Archivio mensile:febbraio 2019

Vangelo della domenica (24-02-2019)

VII domenica del t.o. anno c -UNA COMUNITA’
CHE NASCE DALL’AMORE

Il centro della liturgia odierna è l’invito evangelico a diventare misericordiosi “come il Padre vostro è misericordioso”. E’ invito ad intraprendere un cammino, al termine del quale nessuno può mai dirsi arrivato. E’ anche l’indicazione inequivoca di come diventare comunità, ossia di come può essere vissuto nel concreto l’amore testimoniato da Gesù: non giudicare, non condannare, perdonare, donare. Al termine di questo cammino, non sempre facile, i discepoli che hanno praticato questi atteggiamenti sperimenteranno la pienezza della salvezza.

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Attualità (24-02-2019)

IL PAPA E I GIOVANI

I nostri ragazzi e i nostri giovani vengono normalmente educati alla venerazione degli “dèi falsi e bugiardi” del pantheon corrente come gli idoli del possedere, del piacere, del potere. E non pochi di loro son venuti su con lo slogan fatale: “Se sei bravo, avrai successo. E se avrai successo sarai felice”. Essi non sono i responsabili primi di questo modo di pensare, ma lo sono gli adulti, i quali dovrebbero fare, per primi, una onesta autocritica per liberarsi dai non pochi preconcetti nei loro confronti. Qualche tempo fa un personaggio della politica ha definito i giovani “bamboccioni”, cioè pigri, sfaticati… Eppure sono più di un milione, in Italia, i giovani tra i 14 e i 29 anni impegnati in attività di volontariato; e il dato è in crescita. Continua a leggere

Vangelo della domenica (17-02-2019)

VI domenica del t.o. anno c -LA BEATITUDINE CHE TRASFORMA

La proclamazione delle “beatitudini”, nella versione di Luca, permette una coscienza sempre nuova dello stile di vita che viene proposto ai seguaci di Gesù. Le beatitudini possono effettivamente diventare un motore di trasformazione del nostro modo di essere nel mondo, delle nostre relazioni e della scala di valori che assumiamo nelle nostre decisioni. La beatitudine proposta al cristiano non elimina le preoccupazioni nel quotidiano, si contrappone piuttosto alla prospettiva di chi vive totalmente ripiegato su di sé, prigioniero del proprio egoismo e lontano dalla volontà di Dio.

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Attualità (17-02-2019)

ECCO IL REDDITO… ESCLUDENTE

Finalmente, poco dopo la metà di gennaio, è arrivato il tanto annunciato e atteso reddito di cittadinanza. Entrerà in vigore in aprile, in modo da costituire una buona propaganda elettorale per le elezioni europee che si faranno a maggio. E’ questa fretta che ha determinato tante incertezze sulla sua esecuzione e sulla sua efficacia, ed anche l’esclusione di passaggi di discussione e di dibattito parlamentare e con le forze che operano sul campo. Continua a leggere

Incontri nelle famiglie febbraio 2019

 Lc 18,9-14
Disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: 10«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. 11Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: «O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. 12 Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo». 13 Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: «O Dio, abbi pietà di me peccatore». 14 Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato». Continua a leggere

Incontro nelle famiglie gennaio 2019

Lc 15,11-32
Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: «Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta». Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: «Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame!  Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te;  non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati». Si alzò e tornò da suo padre. Continua a leggere

Vangelo della domenica (10-02-2019)

Va domenica del t.o. anno c -UNA COMUNITÀ’ DI INVIATI

Gesù chiama i suoi discepoli ad essere nel mondo “pescatori di uomini” coinvolgendoli così direttamente nella realizzazione del progetto di salvezza di Dio. Dio infatti ci salva per grazia, ma non senza la nostra risposta collaborativa. La grazia divina non elimina, ma perfeziona la disponibilità umana. La chiamata ad essere cristiani, dunque, diventa inevitabilmente “missione”: vocazione e missione definiscono allora l’esperienza cristiana nella storia. Il senso della missione sta in un cuore che accoglie la Parola e la diffonde perché porti frutto in ogni parte della terra. Continua a leggere

Attualità (10-02-2019)

PRECONCETTI E PREGIUDIZI

Persistono ancora nella fede di molti cristiani e comunità dei “filtri, per giunta intasati, che stanno all’origine di molti rifiuti e bollano la possibilità di una recezione integrale del Vangelo e del genuino messaggio cristiano.
Sono quelle immagini deformate di Dio che non pochi cristiani si trascinano dietro come, ad esempio quella di Dio come di un padre-padrone, permaloso e vendicativo, sempre pronto ad arrabbiarsi per una minima monelleria. Oppure di uno spauracchio, impegnato a fulminare minacce, ricatti e castighi, pur di farsi obbedire e rispettare. Od anche di rischio opposto, quello di pensare Dio come un paparino tenerone e buonista, che anche se arriviamo a chiamarlo “Abbà-Padre, gli attribuiamo il vizio di pensare sempre alla sua gloria, attribuendogli una perenne sete del nostro tributo di onori, incensi e complimenti. Continua a leggere

Vangelo della domenica (3-02-2019)

IV domenica del t.o. anno c -UNA COMUNITA’  CHE E’ PROFETICA

La comunità cristiana è chiamata a continuare la missione di Gesù nel mondo: annunciare la sua Parola di liberazione, la promessa di “grazia” che egli proclama nella sinagoga di Nazareth. La comunità cristiana è chiamata in ogni tempo ad essere “profetica proprio in quanto portatrice di questa Parola e della promessa ad essa legata. Attraverso di essa Dio può continuare ad agire nella storia umana. E’ dunque auspicabile che nella Chiesa non venga mai meno il coraggio dell’annuncio e della testimonianza. Continua a leggere

Attualità (3-02-2019)

PRECONCETTI E RIFIUTI

Un peccato, inteso come azione od omissione, si perdona; un preconcetto si può perdonare solo se c’è l’impegno dichiarato a cambiare mentalità. E poiché questa condizione si incontra difficilmente in chi è portatore di preconcetti, viene da concludere che il preconcetto difficilmente è perdonabile.
Nella sua vita terrena Gesù ha avuto da fare più con i preconcetti di scribi e farisei che con i peccati di prostitute e pubblicani. Più con i pregiudizi , le prevenzioni, e gli ipocriti pretesti dei primi, che con le miserie, le magagne e le sbandate dei secondi. Continua a leggere