Archivio mensile:ottobre 2017

Vangelo della domenica (29-10-2017)

domenica XXX del t.o. anno a – CERCHIAMO, O DIO, IL TUO VOLTO

Riconoscere la signoria di Dio sulla nostra storia significa cercare e trovare il suo “volto” negli eventi e nei volti che incontriamo ogni giorno nella nostra esistenza. Non esiste contraddizione tra amare Dio e amara il “prossimo”, ossia coloro a cui noi ci facciamo prossimi, poiché Dio, nella sua libera comunicazione di sé, si manifesta a noi nelle categorie dell’umano e, in modo del tutto speciale, nella umanità di Gesù di Nazaret, che noi riconosciamo come il Cristo, il Figlio inviato a salvarci. Perciò impariamo a conoscere Dio proprio imparando a conoscere l’uomo e, sull’esempio di Gesù, ad amare Dio nel fratello d’ogni giorno.

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Attualità (29-10-2017)

L’AMORE COMPENDIO DELLA VITA CRISTIANA

E’ un fatto veramente grave che nel linguaggio comune, anche all’interno delle comunità cristiane, accanto alla parola “carità” si sia unito il verbo “fare”: fare la carità.
Il vecchio catechismo insegnava che la carità è, insieme alla fede e alla speranza, una virtù teologale; ciò significa che trova in Dio il fondamento, la causa e il modello. “Dio è carità”, dice la Scrittura; se si dicesse che Dio fa la carità, vorrebbe dire che Egli fa della carità un fatto occasionale, anche se frequente, e intermittente. Ma in Dio la carità è un modo di essere, di relazione all’interno della comunità che è la santissima Trinità ed è l’unico modo di relazionarsi con gli uomini, con tutti gli uomini. Continua a leggere

Vangelo della domenica (22-10-2017)

domenica XXIX del t.o. anno a – IL COMPITO DEL CRISTIANO
NEL MONDO

La fede cristiana non suggerisce la fuga dal mondo, o meglio l’evasione dai compiti terreni che ogni persona deve affrontare. Al contrario, la fede vera aiuta ad assumere impegni con responsabilità, ad essere sale della terra e luce del mondo. Il concilio Vaticano II ha dedicato ampio spazio a riflettere sulla presenza del cristiano nel mondo d’oggi e a fare proprie le preoccupazioni e le speranze, le ansie e le gioie dei contemporanei. Le indicazioni che il concilio dà a questo riguardo, fondate sul vangelo di Gesù, dovrebbero far superare reticenze e spronare ad una testimonianza chiara dei valori del vangelo. La prima lettura descrive come Dio può scegliere i suoi strumenti con libertà per agire nella storia: Ciro, il grande conquistatore persiano, viene presentato dal profeta come servo del Signore per liberare il popolo dall’esilio e riportare in patria gli ebrei esuli a Babilonia. Tanto è imprevedibile l’agire di Dio!
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Attualità (22-10-2017)

I CRISTIANI E LO STATO

I cristiani sono nel mondo, ma sono del mondo. Non hanno qualcosa di più degli altri, però hanno uno sguardo abituato a leggere le cose del mondo. Hanno una visione e sanno di essere chiamati a costruire una convivenza nella pace, secondo un giusto ordine nel rapporto con la natura, tra gli uomini, con le istituzioni. La lealtà verso l’autorità si costruisce a partire dalla pratica di relazioni di giustizia.

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Vangelo della domenica (15-10-2017)

XXVIII domenica del t.o. anno a – DAVANTI A ME
TU PREPARI UNA MENSA

In tutte le culture il banchetto è simbolo di comunione. A questa visione non è estranea la comunità cristiana che, fin dalle sue origini, ha trovato nella mensa eucaristica il centro e la sorgente della sua vita di fede. La chiesa, infatti, è fedele a se stessa solo proponendosi come realtà che unisce gli uomini con Dio e tra di loro: perciò la sua missione è di andare incontro all’umanità, in ogni luogo, per creare legami. In mezzo agli uomini il cristiano non è mai un “isolato”, anche se può sentirsi diverso, per mentalità, valori e scelte, rispetto a tanti altri. E la sua vita può diventare segno di salvezza per tanti a condizione che lavori per l’unità e non per la divisione tra gli uomini. Nel banchetto che il Signore prepara, secondo la prima lettura, egli stesso offre doni ai convitati a partire dalla sua presenza, che si manifesta come amicizia e protezione. La visione profetica è perfino suggestiva: non ci sarà più ignoranza di Dio, non ci saranno più morte, lacrime o condizioni disonorevoli.

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Attualità (15-10-2017)

L’INDIFFERENZA RELIGIOSA

La parabola del vangelo di oggi è inquietante. Quegli invitati siamo noi che non comprendiamo il valore di partecipare al banchetto di nozze del figlio del re, che non apprezziamo questa opportunità, che veniamo infastiditi da un diversivo che ci distoglie dai nostri interessi. E dentro di noi ci diciamo: “Chi se ne importa? Ho altro da fare!”.
L’indifferenza verso Dio e verso il suo amore per l’umanità è molto estesa. Ma non tutte le persone hanno lo stesso comportamento: c’è chi vive l’indifferenza verso Dio come una delle forme di una più complessiva passività, che rende stanchi della vita, pigri, apatici; c’è quella di chi avverte Dio come un concorrente delle proprie attività e dei propri interessi; c’è chi è indifferente perché non ha capito il valore dell’invito. Tutte e tre queste categorie di persone vivono Dio come un intruso che disturba l’esistenza. Continua a leggere

Vangelo della domenica (8-10-2017)

XXVII DOMENICA DEL T.O. ANNO A 

La “vigna” è nella Bibbia immagine sia della storia del popolo di Israele sia di quella del popolo cristiano: è immagine di un rapporto tra Dio con la sua proposta e l’uomo con la sua risposta; in questa storia a due facce sono sempre possibili elezione e rifiuto. Il popolo “eletto” rifiuta Gesù come messia, ma Dio continua la storia della salvezza in modi nuovi. E, tuttavia, anche il popolo cristiano deve confrontarsi con questo “mistero”: la vicenda del rifiuto si può ripetere, nella coscienza di ogni cristiano e nella storia stessa della comunità. La proposta divina, infatti, richiede sempre una risposta personale.

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Attualità (8-10-2017)

IL CORAGGIO DELLA SPERANZA

C’è gente che non si fa più domande e che non coltiva più attese e speranze. Ma ci sono anche persone che continuano a sperare, che si portano dentro una fame che nessun prodotto consumistico può saziare. Queste persone hanno diritto a una risposta, vera e concreta. Il racconto di ciò che accade in certe esperienze che non salgono agli onori delle cronache, perché non costituiscono uno scoop, perché “fa più notizia un albero che cade che una foresta che cresce”. Continua a leggere