Archivio mensile:agosto 2018

Vangelo della domenica (26-08-2018)

domenica XXI del t.o.anno b – SERVIRE IL SIGNORE

La scelta di fede cristiana non è l’adesione ad una ideologia, ma ad una persona, alla persona di Gesù Cristo, il Signore. Di fronte alla persona di Gesù, alle sue parole e al suo agire concreto, i cristiani di tutti i tempi si trovano nella stessa situazione dei primi discepoli, devono saper andare oltre le apparenze e giudicare secondo la fede, ossia secondo la loro disponibilità a fidarsi di lui: “Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio”.

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attualità (26-08-2018)

POLITICA O PROPAGANDA?

In una stagione nella quale i toni propagandistici rischiano di mistificare la realtà, fino a spingere il governo a negare l’accesso nei porti alle navi cariche di esseri umani, ci si interroga sul futuro di una società che appare sempre più ossessionata dall’immigrazione, considerata ormai il problema principale dell’Italia. Questi fatti raccontano di un paese nel quale si avverte l’urgenza di ricondurre le scelte di governo e il dibattito pubblico su binari di legalità, e che fortunatamente ha nel presidente della repubblica, e, ultimamente, anche nella magistratura punti fermi di riferimento. Continua a leggere

Vangelo della domenica (19-08-2018)

domenica XX del t.o. anno b -LA MIA CARNE E’ VERO CIBO

La cena pasquale richiamava annualmente alla memoria degli Ebrei l’evento liberatore che ha segnato la loro storia. In modo simile il banchetto eucaristico ripresenta alla comunità cristiana tutti questi valoro: il dono della salvezza da parte di Dio, la fede del credete che l’accoglie, la sua capacità di memoria e di condivisione. Il realismo del “farsi carne” da parte di Gesù, affermata da Giovanni contro la tentazione di uno spiritualismo che vuole svuotare l’incarnazione, esige di assimilare quel cibo vero che solo può creare unità, solidarietà e vita nuova. “Dimorare in Gesù” contraddistingue la vita del cristiano: essere in lui, nella sua casa (prima lettura) per ricevere da Gesù la vita e donarla al mondo e diventare luce per gli altri (seconda lettura).

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Attualità (19-08-2018)

LA FINE DEL CRISTIANESIMO

E’ questo il titolo di un articolo apparso qualche giorno fa su un quotidiano a firma del teologo e scrittore napoletano don Gennaro Matino. Lo riproponiamo perché ci sembra un valido spunto di verifica e di riflessione.
Li abbiamo persi semmai siano mai stati nostri. E’ inutile girarci intorno: gli italiani non sono più cristiani, tantomeno cattolici. Se qualche volta ricordi loro il Vangelo e che non c’è, non ci dovrebbe essere differenza tra fede professata e vita vissuta, ti tacciano per uno del Pd, per uno squadrista comunista.
Inutile ribadire che destra e sinistra per chi ha scelto il Maestro di Galilea, sono luoghi geografici. Il centro, l’unico centro irrinunciabile di interesse del credente è Dio, è l’uomo a sua immagine, tutto l’uomo, tutti gli uomini, nessuno escluso, ognuno di loro, dovunque vivano, da qualsiasi parte provengano, senza distinzione di razza, di sesso, religione, censo, cultura, tutti fratelli d’amare. Continua a leggere

Vangelo della domenica (12-08-2018)

domenica XIX del t.o. anno b -IL SIGNORE FA CRESCERE
IL SUO POPOLO

La “vita nuova” che Gesù dona fa crescere i credenti nella loro dimensione di fede e nel loro cammino di umanizzazione. Gesù è il “sacramento” vivente del Padre per l’umanità e il segno efficace di Dio, è colui che chiama ogni persona a realizzare in pienezza la sua vita e al tempo stesso dona a tutti la possibilità di realizzarsi in pienezza. La fede stessa è un camminare accogliendo i “segni” attraverso cui Dio si fa prossimo all’uomo. Vita di fede e sacramenti della fede sono inseparabili: la fede esige il sacramento e il sacramento è incomprensibile al di fuori della fede.

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Attualità (12-08-2018)

LA FEDE: DONO O RISULTATO DI UN NOSTRO IMPEGNO?

La fede è dono di Dio o dipende dall’impegno degli uomini? Essa dipende solo da Dio e, quindi, l’uomo non deve fare nulla, oppure dipende anche dall’uomo e, quindi, Dio non interviene con la sua grazia?
Questo modo di porre la domanda è ingannevole, perché fa della fede una “cosa” e pone in alternativa l’opera di Dio e l’opera dell’uomo: se, infatti, dicessi che la fede è solo un dono di Dio, esalterei la gratuità e la grandezza di Dio, ma rendendo l’uomo passivo vuol dire che Dio non la dona a tutti. E allora ci si domanda: ma se è solo dono di Dio, perché non tutti gli uomini hanno la fede? Vuol dire che Dio non la dona a tutti e che fa delle differenze? O se, viceversa, dicessi che la fede dipende solo dall’impegno degli uomini, esalterei il protagonismo e la risposta dell’uomo, ma renderei ininfluente Dio con la conseguente domanda: ma se è opera degli uomini, allora non serve la grazia di Dio? Vuol dire che la fede è solo un frutto delle opere umane? Dove sta il difetto di impostazione? Continua a leggere

Vangelo della domenica (5-08-2018)

Domenica XVIII del t.o. anno b – IL SIGNORE SOCCORRE
IL SUO POPOLO

Anche la celebrazione odierna ruota attorno al tema evangelico di Gesù “pane di vita”. Egli solo è in grado di saziare la nostra fame di Dio e la fame di senso e di verità che egli ha posto nel nostro cuore. La fede diventa dunque la condizione necessaria per riconoscere Gesù quale risposta al nostro bisogno: i segni stessi che egli pone, segni di un mondo nuovo e di una vita divina che ci viene comunicata, sono a noi comprensibili solo attraverso questa fiducia. Essa ci porta a scoprirlo non nella superficie delle cose che passano, ma nella profondità di una Parola e di una Presenza capaci di trasfigurare la nostra storia. Continua a leggere

Attualità (5-08-2018)

BURKINA: L’ACQUA, LE SCUOLE E L’EMIGRAZIONE

Sei litri d’acqua stanno abbondantemente in un secchio; escono dal rubinetto nel tempo in cui aspettiamo che l’acqua raggiunga la temperatura desiderata per fare la doccia; ci servono per lavare due piatti e qualche bicchiere. L’acqua è per noi scontata, come la luce in una stanza quando premiamo l’interruttore. Fuori dall’Italia, invece, sei litri possono essere il quantitativo giornaliero a disposizione di una persona. Secondo l’ONU 800 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile e circa 2 miliardi e mezzo non hanno l’acqua per i servizi igienici. Continua a leggere