Archivio mensile:aprile 2017

Vangelo della domenica (30-04-2017)

III dom di Pasqua anno a – IN MEMORIA DI ME

La memoria di Gesù morto e risorto è il centro di ogni celebrazione sacramentale delle comunità cristiane, ma in modo del tutto particolare della celebrazione eucaristica: qui il segno dello “spezzare il pane” rimanda allo stesso tempo al corpo “spezzato” sulla croce e al dono perenne e condiviso della sua “vita” per tutti. Vivere l’eucarestia, dunque, è vivere e annunciare al mondo la sconfitta della morte attraverso il dono della vita da parte di Dio. Ma proprio per questo celebrare e vivere l’eucarestia rinvia sempre anche alla lotta umana per la liberazione da ogni forma di corruzione e di alienazione che fa morire l’uomo e la sua speranza di vita. Continua a leggere

Attualità (30-04-2017)

IL SILENZIO NELLA LITURGIA

In una società piena di parole, di suoni e di rumori, il silenzio può fare paura, e allora ci preoccupiamo di riempire di parole, di musica, di gesti ogni momento che, temiamo, possa restare “di silenzio”, di vuoto. Ma, nella liturgia il silenzio fa parte del rito. E’ una sua componente. Recitano le norme liturgiche: “Si deve anche osservare il sacro silenzio, come parte della celebrazione…: prima della stessa celebrazione è bene osservare il silenzio in chiesa… perché tutti possano prepararsi devotamente e nei giusti modi alla sacra celebrazione”. Durante l’atto penitenziale e dopo ogni invito alla preghiera (quando il celebrante dice: “Preghiamo”), il silenzio aiuta il raccoglimento; dopo le letture e l’omelia, è un richiamo a meditare brevemente ciò che si è ascoltato, dopo la comunione, favorisce la preghiera interiore di lode e di supplica. Continua a leggere

Vangelo della domenica (23-04-2017)

II domenica di Pasqua anno a – CREDERE SENZA AVER VISTO

La sera dello stesso giorno di Pasqua e otto giorni dopo Gesù viene e sta in mezzo ai discepoli nel luogo dove sono radunati pieni di paura dei Giudei. Tra il primo e il secondo incontro la vicenda di Tommaso che, assente, non vuole credere a quanto gli altri hanno sperimentato. Gesù li saluta: “Pace a voi!” e mostra loro le mani
e il fianco piagati. Essi si rallegrano e ascoltano le parole con cui li invia così come il Padre ha inviato lui. L’incontro culmina con il dono dello Spirito Santo, tutt’uno con le parole con le quali dà loro il potere di rimettere i peccati. Lo Spirito è “la remissione dei peccati”.

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Attualità (23-04-2017)

ENTRARE IN CHIESA…

Non ce ne accorgiamo, perché siamo distratti, sovrappensiero, di fretta… ma ogni volta che entriamo in chiesa per partecipare all’Eucarestia o anche solo per una breve visita, noi compiamo dei gesti coi quali professiamo la nostra fede. Il primo gesto che compiamo ci viene ormai d’istinto: immergiamo la mano destra nell’acqua santa delle pile all’ingresso della chiesa. E’ il gesto che ricorda il nostro battesimo, il nostro essere stati uniti a Cristo, il nostro essere diventati figli di Dio. Continua a leggere

Vangelo della domenica (16-04-2017)

S. Pasqua di Risurrezione –  DAL RISORTO NASCE LA NUOVA VITA

La Pasqua costituisce il culmine dell’anno liturgico. La messa propone tre letture, tutte dal Nuovo Testamento. Gli Atti ci guidano alla comprensione della Chiesa nella sua nascita e nel suo sviluppo a partire dall’ evento pasquale.
E’ il discorso di Pietro in casa di Cornelio, che legittima l’ingresso dei pagani nel popolo dei credenti in Cristo, nel quale Pietro racconta gli eventi relativi a Gesù, dal battesimo al Giordano sino alla morte di croce e alla risurrezione. Con poche parole evoca la forza guaritrice di Gesù, il suo potere liberante; il paradosso salvifico della sua morte in croce, la risurrezione attestata da “testimoni prescelti da Dio” che con “hanno mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione”: è l’atto con cui Dio porta a termine la sua opera di salvezza e annuncia il perdono dei peccati.

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Attualità (16-04-2017)

PERCHE’ PROPRIO GIOVANNI?

Sono tre i personaggi del vangelo di Pasqua: Maria Maddalena, Pietro e Giovanni. Ma solo di quest’ultimo si dice che, entrato nel sepolcro, “vide e credette”.
Alla vista della tomba vuota Maria pensa che “hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”. Al suo annuncio Pietro e Giovanni corrono al sepolcro. Quest’ultimo, più giovane è anche più veloce: arriva per primo, ma lascia che sia Pietro a precederlo dentro la tomba. Tutto sembra in ordine, i teli e il sudario sono lì; ma manca il corpo di Gesù. Pietro osserva ogni cosa, ma non va oltre. Giovanni, che non è neppure chiamato per nome, ma viene designato come “il discepolo che Gesù amava”, entra anche lui nel sepolcro, e, a differenza degli altri due, approda alla fede. La spiegazione sta proprio in quello che lo caratterizza: è il discepolo “amato” o “che si lascia amare” e dunque che accoglie la sorpresa di un amore smisurato e immediato. Continua a leggere

Vangelo della domenica (9-04-2017)

DOMENICA DELLE PALME -DIO MIO, DIO MIO,
PERCHE’ MI HAI ABBANDONATO?

L’inizio della “settimana santa” accosta due momenti fondamentali del mistero cristiano: da una parte l’accoglienza trionfale di Gesù in Gerusalemme allude alla sua missione messianica; dall’altra risuona già il racconto della sua passione e morte, nel quale Gesù appare come vittima dell’ignoranza e dell’ingiustizia umana. Solo una lettura di fede, dunque, permette di riconoscere in questi due momenti il “salvatore” inviato da Dio all’umanità e di benedirlo come “colui che viene nel nome del Signore”.

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Vangelo della domenica (2-04-2017)

5A DOMENICA DI QUARESIMA ANNO A
DAL PROFONDO A TE GRIDO, O SIGNORE

La “risuscitazione” di Lazzaro è, nel vangelo di Giovanni, l’ultimo dei grandi “segni” che connotano il ministero pubblico di Gesù. Esso prefigura l’annuncio della risurrezione, nella quale Dio si rivela come signore della vita che prevale sulla morte. Il segno di Lazzaro ci parla perciò di un Dio a difesa della vita in tutte le sue forme: attraverso Gesù egli inaugura una nuova creazione e ci chiama ad essere suoi collaboratori nella realizzazione di tale progetto: egli vuole renderci partecipi della sua stessa vita, oltre il tempo e lo spazio, una vita che ha tuttavia il suo inizio in questa nostra esistenza.

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Attualità (2-04-2017)

LA PARROCCHIA ESPERIENZA DI COMUNITA’
(sesta parte)

Pubblichiamo di seguito la sestaparte dello schema di lavoro dato dall’Arcivescovo a tutte le comunità. Come specificato dal vescovo è chiesto a ciascun cristiano di leggere e di rispondere per scritto alle schede. Una sintesi, meglio se per gruppi, dovrà essere presentata in parrocchia entro la Pasqua . E’ un impegno gravoso di cui ringraziamo il Vescovo, perché ci permette di discutere della nostra chiesa mettendoci soprattutto in ascolto dello Spirito Santo.

GENERARE NELLA FEDE
SCHEDA 5
Obiettivo
Condividere a livello comunitario la generazione nella fede di nuovi cristiani. Continua a leggere