Archivio mensile:aprile 2018

Vangelo della domenica (29-04-2018)

Quinta domenica di Pasqua – anno b – RIMANERE IN LUI
PER AVERE LA VITA

Continuando il nostro cammino pasquale, la liturgia di oggi ci invita a rimanere:
rimanere come condizione per vivere, portare frutto e crescere nella piena identificazione a Cristo (vangelo);
rimanere per conoscere il Signore ed essere confermati nella propria identità e missione (prima lettura);rimanere per gioire nel nostro presente e camminare con fiducia verso il futuro che Dio ha preparato per noi (seconda lettura).

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Attualità (29-04-2018)

UNITI A CRISTO COME IL TRALCIO ALLA VITE

Sono capace di rendere presente Dio nella mia vita? Le mie parole, i miei gesti, i miei silenzi e la mia vita interiore sono impegnati nella mia relazione con Dio?
Non basta che io segua tutte le indicazioni per essere un “buon cristiano”: devo prima di tutto lasciare che Dio abiti in me e che io abiti in lui. Solo così nascerà una relazione unica e originale.
Dio sarà presente attraverso di me con tutto quello che io sono. Trasmetterò la “vita di Dio” a mio modo. Se dunque si crea un’intimità fra Dio e ciascuno di noi, questa linfa vitale potrà circolare dalle radici fino ai tralci. Continua a leggere

Vangelo della domenica (22-04-2018)

IV domenica di Pasqua -NEL NOME DI GESU’ ABBIAMO SALVEZZA

In questa quarta domenica di Pasqua la liturgia ci invita a riflettere su due modalità di vivere il rapporto con l’altro, contrapponendo una sequenza di immagini: mercenario o pastore (vangelo); oppressore o pietra scartata (prima lettura); mondo o figlio di Dio (seconda lettura). Da una parte sta il desiderio di possesso, di conquista, di potere; dall’altra l’essere per, la logica del dono, della gratuità.
La liturgia della Parola ci invita dunque a operare una scelta. Che cosa vogliamo essere e chi vogliamo seguire? Essere per, è scegliere di vivere l’esistenza come vocazione, come offerta della vita, del tempo, delle energie, perché l’amore di Dio continui a essere incontrabile.

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Attualità (22-04-2018)

CRISTIANI, PARTE DI UN GREGGE, MA NON “PECORONI”

Oggi parlare di pastore e di gregge ha connotazioni più negative che positive. Basta pensare a quando si accusa qualcuno di essere “pecorone”!
E’ possibile essere discepoli di Gesù (“le mie pecore”) senza appartenere a un gregge (la chiesa, la comunità)?
Prendere sul serio il vangelo (= lieto annuncio) non corrisponde ad essere navigatori solitari.
La presenza di altre persone nei nostri progetti, l’abitudine a valutare e progettare insieme, ci permettono di crescere in saggezza e audacia, in capacità riflessiva e comunicativa.
Il cristiano, poi, se è fedele al suo Signore, si trova inevitabilmente a fare i conti con la croce, che non è una disgrazia inevitabile. La croce, nella vita di Gesù, non è stato un incidente di percorso, ma la logica conseguenza di una fedeltà a tutta prova alla missione che il Padre gli aveva affidato. Continua a leggere

Vangelo della domenica (15-04-2018)

III domenica di Pasqua -DIO HA RISUSCITATO GESU’

Le letture di oggi ci offrono una sintesi del cammino di fede che dall’annuncio conduce alla testimonianza.
Prima lettura: dall’annuncio alla conversione. Pietro e Giovanni annunciano che il miracolo più grande non risiede nella guarigione di un paralitico, ma nella risurrezione di Gesù. Riconoscere la propria responsabilità nella sua condanna a morte ed entrare in un cammino di conversione, apre l’accesso alla salvezza,
Seconda lettura: dalla conversione alla vita. Due modalità di vita sono contrapposte: la ricerca della sapienza umana e l’obbedienza alla parola che conduce all’incontro con Dio.
Vangelo: dalla vita alla testimonianza. Mostrando i segni della passione e condividendo la mensa con i discepoli, Gesù apre i loro occhi perché testimonino che una nuova vita è possibile per tutta l’umanità nel segno della conversione e del perdono. 

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Attualità (15-04-2018)

LA FEDE DALLA PAROLA

Purtroppo nelle nostre comunità cristiane cattoliche per molti la Sacra Scrittura è un optional a cui ricorrono solo alcuni (pochi) che vogliono dotarsi di qualche strumento in più per sostenere la loro fede. La Sacra Scrittura è un testo per entrare in comunicazione con Dio. Chi vuole comunicare con Dio non può fare a meno della Bibbia. E’ lì che trova le tracce dell’intervento di Dio in Gesù Cristo divenuto uomo come noi.
Dietro alla Scrittura c’è una parola che Dio ha rivolto agli uomini. E’ la testimonianza che Dio ha parlato, si è rivolto all’uomo, a degli uomini in particolare, al fine di raggiungerne altri. E’ una parola viva, varia, diversa, assume toni e sfumature differenti, cerca dei destinatari, intende dar vita ad una comunicazione, ad una relazione. Continua a leggere

Vangelo della domenica (8-04-2018)

 II domenica di Pasqua – CAMMINARE  INSIEME  AGLI UMILI

Il tema che collega letture di questa seconda domenica di Pasqua ci conduce al cuore del nostro essere chiesa: credere e testimoniare. Sono due esperienze legate in modo indissolubile: la fede si rende testimonianza e la testimonianza conduce la fede a profondità inattese.
Ma come e dove crescere nella fede?
La prima lettura mostra il dove: una comunità “sinfonica”, solidale e missionaria.
Il vangelo illustra il come, raccontando la storia di uno di noi, Tommaso, un discepolo deluso e chiuso nelle proprie paure e certezze. Il Risorto lo incontra dov’è per trasformarlo.
La seconda lettura dona, infine, una gioiosa certezza. Pur nelle difficoltà e nella persecuzione, “…questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede”.

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Attualità (8-04-2018)

PER UNA FEDE CHE CRESCE

I dubbi fanno parte del normale cammino di fede, non ne dobbiamo provare vergogna o colpa, né leggerli come segni di fragilità e di debolezza. Alcune persone se ne confessano come se fossero peccati. In una vera esperienza di fede, molto probabilmente, i dubbi non scompariranno mai. Anzi, molto spesso sono proprio i dubbi a fondare una fede viva e autentica: Anche chi ama non è immune dai dubbi!
Anche noi, come Tommaso, abbiamo bisogno di vedere, di toccare, per dare alla nostra fede un fondamento sicuro. Continua a leggere

Vangelo della domenica (1-04-2018)

S. PASQUA DI RISURREZIONE -QUESTO E’ IL GIORNO
DI CRISTO SIGNORE

La risurrezione di Gesù è senza dubbio il fatto centrale della nostra fede. L’irruzione della novità di Dio nella storia umana libera l’umanità dagli angusti confini della morte per aprirla ad orizzonti infiniti. Ma che cosa implica credere nella risurrezione e che cosa significa vivere da risorti?
Le letture di oggi ci aiutano a rispondere a queste domande invitandoci a “guardare”.
Guardare la pietra aperta e il sudario piegato, per credere nella presenza del crocifisso-risorto (vangelo).
Guardare la pietra scartata per vedere Dio agire nella storia, ridonando dignità agli scartati, libertà agli oppressi e pace ai perseguitati (prima lettura).
Guardare “in alto”, dove Cristo è intronizzato alla destra del padre, per imparare a contemplare il quotidiano nella prospettiva della risurrezione (seconda lettura).

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Attualità (1-04-2018)

IL TEMPO DI PASQUA

Il tempo pasquale offre alle comunità cristiane occasione di riflettere sull’esperienza fondamentale dell’incontro con il Risorto, sul dono dello Spirito, sulla missione della Chiesa. La risurrezione di Gesù è il centro della nostra fede, l’evento che distingue l’esperienza cristiana da ogni altra forma di esperienza religiosa. Essa fonda la nostra identità e di questa fede siamo chiamati a rendere ragione di fronte al mondo. Continua a leggere