Archivio mensile:febbraio 2018

Vangelo della domenica (25-02-2018)

II domenica di quaresima anno b -DIO VUOLE LA VITA

La liturgia di questa domenica pone al centro della nostra riflessione l’amore incomprensibile del Padre, mistero di luce che penetra e illumina il buio della violenza e della morte.
La prima lettura ci offre l’esempio di un padre umano, Abramo, e della sua fede incrollabile nel Dio della promessa. Per questa fede, il sacrificio, non compiuto, del figlio diviene sorgente di benedizione per tutte le nazioni della terra.
Il vangelo ci manifesta la gloria del Figlio, l’amato. L’invito ad ascoltarlo accompagna i nostri passi, mentre intraprendiamo con lui il cammino verso il monte del sacrificio, il Golgota.
La seconda lettura ci presenta l’amore del Padre divino rivelata nell’offerta del Figlio. Il sacrificio compiuto alimenta la nostra speranza mentre camminiamo nel buio della storia portando nel nostro cuore un seme di risurrezione.

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Attualità (25-02-2018)

NUOVA AGENDA PER LE MIGRAZIONI

Il tema delle migrazioni sta in primo piano nei progetti dei diversi schieramenti politici che si presentano alle prossime elezioni politiche. Alcuni enti e associazioni cristiane hanno, perciò inviato a partiti e candidati sette proposte sulle quali confrontarsi e pronunciarsi.
1.Riforma della legge sulla cittadinanza. Da troppi anni il nostro Paese non adegua la sua legislazione sull’acquisizione della cittadinanza al mutato contesto sociale e troppi cittadini di fatto non sono conosciuti tali dall’ordinamento. Varare un provvedimento che sani queste contraddizioni non è più rimandabile. Continua a leggere

Vangelo della domenica (18-02-2018)

1a domenica di quaresima anno b-IL TEMPO E’ COMPIUTO
E IL REGNO DI DIO E’ VICINO

Il vangelo di Marco è un racconto che inizia nel deserto di Giuda e si conclude nel deserto della croce, dove Gesù muore nell’abbandono totale. Condotto dallo Spirito Gesù vive nel deserto l’esperienza della tentazione. Gesù è presentato da Marco come il nuovo Adamo che, nell’obbedienza al Padre, ricrea l’armonia originaria tra Dio e le sue creature e nella creazione stessa.

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Attualità (18-02-2018)

IL DESERTO

L’esperienza del deserto è necessaria nella vita del credente. E’ il momento di discernimento, di scelta, di prova, che si concretizza in una domanda fondamentale: “Su chi fondo la mia esistenza? Chi è il signore della mia vita?”. Si tratta della prova alla quale viene sottoposto l’amico di Dio, come Abramo, Giobbe. E’ il momento nel quale scaturisce una domanda: “Chi sei Tu per me? Chi sono io per Te?”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (11-02-2018)

domenica VI del t.o. anno b -SONO VENUTO A SALVARE I PECCATORI

Anche la liturgia di questa domenica, come la precedente, intende far prendere coscienza della potenza salvifica presente in Gesù, nella sua parola e nella sua azione liberatrice dal male. Il richiamo alla lebbra, nella prima lettura e nel vangelo, diventa anche per noi linguaggio simbolico che ci parla del male onnipresente, in noi e attorno a noi. E ci parla in positivo della possibilità di trovare liberazione attraverso l’incontro con Gesù, che si è fatto carico delle nostre sofferenze per poter manifestare in esse l’amore e la grazia trasfigurante del Padre.

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Attualità (11-02-2018)

DA GRANDE SI FECE PICCOLO

Francesco d’Assisi chiamava i suoi frati “minori”. Con questo aggettivo egli intendeva qualificare il sostantivo “fratello”. Nella relazione con l’altro il credente si considera sempre “fratello minore”. Solo così si fa veramente fraternità.
Possiamo dire che la minorità, pur non mancando di motivazioni ascetiche e sociali, nasce dalla contemplazione dell’incarnazione del Figlio di Dio e la riassume nell’immagine del farsi piccolo, come un seme. E’ la stessa logica del “farsi povero da ricco che era” (2 Cor 8,9) e della “spoliazione”. Icona di questo farsi piccolo è la lavanda dei piedi dei discepoli nell’ultima cena. Continua a leggere

Vangelo della domenica (4-02-2018)

V domenica t.o. anno b -IL SIGNORE RISANA I CUORI AFFRANTI

La guarigione di persone malate è, nel vangelo di Gesù, uno dei segni della presenza del Regno di Dio tra gli uomini. Guarendo le persone, nel corpo e nell’anima, Gesù si manifesta come il Salvatore, anticipa la promessa di risurrezione per tutta l’umanità, presente nella sua risuscitazione: l’azione dello Spirito di Dio, che rinnova la faccia della terra. La guarigione è l’anelito di ogni ammalato, è l’anelito della creazione che sperimenta il limite e la morte. La grande speranza di cui l’esperienza cristiana si fa portatrice, e che la distingue da ogni altra forma di religione, è questa: una vita nuova, una pienezza di vita, la salvezza ad opera di Dio. Continua a leggere

Attualità (4-02-2018)

PERCHE’ OGGI AVVENGONO POCHE GUARIGIONI MIRACOLOSE?

Abbiamo detto che le guarigioni compiute da Gesù sono il segno della presenza di Dio tra gli uomini. Ma, allora, perché oggi non avvengono più tante guarigioni miracolose come si narra nel vangelo?
Per rispondere a questa domanda è necessario soffermarsi sulla finalità dei miracoli compiuti da Gesù. Continua a leggere