Archivio mensile:settembre 2018

Vangelo della domenica (23-09-2018)

domenica XXV del t.o. anno b- CONTRO LA RICERCA DEI PRIMI POSTI

La contestazione più radicale ad una concezione del potere come dominio e sfruttamento degli altri è la vita stessa di Gesù. La ricerca dell’onore di Dio e del suo primato, che sta alla base della visione del “regno di Dio” da Gesù annunciato, è contrario alla ricerca di onori e primi posti. Gesù chiede di seguirlo nella sua missione di Servo, nella mitezza e umiltà, nell’aiuto ai poveri, nell’essere in mezzo a loro “come colui che serve”. La chiesa, al vertice e alla base, trova qui delineata la sua missione nel mondo, ed anche la scala dei valori da proporre e da difendere.

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Attualità (23-09-2018)

LA REALTA’ VISTA DAI SOCIAL NETWORK

L’arrivo dei social network ha profondamente cambiato il rapporto tra le persone e le idee. In precedenza, sugli organi di stampa si dava spazio a osservazioni e critiche, e il confronto, salvo pochissimi casi, era sempre civile. Oggi non c’è più nessuna rispettosa distanza tra chi scrive o esprime delle idee e chi legge. Che sia Papa Francesco o l’ultimo cittadino, nessuno ormai si salva dalle critiche, a volte anche violente e volgari. E la carta stampata, sempre alla ricerca di scoop, prende spunto dai social per riempire le sue pagine.
Spesso pensiamo che siano stati i social a provocare la rabbia della gente. In realtà, Twitter, Facebook e gli altri ce l’hanno solo svelata.
Un ignaro cittadino rischia di sbarcare sul Web senza saperlo, e trovarsi in un mondo di critiche e di giudizi, che non sa come gestire. Continua a leggere

Vangelo della domenica (16-09-2018)

domenica XXIV del t.o. anno b – LA CROCE E’ MESSAGGIO DI SPERANZA

La liturgia di oggi ci pone di fronte a Gesù “Messia sofferente”, che fin dall’inizio e anche oggi rimane “follia” per molti. Il “Cristo”del Calvario nel quale soltanto tuttavia c’è salvezza, resta il grande mistero dell’esperienza cristiana. Questa sua “croce” però, paradossalmente, parla di amore e non di odio, e perciò parla anche a noi di speranza e non di disperazione. Il grande mistero della salvezza dell’uomo e del mondo non passa attraverso la logica del potere di dominio e sfruttamento, ma attraverso il dono della vita: questo ha inteso Gesù con l’annuncio del “Regno di Dio” in cui la storia del mondo va trasformata. Continua a leggere

Attualità (16-09-2018)

COMUNITA’ INCAPACI DI DIRE IL VANGELO  (seconda parte)

C’è un futuro per il cristianesimo? Se le nuove generazioni sono così indifferenti alla fede, che ne sarà dell’esperienza cristiana? Risuona dunque in modo drammatico l’interrogativo di Gesù: “Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?” (Lc 18,8). E proseguendo il ragionamento, ecco emergere la domanda decisiva: noi che, per esperienza vissuta e per età, siamo costituiamo la generazione dei “traghettatori”, abbiamo siamo convinti che la nostra fede è salvezza per le nostre vite? Crediamo che Gesù Cristo è il tesoro scoperto, per il quale abbiamo lasciato e dimenticato tutto il resto, al fine di seguire lui, il salvatore delle nostre vite e il vincitore sulle nostre morti? Continua a leggere

Vangelo della domenica (9-09-2018)

XXIII domenica del t.o. anno b -LA FEDE NASCE DALL’ ASCOLTO

Ascoltare, nel linguaggio della Bibbia, non significa soltanto udire superficialmente, ma piuttosto “obbedire”, non nel senso di un subire o eseguire un volere altrui, quanto nel senso di riconoscere il primato di Dio nella nostra vita. Le immagini della Bibbia presentano spesso l’uomo, o addirittura il popolo, come chiuso alla parola di Dio, come sordo e muto, incapace di comprendere e di riconoscere la strada della vita come la Parola indica. Per questo l’iniziazione alla fede viene spesso intesa come una “guarigione”, che ridona vita e fa capaci di lode.

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Attualità (9-09-2018)

COMUNITA’ INCAPACI DI DIRE IL VANGELO (prima parte)

La crisi più grave per il futuro delle comunità cristiane è quella riguardante la trasmissione della fede. In altre chiese europee questa rottura della trasmissione dell’eredità cristiana è avvenuta alcuni decenni fa, mentre in Italia la stiamo vivendo attualmente e si impone con una accelerazione che richiede interventi urgenti.
I dati di varie ricerche e analisi dicono che soprattutto la generazione degli attuali quarantenni e cinquantenni si mostra incapace nel trasmettere il Vangelo, la memoria di Gesù Cristo e, diciamolo con chiarezza, la speranza cristiana ai loro figli, immersi in una giovinezza priva di orientamenti, che pure cercano e desiderano per trovare ragioni e senso alla loro vita. Continua a leggere

Vangelo della domenica (2-09-2018)

domenica XXII del t.o. anno b – METTERE IN PRATICA LA PAROLA

La scelta di credere comporta una inevitabile tensione tra una fedeltà superficiale ed esteriore a tradizioni fissate dagli uomini e adesione profonda e responsabile alla persona di Gesù e alla sua parola. Questo dilemma pone ogni credente, nel proprio tempo e nel proprio ambiente di vita, in un perenne conflitto tra il “conservare” e il “cambiare” stili e modalità di vivere la fede. Per questo la fedeltà al vangelo di Dio richiede una conversione continua e capacità di andare oltre la sicurezza trovata nel formalismo religioso.

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Attualità (2-09-2018)

LA CULTURA DELLO SCARTO

Stiamo vivendo un tempo di crisi, dice Papa Francesco; lo vediamo nell’ambiente, ma soprattutto lo vediamo nell’uomo. La persona umana è in pericolo: ecco l’urgenza dell’ecologia umana. La causa del problema non è superficiale, ma profondo: non è solo una questione di economia, ma di etica e di antropologia. La Chiesa lo ha sottolineato in varie occasioni, e molti dicono: è giusto…, ma il sistema continua come prima, perché a dominare sono le dinamiche di una economia e di una finanza senza etica. A comandare oggi non è l’uomo, ma il denaro. Ma Dio ha dato il compito di custodire la terra non ai soldi, ma a noi: agli uomini e alle donne. Continua a leggere