Archivio mensile:dicembre 2018

Vangelo della domenica (30-12-2018)

Santa Famiglia – ALLA RICERCA DI GESU’

Gesù “smarrito” al tempio è per Maria e Giuseppe una preoccupazione, come sarebbe per ogni genitore. La famiglia, infatti, è sinonimo di cura, di protezione. E tuttavia, ognuno, nella vita, ha una missione. Così è di Gesù: anche per la sua famiglia umana c’è un cammino di ricerca e di comprensione della identità e della missione propria di Gesù, che saranno pienamente rivelate solo alla fine del suo percorso terreno. In questa ricerca la famiglia di Nazareth diventa modello: rimanda al mistero della vita, che richiede pazienza, capacità di accoglienza e di ascolto.

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attualità (30-12-2018)

“LA BUONA POLITICA E’ AL SERVIZIO DELLA PACE”

E’ il tema del messaggio del Papa per la 52° Giornata Mondiale della Pace che si celebra il prossimo 1° gennaio. Una “sfida” a promuovere una “buona politica” che ricorda le virtù di questa particolare “forma eminente di carità”.
La buona politica “è al servizio della pace; essa rispetta e promuove i diritti umani fondamentali, che sono ugualmente doveri reciproci, affinché tra le generazioni presenti e quelle future si tessa un legame di fiducia e di riconoscenza”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (23-12-2018)

IV domenica di Avvento anno c -IL FRUTTO DELLA BENEDIZIONE

La presenza dello Spirito di Dio in Elisabetta apre all’accoglienza della novità, il grido con cui accoglie Maria, “benedetta tra le donne”, è riconoscimento della presenza attiva di Dio nella storia umana. Solo la fede è capace di leggere negli eventi della storia le “meravigliose opere di Dio”, con le quali egli continua ad operare la sua salvezza in mezzo a noi. L’incredulità rende ciechi e indifferenti, ma chiude anche il cuore alla benedizione divina.

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Attualità (23-12-2018)

LA RIVOLUZIONE DEL VANGELO DEL NATALE

L’evangelista Luca comincia il suo vangelo a Gerusalemme e nel tempio, parlando di Zaccaria, a cui appare l’angelo Gabriele, lo stesso che poi annuncia a Maria la vocazione di madre del Messia. Gabriele, il cui nome significa “la mia forza è Dio” è lo stesso angelo che, secondo la Bibbia, aveva spiegato al veggente Daniele le sue visioni. Secondo la tradizione islamica, fu l’angelo Gabriele ad apparire al profeta Maometto alla Mecca e a far discendere su di lui la rivelazione. Secondo il Corano. “dichiarò veri i messaggi anteriori (quelli di Mosè e Gesù ndr) come orientamento e annuncio per i credenti” . Durante il Ramadan, il mese sacro dei musulmani, le porte del cielo si aprono e l’angelo Gabriele chiede a Dio benevolenza per tutti”. E’ bello vedere nel primo annuncio del Natale di Gesù un messaggio che unisce il giudaismo, il cristianesimo e l’islamismo. Continua a leggere

Vangelo della domenica (16-12-2018)

III domenica di Avvento anno c – RALLEGRATEVI, IL SIGNORE E’ VICINO

ll cambiamento a cui Giovanni Battista invita esige una svolta seria nel proprio stile di vita, una svolta che può portare una gioia autentica perché l’esistenza riceve un significato nuovo e pieno: questo, però, è possibile se si riesce ad andare oltre la superficie per scoprire l’essenziale. Sobrietà ed essenzialità possono creare quel clima di vera gioia poiché spogliano il cuore da inutili attaccamenti e da passioni smodate, rendendolo invece più attento alle suggestioni che provengono dall’ascolto della parola di Dio.

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Attualità (16-12-2018)

LA PAURA DEL MIGRANTE

Lo scorso 14 gennaio, in occasione della giornata del migrante e del rifugiato, Papa Francesco ha parlato delle paure che suscita l’immigrazione. Paure “legittime, fondate su dubbi pienamente comprensibili da un punto di vista umano”, perché “non è facile entrare nella cultura altrui, mettersi nei panni di persone così diverse da noi, comprenderne i pensieri e le esperienze”. Paure, dunque, che non costituiscono un peccato, perché “Peccato è lasciare che queste paure determinino le nostre risposte, condizionino le nostre scelte, compromettano il rispetto e la generosità… Peccato è rinunciare all’incontro con l’altro, con il diverso, con il prossimo, che di fatto è un’occasione privilegiata d’incontro con il Signore”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (9-12-2018)

IIa domenica di Avvento anno c – PREPARARE LA VIA AL SIGNORE

Giovanni Battista annuncia un battesimo di conversione, per il perdono dei peccati. Egli è identificato con la voce profetica che promette agli esiliati il ritorno in patria, come un nuovo esodo di liberazione. Nel deserto, luogo inospitale e privo di vita, riprende vigore la speranza di un popolo. E’ però necessario un radicale cambiamento, descritto con le immagini di sentieri da raddrizzare, valli da colmare, passi da appianare. Tale è sempre il cammino di fede che i cristiani devono percorrere per accogliere il Signore che viene.
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attualità (9-12-2018)

VANGELO E ACCOGLIENZA

Chi vuole agitare il Vangelo come un simbolo politico, non può dimenticare che, al cap. 25 di Matteo, Gesù dice: “Tutto quello che avete fatto a uno dei miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me”. E specifica che i suoi fratelli più piccoli sono: affamati, assetati, stranieri, nudi, malati, carcerati. Le parole di Gesù sono nette, soprattutto sull’accoglienza, segno ineliminabile dell’appartenenza al cristianesimo. Ai giusti: “Ero straniero e mi avete accolto”; agli ipocriti: “Ero straniero e non mi avete accolto”. Continua a leggere

Incontro nelle famiglie dicembre 2018

Dicembre

Luca 1, 39-56
39 In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 40 Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41 Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? 44 Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. 45 E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Continua a leggere