Archivio mensile:novembre 2018

Vangelo della domenica (2-12-2018)

1a domenica di Avvento anno c -LA LIBERAZIONE E’ VICINA

L’annuncio dell’Avvento è positivo, anche quando parla di “giudizio”. Infatti si tratta dell’attesa di Dio che entra nella nostra storia per trasformarla nel suo Regno. La reazione di chi si affida a lui non può dunque essere di angoscia e paura: chi sa perseverare nella fede incontrerà il Salvatore. I credenti sono invitati a levare in alto il loro sguardo, poiché possono confidare in Colui che hanno servito tra prove e tribolazioni. Continua a leggere

attualità (2-12-2018)

SICUREZZA E MIGRANTI

Nel corso di questa settimana ha visto l’approvazione definitiva, a suon di fiducia, la legge promossa dal ministro dell’Interno sulla sicurezza. Una bandierina leghista piantata sul tema immigrati, come mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale.
Molti, e non solo tra coloro che stanno all’opposizione, dicono che gli effetti di questa legge saranno peggiori del “male” che si vuole curare. Ma poco importa a chi bada più ai consensi elettorali che al bene comune e all’affermazione dei diritti e dei valori. Continua a leggere

Vangelo della domenica (25-11-2018)

domenica di Cristo Re dell’universo – LA REGALITA’ DI GESU’ CRISTO

Gesù è re, non secondo i criteri di questo mondo: la sua è una regalità a beneficio degli uomini, una vera regalità universale in quanto nessuna realtà umana sfugge alla sua volontà di salvezza. E’ una regalità così diversa dal modo umano di intendere il potere poiché legata alla sua debolezza e vulnerabilità, poiché egli si è lasciato ferire per amore fino a morire. Paolo lo ha intuito: la forza di Dio si manifesta nella debolezza, una verità che per l’uomo è scandalo e follia. per questo il regno di Dio, manifestato in Gesù e offerto a tutti gli uomini, chiama anche noi all’esercizio di un servizio soprattutto verso i più deboli e poveri della terra.

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Attualità (25-11-2018)

POVERI CON PROBLEMI NON ECONOMICI

Siamo abituati a pensare i poveri come coloro a cui mancano le risorse economiche per una vita dignitosa, e spesso le risposte ai poveri sono organizzate per fornire loro denari, generi alimentari, indumenti, e, in mancanza di queste possibilità, vengono rimandati senza alcuna risposta. Continua a leggere

Vangelo della domenica (18-11-2018)

DOMENICA XXXIII del t.o. anno b -IN CAMMINO VERSO DOVE?

Le domeniche conclusive dell’anno liturgico ci fanno riflettere sulle realtà “ultime”, quelle decisive agli occhi della fede. La riflessione non ha come obiettivo di creare paura o di gettarci nell’angoscia, ma di fare luce nella nostra esistenza con uno sguardo peno di speranza. Il cristiano sa di essere “in cammino” non verso il nulla, ma verso la pienezza anticipata nella risurrezione di Gesù. In questo cammino terreno, a volte anche molto difficile, non si è soli: Gesù, infatti, ci accompagna con il suo Spirito in questa avventura terrena e ci conduce verso il Padre che ci attende.

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attualità (18-11-2018)

GIORNATA DEI POVERI

“Questo povero grida e il Signore lo ascolta” (Sal 34,7). Sono le parole che il Papa riprende nella Giornata dei poveri, invitandoci a farle nostre. Tre sono i verbi principali da sottolineare gridare, rispondere, liberare. “In una giornata come questa, aggiunge, siamo chiamati a un serio esame di coscienza per capire se siamo davvero capaci di ascoltare i poveri”. Inoltre ci ricorda che “la risposta di Dio al povero è sempre un intervento di salvezza per curare le ferite dell’anima e del corpo, per restituire giustizia e per aiutare a riprendere la vita con dignità”. Così deve essere anche per le nostre risposte. Infine, riprende le parole dell’Evangelii Gaudium per ribadire che “ogni cristiano e ogni comunità sono chiamati a essere strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri, in modo che essi possano integrarsi pienamente nella società: questo suppone che siamo docili e attenti ad ascoltare il grido del povero e a soccorrerlo”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (11-11-2018)

domenica XXXII del t.o. anno b – LA LOGICA DEL DONO

La contrapposizione tra avere tanto, ed essere poveri, rappresentata nel vangelo dall’antitesi tra la vedova povera e i ricchi benestanti, diventa l’occasione per Gesù di mettere in evidenza come donare ciò che si è vale molto più di ciò che si ha. E questa antitesi fa riflettere anche noi, nella nostra cultura del consumo, sulla differenza qualitativa tra “essere” e “avere”. Non si tratta di esaltare o condannare degli stati sociali, quanto piuttosto di marcare gli atteggiamenti che caratterizzano la logica del mondo rispetto alla logica del regno di Dio nel mondo.

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attualità (11-11-2018)

UNA CHIESA POVERA E PER I POVERI

Il tema della Chiesa povera, ripetuto con insistenza da papa Francesco, ha radici profonde nel Concilio Ecumenico Vaticano II°. Il suo grido “Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!” riprende il principio conciliare: “Come Cristo, così la Chiesa” (LG 8). Purtroppo il suo insegnamento risuona come nuovo e irritante per le orecchie di molti. È perché la Chiesa ha faticato ad assumere la lezione conciliare in genere, quella sulla povertà della Chiesa in particolare. D’altra parte, basta seguire la declinazione della Chiesa povera di questi anni, per rendersi conto di come sia diventata un tema marginale dopo il Concilio. Il tema è quasi del tutto scomparso dal dibattito teologico e dal vissuto ecclesiale, anche perché “puzzava” di Teologia della Liberazione”. In effetti, la Chiesa dei poveri è diventata subito un banco di prova per la Chiesa in America Latina alle prese con dittature che domandavano la contiguità se non la complicità della Chiesa per rinforzare il loro potere. La Chiesa ha avuto coraggio in quel frangente, prendendo la strada del Vangelo. Continua a leggere

incontro nelle famiglie novembre 2018

Novembre

Dal Vangelo secondo Luca Lc 9,1-6
Convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. 2E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi. 3Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. 4In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. 5Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro». 6Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.

• Silenzio 5 minuti. Rileggiamo il testo.
• Con una penna sottolinea le frasi che ti hanno colpito
• Chi vuole legge una o più frasi sottolineate senza commentare

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Vangelo della domenica (4-11-2018)

domenica XXXI del t.o. anno b -L’AMORE CHE SALVA

L’insegnamento di Gesù unisce insieme, in un unico comandamento, l’essenza della risposta di fede all’amore di Dio rivelato nella persona di Gesù: amare Dio e amare il prossimo è l’unica “legge” della vita cristiana. La carità fraterna diventa l’espressione concreta del nostro amare Dio, e perciò la realizzazione di ogni esigenza morale: chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede (1Giov 4,20). In questo senso ogni autentica fraternità ecclesiale diventa sacramento di salvezza.

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