Archivio mensile:luglio 2017

Vangelo della domenica (30-07-2017)

domenica XVII t.o. anno a – CUSTODIRE LE TUE PAROLE

Le parole di Gesù sono un annuncio di liberazione, annunciano il regno di Dio come progetto di salvezza. E’ un progetto che trova la sua origine nella iniziativa di Dio, ma che non può realizzarsi senza l’accoglienza e la collaborazione dell’uomo. Dio si fa vicino e indica la strada da percorrere, Dio Padre rivela in Gesù Figlio la sua prossimità all’essere umano: la grazia, tuttavia, richiede la risposta impegnativa del credente. Solo a partire da questo dialogo possono cambiare le relazioni umane e può nascere un mondo autenticamente nuovo.

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Attualità (30-07-2017)

MASSAROSA E YALGO

La nostra comunità pastorale è gemellata da 6 anni con la missione di Yalgo, in Burkina Faso, estesa su un vasto territorio semideserto, comprendente 27 villaggi, con un totale di circa 50 mila abitanti. Il Burkina Faso. Secondo il rapporto ONU sullo sviluppo è il penultimo nella classifica dei paesi più poveri al mondo e la regione del Namentenga, dove si trova Yalgo è la più povera del paese. Continua a leggere

Vangelo della domenica (23-07-2017)

XVI domenica t.o. anno a -DIO E’ PAZIENTE

L’immagine di un Dio “paziente” che custodisce il creato con il suo amore e la sua giustizia, che rivela il suo volto di misericordia nel rispettare i ritmi di crescita e di maturazione di ciascuno, è modello offerto dalla liturgia a tutti i credenti: invita a costruire relazioni segnate dalla dolcezza più che dalla violenza, dalla tenerezza più che dalla aggressività, dal servizio più che dal dominio. Non è un invito alla passività o alla indifferenza nei confronti del male, ma a costruire una storia umana nella pazienza che sa accettare le differenze.
La liturgia della Parola propone un cammino educativo alla vera tolleranza come rispetto e lavoro paziente per far prevalere il bene.

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Attualità (23-07-2017)

“AIUTIAMOLI A CASA LORO”

E’ stato lo slogan di chi, in Italia, è contrario all’accoglienza degli immigrati, e che ora sembra diventare programma e proposta di chi ha sempre sostenuto la necessità della loro accoglienza.
“Aiutarli a casa loro”; ma quanti di coloro che sostengono questa proposta sono stati “a casa loro” in qualcuno dei numerosi paesi dell’ Africa subsahariana?
Sembrerebbe una proposta sensata, ma la sua realizzazione è molto complicata. Essa, infatti, richiederebbe una svolta epocale nei rapporti tra i paesi più ricchi del nord del mondo e l’Africa.
La prima esigenza è restituire ai popoli dell’Africa lo sfruttamento delle loro materie prime e delle loro risorse naturali di cui l’Africa è ricca: petrolio, gas, minerali… Continua a leggere

Vangelo della domenica (16-07-2017)

La parola di Dio è la grande modalità con cui egli si rivela a noi: di lui conosciamo ciò che ci manifesta attraverso molte vie, non solo nei segni della creazione, ma anche attraverso la storia degli uomini e, in modo del tutto speciale, nella persona di Gesù, il Figlio. La parola di Dio è efficace, si fa evento esistenziale, nella misura in cui è accolta e trova l’adesione della nostra libertà. Allora la parola di Dio può modellare la vita e trasfigurarla in un inaspettato capolavoro d’amore.

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Attualità (16-07-2017)

PAPA FRANCESCO E MEDJUGORJE

“Sulle prime apparizioni, quando i veggenti erano ragazzi, il rapporto più o meno dice che si deve continuare a investigare. Cica le presunte apparizioni attuali, il rapporto ha i suoi dubbi. Io personalmente sono molto più cattivo: io preferisco la Madonna madre, nostra madre e non la Madonna capo-ufficio telegrafico che tutti i giorni invia un messaggio a tale ora. Questa non è la mamma di Gesù. E queste apparizioni non hanno tanto valore”. Con queste affermazioni Papa Francesco rispondeva a delle domande che i giornalisti gli ponevano a riguardo delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, sull’aereo durante il viaggio di ritorno da Fatima, nel maggio scorso. Continua a leggere

vangelo della domenica (9-07-2017)

XIV domenica t.o. anno a -LA LEGGE DEL REGNO DI DIO

Il vangelo di oggi evidenzia un conflitto che è perennemente attuale: coloro che si ritengono “sapienti” tendono a sottovalutare, forse anche a disprezzare, la gente “umile”, gli ultimi. L’annuncio del regno di Dio non è una manifestazione di dominio, ma di vicinanza, alleanza, solidarietà con l’uomo e particolarmente con gli ultimi. Questo è il grande paradosso del cristianesimo: il “giogo” di cui parla Gesù non può essere vissuto come un “peso” caricato sulle spalle della gente, è piuttosto “dolce e leggero”! E anche: “Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti… ciò che nel mondo è debole per confondere i forti” (1Cor 1, 26ss).

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Attualità (9-07-2017)

IL PAPA A BOZZOLO E A BARBIANA

Papa Francesco il 20 giugno si è recato a Bozzolo, nel mantovano presso la tomba di don Primo Mazzolari, figura profetica, attenta ai bisogni degli ultimi, divenuto convinto operatore di pace e tenace assertore della nonviolenza dopo la dolorosa esperienza delle due guerre mondiali. Lo stesso giorno ha pregato sulla tomba di don Lorenzo Milani a Barbiana, nel Mugello, piccola parrocchia di montagna dove il prete fiorentino, morto 50 anni fa a soli 44 anni, fu parroco e avviò una scuola per i poveri. Continua a leggere

Vangelo della domenica (2-07-2017)

CHI ACCOGLIE VOI ACCOGLIE ME

“Chi accoglie voi accoglie me”: questa affermazione di Gesù che sembra legare l’accoglienza alla sua sequela, può apparire a molti inquietante e problematica, soprattutto di fronte all’uso retorico e privo di ogni discernimento che oggi se ne fa, specialmente in ambito politico. Può essere imposta, come un dovere, l’accoglienza? Ciò che è imposto può essere preso come un valore? L’affermazione di Gesù non implica una certa “reciprocità”? Accogliere non comporta forse anche la disponibilità (non la pretesa!) ad essere accolto, e questo in un dialogo reciproco e in reciproco rispetto?

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Attualità (2-07-2017)

LA SCOMUNICA PER I CORROTTI

E’ di questi giorni l’annuncio che la Santa Sede intende dare concreta veste giuridica alla scomunica peri mafiosi e i corrotti, pronunciata da papa Francesco il 21 giugno 2016 alla Piana di Sibari, in Calabria. E’ una notizia molto importante, per almeno quattro motivi:
primo, perché sancisce l’incompatibilità tra il vangelo e le mafie, quelle strutturate e organizzate, ma anche la cultura e la mentalità che le promuovono e le sostengono. La corruzione, a volte, è la premessa della mafia, ne è sempre il sostegno e il fertilizzante.
Secondo, perché esprime la forza di una chiesa impegnata non solo sul piano dottrinale e spirituale, ma anche su quello, in senso lato, “politico”, a tutela del bene comune, in collaborazione con chi, su altri fronti, nella società civile, cerca di promuoverlo. “Dobbiamo lavorare tutti insieme, ha detto il Papa, per combattere questa forma di bestemmia, questo cancro che logora le nostre vite”. Continua a leggere