Archivio mensile:dicembre 2017

Vangelo della domenica (24-12-2017)

4a domenica di Avvento anno b -IL SIGNORE E’ FEDELE PER SEMPRE

Il messaggio della liturgia di oggi è questo: Dio vuole porre la sua dimora in mezzo agli uomini. La vera casa di Dio è dunque l’umanità, in quanto egli si rivela signore della storia e salvatore. Gesù sarà il volto di questa volontà e di questo progetto di salvezza. E’ una questione di alleanza e di fedeltà: le pietre vive della dimora di Dio sono coloro che accettano la sua alleanza e rimangono a lui fedeli, coloro che dicono sì al suo progetto e accettano di farsene collaboratori. Il mistero nascosto per secoli è ora rivelato da Gesù: fare dell’umanità il tempio di Dio ,la dimora della sua presenza e della sua misericordia.
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attualità (24-12-2017)

IL VACCINO DELLA STORIA

Nella discussione circa l’utilità dei vaccini per prevenire malattie, si è parlato di ”immunità di gregge”. Vuol dire che una determinata popolazione cessa di essere esposta al rischio quando una sua quota rilevante, si è parlato di almeno il 95%, è “coperta” dai rimedi: una sorta di contagio della salute.
Quanto è “coperta”, oggi, la popolazione italiana ed europea rispetto al massiccio ritorno su vasta scala del virus del nazifascismo che ha già tristemente sperimentato nella prima metà del secolo passato? A distanza di settanta anni, le difese del “gregge” sono cresciute o diminuite? Continua a leggere

Vangelo della domenica (17-12-2017)

3a domenica di Avvento anno b -IL SIGNORE
E’ VICINO

L’annuncio che il Signore è vicino risuona anche oggi come un monito a cambiare le condotte di vita non coerenti con la sua venuta. Ma è anche un annuncio che solleva il nostro sguardo verso l’alto e che non può non generare in noi grande gioia. Occorre non ingannare noi stessi: la gioia cristiana non è un atteggiamento passivo, che chiude su noi stessi e si esaurisce in una sensazione di piacere, ma è piuttosto la gioia di chi si sente chiamato a collaborare ad un progetto di trasfigurazione del mondo, un compito che è forte di senso r di responsabilità, un senso della vita che diventa testimonianza. In questo modo la vicinanza del Signore, vissuta con autenticità, ci rende segni credibili di fronte al mondo.
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Attualità (17-12-2017)

RICERCA DI SENSO E SENSO DELLA VITA

Sul muro della metropolitana di New York c’era una scritta: “God is the answer”, Dio è la risosta. Qualcuno aggiunse subito sotto: “What was the question?”, Qual era la domanda?
Da millenni l’uomo si domanda: qual è il senso della vita? Perché sono qui? A queste domande ognuno risponde per sé. Sono problemi che non possono essere risolti da altri per conto nostro. Giudicare se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta è l’unico problema veramente decisivo, il resto viene dopo.
Già nell’antichità la ricerca di senso si presenta come ricerca della felicità e della pienezza della vita: in ultimo termine, anche se nascosto e sconosciuto, come la ricerca di Dio, che si affaccia nella vita concreta in molti modi. Continua a leggere

Vangelo della domenica (10-12-2017)

2A  domenica di Avvento anno b -IL SIGNORE VERRA’ A SALVARCI

La speranza cristiana non è attesa vuota, la certezza di avere dalla nostra parte un Salvatore non lascia nell’indifferenza e nell’inerzia. Tutta la Parola che anima la liturgia odierna parla di conversione, di cambiamento. La preghiera autentica, che chiede la venuta del Signore, si confronta necessariamente con la vita quotidiana e con i gesti che possono esprimere la densità dell’incontro atteso: condividere, perdonare, accogliere, aiutare… diventano i verbi di una vita di fede che prepara la strada al Signore che viene a salvarci. La conversione cristiana è un cammino di maturazione continua e di trasfigurazione della sua quotidianità alla luce della grazia.

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Attualità (10-12-2017)

UNA OPINIONE PUBBLICA DI COMUNIONE

La vera urgenza, oggi, per la chiesa, per ogni comunità e per ogni cristiano è la conversione al Vangelo. Da questa conversione devono scaturire comportamenti e atteggiamenti ispirati e plasmati dal Vangelo. E questa conversione deve mirare alla comunione. Oggi le nostre comunità e l’intera chiesa italiana, e forse anche la chiesa mondiale soffrono proprio di questa mancanza di comunione.
Nella chiesa sono presenti molti conflitti: tra visioni opposte della collocazione della chiesa nella compagnia degli uomini, tra strategie pastorali, tra modalità differenti di interpretare la fede, di concepire la liturgia. Conflitti che, a volte esplodono soprattutto sui mass media e nei social, dove il linguaggio è guerra, ma anche conflitti più sopiti, che stentano ad emergere, ma scavano solchi profondi che distanziano gruppi cristiani tra loro, fino all’indifferenza. E, in alcuni casi, addirittura al disprezzo gli uni per gli altri. Continua a leggere

Vangelo della domenica (3-12-2017)

1a Domenica di Avvento anno b – CHI SPERA IN TE NON RESTA DELUSO

La nostra maturazione umana e cristiana ha bisogno di riferimenti chiari e di criteri di giudizio per le nostre scelte. Spesso situazioni di smarrimento e di colpa o le difficoltà della vita ci immergono nell’angoscia e nel disorientamento: è come se la terra sotto i nostri piedi si sgretolasse. La fede in Gesù Salvatore può darci quel fondamento stabile su cui ancorare noi stessi e le nostre relazioni.

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Attualità (3-12-2017)

UNA COMUNITA’  SECONDO PAPA FRANCESCO

Mano a mano che Papa Francesco chiede alle comunità ecclesiali scelte precise e di uscire dal pensare mondano dettato dalle convenienze e dalle opportunità, si evidenziano anche le differenze e le distinzioni che, talora, si presentano come contrapposizioni. Fino a qualche decennio fa non si avvertiva la differenza tra comunità cristiana e comunità civile. Stritolate tra localismo e globalizzazione la comunità civile e quella ecclesiale, come ogni città, il nostro paese, l’Europa, ma anche il mondo hanno perduto il proprio centro, il proprio punto di riferimento. Ognuno di noi è paradossalmente centro e periferia, per cui sperimentiamo troppe vie che non conducono in alcun luogo. La Chiesa è chiamata da Papa Francesco a intensificare la profezia e la carità. La comunità civile è chiamata a due valori che possono restituirle l’anima: l’umanità e la dignità. Nella chiesa e nella città c’è bisogno di persone e figure di riferimento, pastori e maestri, persone che non temono la solitudine, e l’andare controcorrente, che abbiano il senso del destino del popolo, che abbiano familiarità più con il “Crucifige” che con l’”Osanna”, che quando si fa buio, spesso prima di sera, sappiano rispondere alla domanda di chi è smarrito: “Sentinella, a che punto è la notte?” Continua a leggere