Archivio mensile:dicembre 2016

Vangelo della domenica (1-1-2017)

MARIA, MESSAGGERA DI PACE

Si celebra oggi la giornata mondiale della pace, la pace che il mondo non può offrire né raggiungere con i suoi progetti e le sue coalizioni internazionali, la pace che il cristiano spera dal Cristo riconosciuto nel Natale come “principe della pace”. Nella tradizione biblico-cristiana la pace è il dono messianico per eccellenza, che non consiste nell’assenza di guerra, ma in una vita riconciliata
e ricca di benedizione, pace che in quanto tale può essere solo dono di Dio.

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Attualità (1-1-2017)

50° GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

“La non violenza stile di una politica per la pace”. Questo il titolo del Messaggio per la 50° Giornata Mondiale della pace, voluta allora da Papa Paolo sesto e ora giunta alla quarta di Papa Francesco.
La violenza e la pace sono all’origine di due opposti modi di costruire la società e la comunità degli uomini.
Il moltiplicarsi di focolai di violenza genera gravissime e negative conseguenze sociali: il Santo Padre coglie questa situazione nell’espressione “terza guerra mondiale a pezzi”. La pace, al contrario, ha conseguenze sociali positive e consente di realizzare un vero progresso; dobbiamo pertanto muoverci negli spazi del possibile negoziando strade di pace, anche là dove tali strade appaiono tortuose e persino impraticabili. In questo modo, la non violenza potrà assumere un significato più ampio e nuovo: non solo aspirazione, afflato, rifiuto morale della violenza, delle barriere, degli impulsi distruttivi, ma anche metodo politico realistico, aperto alla speranza. Continua a leggere

Vangelo della domenica (25-12-2016)

Santo Natale – UN BAMBINO E’ NATO PER NOI

Nell’annuncio di Natale delle letture delle varie celebrazioni, risuona una verità profonda e decisiva: con questo evento Dio ci dice chi egli è e, allo stesso tempo, rivela
chi siamo noi. Nel mistero del Natale cristiano sta la risposta a tutti
coloro che hanno perduto l’orientamento della propria vita, e non sanno più da dove vengono e dove vanno; si sentono anche privi di ogni valore e rischiano di negare dignità anche ai propri simili. Dio (la sua Parola rivelatrice) si è fatto carne e ha preso dimora in mezzo a noi!

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Attualità (25-12-2016)

DALLE TENEBRE ALLA LUCE

Il messaggio di Natale è di grande consolazione. Ci dice che questa nostra storia non è abbandonata al caso, ma c’è un Salvatore, un Inviato di Dio, che è il vero Signore e che prende nelle sue mani le sorti dell’umanità. E tuttavia non ci si può nascondere la distanza che esiste tra i titoli altisonanti con cui viene salutato questo bambino e la realtà modesta in cui si trova: un alloggio di fortuna, una stalla, una mangiatoia…
C’è una luce offerta a tutti, ed è quella che rischiara un futuro in cui non esisteranno più guerre, né soprusi, né angherie. C’è una luce che traccia una strada, ma non avviene nulla di magico. Il bambino è figlio di povera gente, non di potenti o di ricchi. Il modo in cui salverà sarà imprevisto: non con l’esercizio della forza, ma con l’offerta della sua vita. Continua a leggere

Vangelo della domenica (18-12-2016)

IV domenica di avvento anno A – DIO E’ E RIMANE CON NOI

Il “segno” dell’Emmanuele, di cui parla la prima lettura, rimanda i cristiani alla vera identità di Gesù: egli è per noi il segno per eccellenza della fedeltà di Dio, egli è “sacramento dell’incontro tra Dio e l’uomo”. In questo senso la sua venuta inaugura per l’umanità intera un tempo nuovo. La nostra salvezza, che è grazia di Dio, non ci lascia passivi e inattivi, poiché Dio non ci salva senza la nostra libera risposta di accoglienza e di collaborazione. Non è “grazia a buon mercato”, poiché pone ogni essere umano davanti alla sua responsabilità nella personale storia di salvezza. Continua a leggere

Vangelo della domenica (11-12-2016)

3a domenica di avvento anno A – RALLEGRATEVI: LA LIBERAZIONE
E’ VICINA

Dio non è contrario alla felicità degli esseri umani, egli vuole la riuscita della loro vita. Le gioie semplici della vita qu3a-dom-avv-anno-aotidiana, quelle che rallegrano il cuore a motivo di una nascita, di un amore, di una festa sono momenti che danno corpo al tendere verso la felicità. C’è però anche una gioia più profonda, quella che nasce dal sentirsi amati da Dio e in pace con lui: una gioia intima, che nessuna difficoltà e neppure le prove più dure possono scalfire. Questa gioia di Dio diventa forza, anche nella sofferenza, rende liberi interiormente e aiutare a costruire una vita ricca di senso.

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Attualità (11-12-2016)

“SEI TU COLUI  CHE DEVE VENIRE?”

Giovanni Battista aveva annunciato un giudizio ed un castigo imminenti per quelli che non si convertono, mentre Gesù parla di misericordia e frequenta gente poco raccomandabile. Ha presentato l’arrivo di uno che giunge con la forza di Dio, e Gesù invece conduce un’esistenza mite e compassionevole, guarisce e consola, risana e libera dal male.
Il Battista è stato vittima di un equivoco? Manda i suoi discepoli da Gesù per chiedergli se è lui il Messia o se si deve aspettare un altro. E Gesù risponde: “Guardatevi attorno e tirate le vostre conclusioni”. E’ un invito a misurarsi con la realtà, sul terreno della vita quotidiana. E se oggi quella domanda fosse rivolta a noi? Ci sarebbe ancora qualcuno che attende come Giovanni Battista e che si sentirebbe rincuorato dal racconto di quello che sta accadendo? Continua a leggere

Vangelo della domenica (4-12-2016)

2a domenica di Avvento anno A – IL SIGNORE VERRA’
A SALVARE I POPOLI2a-domenica-avvento-anno-a

L’annuncio della prossima venuta di Cristo e della liberazione che egli porta genera sentimenti di speranza, Anche nella nostra epoca presente si avverte, a volte con ansia e trepidazione, la necessità di essere liberati da catene pesanti che sembrano tirarci sempre più verso il basso. Non mancano, nella società di oggi, gravi tensioni e rischi di alienazione, da cui non può salvarci la fuga in una vana nostalgia del passato. In questo contesto può trovare posto l’annuncio della venuta di Gesù: egli può alimentare la nostra fede e rispondere alla speranza di vita buona e riuscita. Solo lui può essere anche oggi la nostra salvezza.

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Attualità (4-12-2016)

CONVERTITEVI!

“L’amore di Dio è serio”, perché suscita la nostra libertà. Corre il rischio che essa dica di no, condannando se stessa alla rovina e al fallimento. E’ serio perché ci avvisa della dannazione a cui andiamo incontro, se ci ostiniamo nel rifiutare l’amore. Ed è serio soprattutto perché quando l’uomo ha sperimentato gli effetti del peccato, Gesù si è avvicinato a lui e ha preso su di sé il dramma del peccato e della morte per liberarlo e restituirgli la possibilità di dire sì all’amore. Continua a leggere