Archivio mensile:maggio 2019

Vangelo della domenica (19-05-2019)

V domenica di Pasqua anno c -COSTRUIRE CON DIO
UN MONDO NUOVO

Come testamento e come impegno per i discepoli Gesù ha lasciato il comandamento dell’amore: “Che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”. E’ la strada per costruire con Dio un mondo nuovo, una umanità nuova. La novità va intesa in senso qualitativo: indica la via della salvezza possibile, ciò che è essenziale sulla terra per trovare salvezza. La novità sta nel nuovo modo di amare, mostrato e reso possibile dall’amore inedito di Gesù stesso. Il “come” del comandamento non crea però un paragone, ma indica l’origine di questo amore, il suo fondamento: occorre radicarsi in questo amore per rendere nuovo il nostro mondo. Continua a leggere

Attualità (19-05-2019)

DUE IDEE DI EUROPA

Le elezioni europee di domenica prossima ci danno la possibilità di scegliere tra due idee di Europa. Quella ispirata ai valori della solidarietà e della cooperazione, e quella ispirata ai sovranismi degli Stati. Dobbiamo chiederci che cosa vogliamo per il nostro futuro, per quello dei nostri figli e nipoti. Il progetto originale, L’Europa casa delle minoranze, deve realizzare una maggiore equità per tutti, resta il migliore e va ripreso con slancio e determinazione. Continua a leggere

Vangelo della domenica (12-05-2019)

IV domenica di Pasqua anno C -GESU’ CRISTO VERO PASTORE

Identificandosi con il “pastore” preannunciato dal profeta Ezechiele e atteso dal messianismo ebraico, Gesù afferma di essere lui il pastore promesso, che in nome di Dio ha il compito di prendersi cura personalmente del suo popolo. E descrive, a interlocutori forse increduli come siamo spesso anche noi oggi, ciò che egli ha in serbo per le sue pecore, ossia per tutti coloro che ascolteranno la sua voce e accetteranno di seguirne le tracce. Il fatto di appartenere al pastore e di seguirlo diventa il presupposto per vivere con lui una straordinaria familiarità: siamo liberi e al sicuro, proprio perché il pastore che ci guida ci conosce e dona la sua vita per noi Continua a leggere

Attualità (12-05-2019)

ASCOLTARE E ACCOMPAGNARE

I giovani, attraverso varie manifestazioni in vari paesi, hanno riproposto le sfide dell’ambiente e dell’inquinamento, e, più in generale, la costruzione della casa comune. Anche Papa Francesco, nell’enciclica “Laudato sì” ribadisce che, per bloccare l’inquinamento, servono interventi concreti. La spiritualità ecologica diventa, così, l’orizzonte di comprensione di tutte le scelte pastorali per rinnovare l’azione della Chiesa nei territori. Quale decisione è utile prendere per il bene di tutti? Quali conflitti sociali e ambientali sono presenti nel territorio dove vivono le nostre comunità? Anche nell’ambito della nostra comunità pastorale (Piano del Quercione) si è posto il problema. Anzitutto la denuncia di ciò che umilia e offende la persona; l’accompagnamento di tutte le parti in causa, lo stile di sobrietà e di povertà: la competenza tecnica; la proposta di azioni possibili. Continua a leggere

Incontro nelle famiglie aprile 2019

 Lc 24,13-35
Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, 14e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 15Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. 16Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. 17Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; 18uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». 19Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. 21Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba 23e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». 25Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! 26Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». 27E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. 30Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. 32Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». 33Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, 34i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». 35Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

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Incontro nelle famiglie marzo 2019

Lc 19,1-10
Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a veder-lo, salì su un sicomoro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la me-tà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tan-to». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

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Vangelo della domenica (5-05-2019)

III domenica di Pasqua anno c-ESSERE SUOI TESTIMONI

Il dialogo tra Gesù e Pietro, dopo il racconto della pesca miracolosa, richiama i discepoli al loro compito nella storia: essere testimoni diventando pescatori di uomini. Per tre volte Gesù chiede a Pietro se lo ami, e per tre volte risuona l’invito di Gesù a pascere i suoi agnelli. La triplice domanda d’amore evoca il triplice tradimento di Pietro. E come lui, siamo chiamati in causa anche noi credenti di oggi: l’essere discepoli non solo ci mette a confronto con le nostre debolezze e i patimenti, ma soprattutto con l’essenza del discepolato : l’amore.

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