Archivio mensile:novembre 2017

Vangelo della domenica (26-11-2017)

N.S. Gesù Cristo Re dell’Universo -TU CI GUIDI, SIGNORE, ALLA VITA

La solennità di Cristo Re intende celebrare la centralità di Gesù nella storia umana. In lui trova compimento il progetto di Dio sull’umanità: secondo la felice intuizione di Paolo, il progetto di ricapitolare in lui tutte le cose, quelle del cielo, come quelle della terra. Continua a leggere

Attualità (26-11-2017)

LA MODERNITA’ SPIRITUALE

In molte occasioni Papa Francesco, anche prima di diventare “vescovo di Roma” ha parlato di modernità spirituale. Ne parla nella Evangelii Gaudium ai nn. 93-97 e in un incontro con un gruppo di consacrati, dopo un elenco quasi pittoresco di manifestazioni di modernità, diceva: “Potrei continuare citando casi di corruzione ma, semplificando, tutto questo non è nient’altro che qualcosa di più profondo: ciò che ho chiamato “mondanità spirituale”: la mondanità spirituale come paganesimo in vesti ecclesiastiche”. Sono parole forti e non riguardano solo i consacrati. Continua a leggere

Vangelo della domenica (19-11-2017)

domenica XXXIII del t.o. anno a – CAMMINARE NELLE VIE DEL SIGNORE

Che significa per un cristiano essere responsabile? La domanda rinvia ad una capacità di trovare risposte, e questa ricerca comporta l’unione di creatività e impegno. Un cristiano diventa responsabile nella misura in cui “impara a camminare nelle vie del Signore”, ossia cerca di scoprire il progetto di Dio su di lui, con intelligenza creativa e impegno: con la pima prendiamo coscienza di ciò che Dio ci chiede nella concretezza delle vicende che formano il tessuto delle nostre giornate; con la seconda cerchiamo di mettere i doni ricevuti da Dio al servizio di tutti.

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Attualità (19-11-2017)

DOVE VA LA CHIESA? (3)

Abbiamo alle spalle, dopo la primavera di Giovanni XXIII, del Concilio e di Paolo VI, decenni in cui la Chiesa italiana ha cercato, sì, di attuare il Vaticano II, però non solo assecondandone un’interpretazione restrittiva, ma dimenticando l’evento Concilio e lo spirito che lo animava. E’ stata una chiesa più impegnata ad auto conservarsi, che non una chiesa estroversa; una chiesa autoreferenziale e in difesa, e non una chiesa in confronto fiducioso con l’umanità, che ha tentato di far rivivere, fino ad illudersi di esservi riuscita, una nuova forma di cristianità, giungendo persino, negli anni intorno al 2000, ad un’alleanza col potere politico. Una chiesa tentata di stemperare il cristianesimo in “religione civile”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (12-11-2017)

domenica XXXII del t.o. anno a -VIGILANTI NELL’ATTESA

Gesù continua ad essere per noi il modello. Egli interroga gli avvenimenti del tempo presente per scorgere in essi la volontà di Dio e trovare la materia della sua risposta al Padre. In questo sta la sua vigilanza, che insegna e richiede anche a noi. Vigilanza significa attenzione e prontezza. Si tratta di una vigilanza attiva, fatta di responsabilità e disponibilità.
Il nostro è un tempo di cambiamenti rapidi, che spesso sono pieni di contraddizioni e causa di sofferenze. Il cristiano, che attende sempre un incontro salvante con il Signore, non può vivere il tempo con rassegnazione passiva, ma può mostrare la sua disponibilità nella lotta contro il male, qualunque sia la forma in cui gli si presenta.

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Attualità (12-11-2017)

DOVE VA LA CHIESA? (2)

Come presentare ancora oggi, con un linguaggio rinnovato, la bellezza della fede in Gesù Cristo? Il deposito della fede non è realtà statica, come vorrebbero i tradizionalisti, ma qualcosa di dinamico e vivo. “La Parola di Dio, ha detto Papa Francesco, non può essere conservata in naftalina, come se si trattasse di una vecchia coperta da proteggere contro i parassiti”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (5-11-2017)

domenica XXXI del t.o. anno a – NON ABBANDONARCI, SIGNORE

L’invocazione al Signore perché sia presente nella nostra vita e non ci abbandoni a noi stessi nasce dalla consapevolezza della nostra fragilità, e dalla continua tentazione, a cui andiamo soggetti, di contare di più sull’apparenza che sulla sostanza. Sperimentiamo ogni giorno il fascino dell’apparire, dell’immagine, e questo costituisce un rischio continuo di improntare la nostra vita alla “ipocrisia”, ovvero di fondarla sulla inautenticità, più che sulla coerenza di una testimonianza credibile. Gesù ci interpella oggi sulla veracità del nostro dirci cristiani: non può essere solo una questione di forme, ma deve toccare la sostanza e lo stile del nostro vivere.

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Attualità (5-11-2017)

DOVE VA LA CHIESA?

Il nostro non è proprio un tempo tranquillo. E’ come un mare mosso dal vento, nel quale ognuno rema per conto suo. Questo vale per la società, per la cultura, l’etica, la politica. Ma vale anche per la chiesa. Sballottata tra le onde di una “mentalità liquida”, la “barca di Pietro”, sembra essere in pericolo e soccombere sotto i colpi del secolarismo, dell’indifferenza religiosa e del relativismo morale. La nostra è una società che si sta rassegnando al degrado civile e all’assenza di etica nella vita pubblica. Vuole relegare la religione nell’ambito privato, senza alcun riflesso nella vita sociale. Continua a leggere