di grandissima attualità com’è, appunto, quello della famiglia.
L’”esortazione apostolica” propone in sintesi i caposaldi del pensiero della chiesa cattolica in materia di famiglia, con i vari aspetti ad esso collegati, fra cui l’identità e il ruolo della famiglia oggi, soprattutto in ordine alla dimensione educativa, il rapporto uomo-donna, le dinamiche relazionali intragenerazionali, le complesse questioni di carattere pastorale in riferimento a situazioni particolari, come i divorziati risposati e l’ammissione ai sacramenti, le convivenze e le unioni civili e simili, in funzione dell’accompagnamento pastorale e dell’evangelizzazione. Continua a leggere

Vangelo della domenica (8-05-2016)

ASCENSIONE DEL SIGNORE –
CRISTO SIGNORE INAUGURA UNA UMANITA’ NUOVA

ASCENSIONE 2016San Luca ci ha lasciato due racconti dell’Ascensione che presentano lo stesso avvenimento in una luce diversa: nel vangelo il racconto costituisce quasi un finale: la fine gloriosa della vita pubblica di Gesù; negli Atti l’Ascensione è vista come il punto di partenza dell’espansione missionaria della
chiesa.
L’elevazione” al cielo del Signore risorto, i “quaranta giorni” dopo la Pasqua, sono un modo per indicare la conclusione di una fase della storia della salvezza e l’inizio di un’altra.
Quel Gesù con il quale i discepoli hanno “mangiato e bevuto” continua la sua permanenza invisibile nella chiesa. Essa è chiamata a continuare la missione e la predicazione di Gesù e riceve da lui il compito di annunciare il Regno e rendere testimonianza al Signore. Per questo gli angeli, dopo l’Ascensione del Risorto, invitano gli apostoli a non attardarsi a guardare il cielo: l’avvenimento a cui hanno assistito non sconvolge solamente loro; da esso prende il via un dinamismo universale “salvifico” e “missionario” che sarà animato dallo Spirito Santo (prima lettura). Continua a leggere

Atttualità (8-05-2016)

LA CHIESA  DEI POVERI E PER I POVERI

Se la chiesa non vuole solo predicare, ma anche vivere il messaggio di Gesù del Padre che perdona e il suo modo di comportarsi con esistenze marginali del suo tempo, allora non deve creare uno steccato intorno a coloro che, allora come oggi, non passano per persone pie. Essa deve avere un cuore per la gente che conta poco, per i poveri, i malati, i senza tetto, gli immigrati, gli emarginati, le prostitute, che spesso, data la loro grande miseria, sono costrette o non vedono altra via che quella di vendere il proprio corpo e di dover subire umiliazioni pesanti. Continua a leggere

Vangelo della domenica (1-05-2016)

VI DOMENICA DI PASQUA – NON CI SARA’ PIU’  ALCUN TEMPIO

Nel vangelo di oggi Gesù promette la venuta dello Spirito che “insegni” e “ricordi”: è questa la missione del “Consolatore” nel tempo che va dall’ascensione al cielo di Gesù e il suo ritorno alla fine del tempo. Questa è pure la certezza della chiesa, che, camminando nella storia, continua a credere in Cristo senza vederlo. E’ necessario farsi guidare dallo Spirito, per ricordare e capire, nella fede, la parola del Signore, per accoglierla come sempre viva e operante.
Un esempio concreto di come la comunità cristiana si deve lasciar guidare dallo Spirito ci è offerto dalla prima lettura. Nella comunità degli spostoli era nato un aspro dibattitto a proposito delle osservanze giudaiche: si dovevano imporre o no ai convertiti dal paganesimo? Paolo e Barnaba si fanno difensori della novità e della libertà cristiana, la libertà dello Spirito e ricevono l’approvazione del concilio di Gerusalemme.

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Attualità (1-05-2016)

MISERICORDIOSI  COME IL PADRE

C’è un serio percolo che la chiesa, oggi, corre: l’imborghesimento nel benestante mondo occidentale. In molte comunità accade che tante persone che non adottano uno stile di vita borghese sono emarginate e fanno fatica ad inserirsi nelle comunità. Questa è una situazione che non si concilia con la prassi di Gesù. Nella sua vita terrena nulla diede tanto scandalo quanto il suo interessamento per i peccatori. Come può intrattenersi familiarmente con i pubblicani e i peccatori? Si domandavano molti in tono di meraviglia e di scandalo. A costoro Gesù rispose: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori” (Mc 2,16). Tra i pubblicani e le prostitute egli trovò più fede che tra la gente perbene. Continua a leggere