Archivio mensile:giugno 2016

Vangelo della domenica (26-06-2016)

XIII dom to anno cXIII domenica del t.o. anno c – CRISTIANO E’ CHI HA SCELTO CRISTO E LO SEGUE

Gesù è riconosciuto fin dall’inizio come un “maestro”: egli chiama a seguirlo e accoglie attorno a sé dei discepoli, in tutti tempi. Di fronte a questa chiamata e alla corrispettiva “elezione” non contano privilegi di razza o di condizione sociale, ma solo l’adesione libera a lui, resa manifesta dai “frutti” che ne seguono. In altri termini: davanti a Dio nessuno può gloriarsi di presunti meriti, ma è doverosa la riconoscenza per la grazia che Dio ha riversato su di noi. E tuttavia non si tratta di “grazia a buon mercato”: essa è donata perché sia portatrice di salvezza, perché trasformi la vita secondo il progetto di Dio e sia comunicata, diffusa, affinché il mondo si salvi. E’ un messaggio chiaro ad ogni cristiano: ognuno è chiamato ad una scelta decisiva, che si esprime nel portare frutto. La grazia della chiamata ad essere discepoli, ci rende persone responsabili. Continua a leggere

Attualità (26-06-2016)

LA VIA DELLA CONCRETEZZA:
PER UNA NUOVA ESPERIENZA DI CHIESA

Con il Sinodo, esso stesso un cammino aperto, che ha coinvolto tanti, papa Francesco ha inteso sospingere la chiesa a una nuova conversione che, nascendo da una visione di Dio, padre misericordioso che ama i suoi figli senza stancarsi, parta dalla concretezza della vita per imprimerle il dinamismo della fede. In questo modo, si estende lo spazio e dilata il tempo.
Lo spazio di una chiesa in uscita (“esodo”), che va incontro, che non si preoccupa dei suoi confini perché sa di essere proiettata verso ogni singolo uomo. E che per questo non è una dogana, dove il diritto di ingresso viene dalla certificazione di tutta una serie di requisiti, ma una madre che abbraccia, cioè che definisce la propria identità nella capacità di accoglienza, di ascolto, di accompagnamento. Capace di riconoscere la complessità culturale associata alla sua dimensione mondiale, che implica il lavoro faticoso ed entusiasmante di dialogare con le diverse culture, con le diverse persone. Continua a leggere

Vangelo della domenica (19-06-2016)

TU SEI IL CRISTO DI DIO

XII dom to annocLa vita cristiana è un cammino tra molte difficoltà, ma non siamo soli in questa avventura.
Gesù Cristo è garanzia di una fedeltà all’uomo e di un sostegno divino che non verranno mai meno. Gesù ci salva per quello che egli stesso è: Emmanuele, ossia Dio con noi, riconciliazione di Dio con l’umanità. Dunque se si basa su tale fondamento sicuro la nostra vita avrà solidità.
La missione di Gesù, infatti, non è altro che dare compimento alla volontà di salvezza da parte di Dio, e in questo egli diventa per noi “via verità e vita”.

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Attualità (19-06-2016)

FRAGILITA’ E RISORSE DELLA FAMIGLIA

La famiglia non è un modello astratto, ma una realtà di carne. Una realtà imperfetta e sempre mancante, e perciò desiderante e aperta alla vita. E per questo bella e lieta. Una realtà inefficiente, dove si perde tempo e si è sempre in ritardo, e perciò un luogo dove si resiste alle logiche meccaniche e all’ossessione della prestazione e del successo. Un contesto ricchissimo e insieme sempre troppo stretto, un luogo di verità, nel quale vengono a galla i limiti e i peccati di tutti e dove quindi è più facile farsi male. Ma dove, proprio per questo, diventa indispensabile sapersi chiedere perdono. Insomma, un contesto che, nostro malgrado, ci si educa a essere umani, cioè insieme limitati e aperti; impastati di grandezza e di miseria, piuttosto che disumani. Continua a leggere

Vangelo della domenica (12-06-2016)

XI domenica ddel t.o. anno c – CHI E’ PER TE GESU’?

E’ questa la domanda che la liturgia pone alla coscienza di ogni cristiano. Forse un maestro di etica umana, alla XI domenica to anno cpari di molti altri, o piuttosto il “regno di Dio”, in persona, dentro la storia di ognuno? Così come indica la Parola oggi proclamata, potremmo dire che in lui appare a noi il vero volto di Dio, la misericordia fatta carne. E’ il vangelo di Luca a orientarci in questa direzione: nel racconto della peccatrice salvata dalla sua fede, riconciliata con se stessa e con Dio, noi tutti possiamo rivederci. In Gesù, dunque, il nostro futuro è già presente: non abbiamo davanti la prospettiva di un fallimento della nostra vita, ma quella di una pienezza di senso. Perciò a tutti noi viene anche affidato il compito di testimoniare questo volto di bontà e di perdono: nessuno può restare indifferente dopo aver udito il messaggio oggi proclamato.

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Attualità (12-06-2016)

LA FAMIGLIA SEMPRE IN MOVIMENTO

La Amoris Laetizia ci sollecita a riconoscere che la vita, sempre in movimento verso un oltre, ha bisogno di essere ospitata in una forma, che non la può ingabbiare né esaurire, ma le deve consentire di esprimersi, di fiorire. La famiglia è il luogo dove la vita è desiderata, accolta custodita, fatta crescere, lasciata andare (“i figli non sono una proprietà della famiglia” n.18). Continua a leggere

Vangelo della domenica (5-06-2016)

X domenica del t.o. anno c – GESU’ E’ “SIGNORE”  E “SALVATORE”

X domenica del toDa quale esperienza ha origine questo riconoscimento nella prassi dei cristiani di tutti i tempi? La risposta è quasi scontata: Gesù viene riconosciuto tale in forza della sua risurrezione ad opera di Dio. E’ infatti nella sua risurrezione che egli è stato rivelato come “uguale a Dio” e dunque come nostro “salvatore”.
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Attualità (5-06-2016)

UNA BUONA NOTIZIA: LA LETIZIA DELL’AMORE FAMILIARE

“La famiglia è sotto attacco”. Un’affermazione certo vera, ma non nuova. Perché La famiglia è il luogo che “resiste all’assorbimento dell’individuo”. E, si sa, l’individuo isolato è più vulnerabile, più docile. Smontare la famiglia è abbattere un nucleo di resistenza ai condizionamenti.
Ma questo attacco, reale, non autorizza a dichiarare una guerra. Anche perché nelle guerre non ci sono mai vincitori, solo vittime. Che fare allora? Tracciare perimetri, innalzare muri difensivi, scomunicare chi è fuori?
Gesù, il “Dio capovolto”, insegna che non siamo noi a dover morire o uccidere per lui, per difenderlo, ma che è lui a morire per noi, per salvarci. Continua a leggere

Vangelo della domenica (29-05-2016)

CORPUS DOMINI – EUCARESTIA: CUORE  DELLA VITA DELLA CHIESA

corpus dominiLa comunione di mensa è un evento umano così carico di significato che Gesù lo fa proprio per rivelare la stessa volontà di Dio di riconciliare a sé l’umanità: “prendete e mangiate, questo è il mio corpo” – “prendete e bevete, questo è il mio sangue”. Queste parole di Gesù, nella sua ultima cena con i discepoli, ci mettono davanti al dono totale e irreversibile della sua persona per creare comunione con Dio, il Padre, e gli uomini, affinché questi vivano del suo stesso spirito.

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attualità (29-05-2016)

LE PAROLE CHIAVE  DELL’AMORIS LAETITIA

Ci sono alcune parole-chiave nell’Esortazione Amoris Laetitia. La prima è “gioia”, che da’ continuità al magistero di papa Francesco: dalla gioia del vangelo alla gioia della famiglia. Poi tutti i verbi che indicano dinamismo, movimento: perché ciò che è vivo si muove, cambia, non stagna (n.219). “Tenerezza” compare più di 20 volte, e anche “inclusione”, “accoglienza”,“accompagnamento” sono concetti chiave. Poi “concretezza”: la vita vera delle persone, con le luci e le ombre, è ciò che la chiesa guarda con occhi amorevoli. Questo ha influenza sul linguaggio, che non è distaccato, ma partecipe, e a tratti cambia registro e passa all’interpellazione diretta (per esempio alle mamme, n. 174, ai fidanzati, n. 212): segno di un dialogo sempre aperto. Continua a leggere