Archivio mensile:gennaio 2017

Vangelo della domenica (29-01-2017)

IV dom del t.o. anno a – LE BEATITUDINI “MAGNA CHARTA”
DEL CRISTIANO

Il discorso della montagna è davvero rivoluzionario, se lo si confronta con la mentalità diffusa in Occidente. Di fronte al culto della prosperità materiale, del potere e del benessere ad ogni costo, qui sentiamo dichiarare beati i poveri, coloro che piangono, i miti e misericordiosi, quelli che sono perseguitati. Gesù denuncia l’ambiguità e l’illusoria consistenza della rappresentazione della felicità propagata da una società consumistica come la nostra. In Matteo le beatitudini trovano tutte le loro sintesi nella prima: “beati i poveri in spirito”, che porta a guardare oltre la povertà economica, per sottolineare piuttosto l’atteggiamento interiore di un riconoscersi poveri e deboli di fronte a Dio, con tutto ciò che ne consegue per l’agire buono del credente.

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Attualità (29-01-2017)

SEGUIRE GESU’ RENDE FELICI?

Si può essere felici seguendo un altro e non se stessi? Ecco un vero e proprio tabù da cui oggi facciamo fatica a liberarci: la vera felicità non è una forma di autorealizzazione, anche se, ovviamente, suppone sempre un concorso attivo e responsabile del soggetto. Non può esserlo, non tanto per il carattere laborioso e fragile del mio coinvolgimento personale, quanto perché in questo caso lo stato di appagamento che dovrebbe farci felici sarebbe inevitabilmente circoscritto al mio orizzonte esistenziale: alle mie attese, ai miei bisogni, ai miei sogni… Continua a leggere

Vangelo della domenica (22-01-2017)

III domenica del t.o. anno a -CONVERTITEVI,                                                                                                 IL REGNO DEI CIELI E’ VICINO

Dalla Galilea delle genti incomincia l’evangelizzazione di Gesù, rivolta a tutta l’umanità. Si tratta, come dice il vangelo, di diffondere universalmente la luce portata da Gesù: “Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce!”. Passare dalle tenebre alla luce è metafora della conversione: si tratta di un cambiamento radicale del modo di vivere, richiede di ribaltare la scala dei valori terreni a cui siamo legati, è in gioco la trasformazione del cuore. Oggi questo richiamo alla conversione ci risulta estraneo e disturbante, poiché il principio di comodità caratterizza spesso la nostra quotidianità. Solo l’esperienza di un autentico incontro con la luce che Gesù è potrà smuoverci dalla tenebra delle nostre sicurezze.

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Attualità (22-01-2017)

QUALE LUCE EMANA OGGI DA GESU’?

Funzione della luce è far vedere. Gesù, luce del mondo fa vedere, rivela il volto di Dio all’uomo. Come può l’uomo “vedere” Dio in Gesù oggi? L’uomo a cui si rivolge oggi la luce di Cristo è tutta l’umanità nel suo insieme e ciascun essere umano nella sua individualità. L’uomo illuminato da Gesù è “ogni persona che abita questo pianeta” (Papa Francesco, Laudato sì 3). E’ l’essere umano con l’umanità che lo abita, indipendentemente dalla sua cultura e religione. Continua a leggere

Vangelo della domenica (15-01-2017)

ECCO L’AGNELLO DI DIO CHE TOGLIE IL PECCATO DEL MONDO

La cultura in cui viviamo oggi non aiuta a percepire il bisogno di salvezza, perché noi siamo portati a crederci padroni del nostro futuro e di poterci salvare con le nostre forze o attraverso la tecnologia. Abbiamo fatto nostro il richiamo alla fedeltà alla terra, tanto da presumere di costruirci una salvezza a nostra misura e con le nostre stesse mani. Tuttavia ogni giorno veniamo anche messi a confronto con la profonda ambiguità di questa prospettiva e spesso con cocenti delusioni: guerre e malattie, eventi naturali catastrofici e esperienze della nostra impotenza. Ma ci riesce ancora difficile riflettere sulle nostre colpe, sulla nostra condizione di peccato. E soprattutto ci è difficile interrogarci: Chi ci aiuterà a vivere? Chi mai potrà salvarci? Continua a leggere

Attualità (15-01-2017)

TEMPO ORDINARIO: “VEDERE” E “TESTIMONIARE”

“Perché andare alla messa: è sempre uguale!”. La nostra esistenza quotidiana è un susseguirsi di piccoli fatti abituali e ripetitivi, ma spesso capita l’imprevisto, l’irruzione di un evento inatteso. Come la vita, anche il cammino della fede vive di piccoli e grandi eventi ordinari e straordinari. Essi vengono celebrati in un rito, un susseguirsi stabilito e ripetitivo di parole, gesti, tempi, spazi. Il rito, pur ripetendosi, ospita l’irruzione di un visitatore inaspettato che trasforma l’ordinarietà in eventi della salvezza. Continua a leggere

Vangelo della domenica (8-1-2017)

LO SPIRITO DI DIO E’ SU DI LUI

Con la festa di oggi si chiude il ciclo natalizio, con cui celebriamo il mistero dell’incarnazione. E’ una scelta della riforma liturgica post-conciliare, con tutta la sua bellezza e saggezza. Se non ci fosse questa festa, infatti, mancherebbe un elemento decisivo alla nostra contemplazione. Saremmo tentati di fermarci al presepe, a Gesù bambino, a Maria e Giuseppe, ai pastori e ai magi. Continua a leggere

Attualità (8-1-2017)

CHI E’ VERAMENTE GESU’?

Se nella capanna abbiamo contemplato Dio che si fa uomo bambino ed è del tutto disarmato e disarmante, qui assistiamo all’inizio di una missione in cui il Figlio di Dio si fa servo. Servo, non padrone: non viene solo per indicare la via che conduce alla salvezza, ma per offrirla, donando se stesso. Non chiede la nostra vita, ma offre la sua. Non impone la sua forza, ma propone il suo amore. Continua a leggere