Archivio mensile:agosto 2017

Vangelo della domenica (27-08-2017)

domenica XXI del t.o. anno a – CREDERE IN TE

Gesù non corrisponde necessariamente alle aspettative di tutti e, di fatto, nella storia a lui successiva, le opinioni su di lui si sono moltiplicate. Alcuni guardano a lui con ammirazione per il messaggio predicato o per le opere compiute, altri invece nutrono sospetti nei suoi riguardi; alcuni lo seguono per interesse, altri lo abbandonano
delusi; alcuni sono entusiasti, altri sconcertati. La storia degli effetti si ripete anche oggi: Gesù continua ad essere il punto di discrimine tra fede e incredulità. Attuale è anche per noi la domanda che interpella in modo personale: “E voi, chi dite che io sia?”.

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Attualità (27-08-2017)

RISVEGLIARE LA FEDE OGGI
(2 continua)

Può sembrare paradossale, ma è proprio il bisogno di rimettere in primo piano l’evangelizzazione rispetto alle devozioni, alle tradizioni e perfino ai sacramenti, compresa la messa, a provocare la ricerca di un nuovo modello di chiesa, come se finora la chiesa non si fosse preoccupata di evangelizzare.
Fino al Concilio i problemi di cui la chiesa si occupava erano quelli propri di una istituzione consolidata, e l’azione evangelizzatrice era demandata ai missionari, specificamente formati e inviati per l’annuncio del vangelo ai pagani.
La spiegazione è abbastanza semplice. E’ da almeno un millennio che la comunicazione della fede nei paesi già cristianizzati non coinvolge le istituzioni ecclesiastiche locali, perché essa è avvenuta spontaneamente in seno alle famiglie, di generazione in generazione, dai padri ai figli, mentre restava loro demandata la catechesi dei bambini in preparazione ai sacramenti e la cura pastorale degli adulti battezzati. Continua a leggere

Vangelo della domenica (20-08-2017)

domenica XX t.o. anno a – LA PORTA STRETTA

Il richiamo alla “porta stretta”, del vangelo di oggi, non deve scoraggiare, ma aiutare a prendere consapevolezza del limite che contrassegna il nostro cammino verso la pienezza della vita: esso è metafora che invita a cogliere tutte le occasioni e le opportunità per aderire all’offerta da parte di Dio. Dio si rivela come la forza che permette di affrontare la vita: la sua destra è garanzia di salvezza. Continua a leggere

Attualità (20-08-2017)

“SONO POCHI  QUELLI CHE SI SALVANO?”

La domanda che un “tale” rivolge a Gesù è inquietante, e ne nasconde un’altra: “Io mi salverò?”.
E’ probabile che il “tale” appartenga a una èlite religiosa che gli fa presumere di poter avanzare meriti nei confronti di Dio e quindi di salvarsi con le sue sole forze. L’idea di salvezza di questo personaggio, che non vale neanche la pena di nominare, non ha a che fare con l’esperienza del dono, ma sembrerebbe un diritto maturato dall’obbedienza alle leggi. I “tali” che pongono questa domanda non sono pochi neppure oggi. Tanti fondamentalisti, presenti anche nelle nostre comunità credono che la salvezza sia raggiungibile attraverso la semplice appartenenza alla chiesa e all’osservanza delle leggi e delle tradizioni. Continua a leggere

Solennità dell’Assunta

15 AGOSTO 2017:  ASSUNZIONE DI MARIA

Maria è la creatura umana che ha raggiunto la pienezza della salvezza. E’ però, importante, nel celebrare le sue feste, non guardare tanto ai suoi “privilegi”, quanto a ciò che ci unisce a lei, “nostra sorella nella fede”. Diceva S. Teresa di Lisieux: E’ bene parlare delle sue prerogative, ma bisogna soprattutto poterla imitare. Lei preferisca l’imitazione…”. Maria, infatti, è immagine della chiesa: nella sua luce vediamo la nostra destinazione, perché, come in lei ha operato lo Spirito di Dio, così anche in noi lo Spirito del Risorto porterà a compimento la nostra esistenza credente: lei è già quello che noi saremo!

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Vangelo della domenica (13-08-2017)

XIX domenica t.o. anno a – VIVERE ALLA TUA PRESENZA

La presenza di Dio accanto a noi, come ci attesta la rivelazione biblica e cristiana, non è in contrasto con la sua trascendenza: questa indica, infatti, che la presenza è “per noi”, ma è “diversa” da come noi tendiamo a immaginarla. Per questo di Dio non possiamo farci delle immagini, o, quanto meno, dobbiamo avere piena coscienza che tutte le nostre “immagini” sono inadeguate a esprimerne l’essenza e l’agire. In Gesù Cristo, però, abbiamo il “segno” più alto della presenza di Dio nella realtà umana: nella sua manifestazione del Padre siamo resi figli, e perciò siamo anche invitati a porre tutta la nostra vita davanti a lui, a vivere alla sua presenza!

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Attualità (13-08-2017)

PER UNA CHIESA  ALL’ALTEZZA DEI TEMPI

Le reazioni un po’ scomposte alla decisione di ridurre il numero delle messe nella nostra Comunità Pastorale, suggeriscono alcune riflessioni sulla chiesa e sull’essere cristiani.
Eviteremo di proposito il riferimento diretto a quanto scritto sulla stampa e sui social, per non alimentare le polemiche.
Se, come dice Papa Francesco, il mondo sta vivendo non un’epoca di cambiamento, ma un “cambiamento d’epoca”, tutti i credenti sono portati ad interrogarsi sulla forma che la chiesa deve darsi, per essere all’altezza della sua missione, in un’epoca diversa da quelle del passato, e non si può solo lamentarsi per i cambiamenti. Continua a leggere

Vangelo della domenica (6-07-2017)

Trasfigurazione del Signore -CONTEMPLARE IL TUO VOLTO

La solennità della “trasfigurazione” evoca la narrazione evangelica secondo la quale Gesù si manifesta ai suoi discepoli in tutto lo splendore della vita divina che è in lui, anticipando così la rivelazione della sua Pasqua di risurrezione. Questa rivelazione non riguarda però soltanto lui, ma anche noi che crediamo in lui come nostro redentore. A partire da questa fede la nostra vita assume un significato nuovo, in quanto può diventare un continuo processo di trasformazione, fino a trasfigurare tutta la nostra esistenza nell’immagine di Cristo risorto.

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Attualità (6-08-2017)

PUNIRE LA SOLIDARIETA’

Sul fronte del rapporto con i migranti e della tutela dei loro diritti stiamo assistendo ad una preoccupante regressione culturale.
A fine marzo 2017, a Ventimiglia, meta da anni di migranti che vogliono spostarsi in Francia, tre attivisti sono stati denunciati per aver portato del cibo ad alcuni cittadini stranieri, contravvenendo a un’ordinanza del sindaco. Per fortuna la società civile ha reagito immediatamente con un appello che ricordava senza mezzi termini che dar da mangiare a chi ha fame è, da sempre, il gesto fondamentale della solidarietà.
Punire la solidarietà o impedirne l’esercizio mette in pericolo i principi e i valori minimi di umanità e civiltà. Un mese dopo, l’ordinanza veniva revocata. Continua a leggere