Archivio mensile:agosto 2019

Vangelo della domenica (25-08-2019)

Domenica xxi DEL T.O. ANNO C -LA PORTA STRETTA

La sequenza delle tre letture di questa domenica lascia un po’ perplessi: come conciliare l’universalità della salvezza proclamata dal profeta Isaia (prima lettura) con la severità degli insegnamenti di Gesù (vangelo)? A ben vedere, si tratta di un’apparente contraddizione. Con il rigore dei suoi insegnamenti Gesù non intende mettere in discussione il Regno di Dio, piuttosto vuole sollecitare la responsabilità degli uomini, partendo dal presupposto che la salvezza è sì un dono, che però non invalida la libertà dell’uomo. Ben consapevole che l’uomo può rifiutare il disegno di Dio, il Maestro scuote le coscienze dei discepoli e di chiunque si ponga in ascolto della sua Parola. Continua a leggere

Attualità (25-08-2019)

NIENTE RENDITE DI POSIZIONE

C’è chi si illude che il cristianesimo sia una comoda autostrada su cui viaggiare agevolmente, senza alcuna fatica.
C’è chi immagina il suo rapporto con Dio come un’assicurazione sulla vita, stipulata molto tempo prima. Basta averla nel cassetto e tirarla fuori al momento opportuno. C’è chi ritiene che basta farsi lambire dalla tradizione per poterne godere felicemente tutti i frutti. Così è sufficiente che qualcuno in famiglia mostri una certa fede, che ci sia tra i parenti un prete, un frate o una suora, per poter partecipare alla salvezza. Continua a leggere

Vangelo della domenica (18-08-2019)

XX domenica del t.o. anno c -LA VERITA’ SUSCITA OPPOSIZIONE

Le letture di oggi invitano al coraggio e alla perseveranza nella fede. Credere in Dio è certamente un grande dono ed è fonte di pace e di gioia: tuttavia chi crede deve mettere in conto ostilità e persecuzioni da parte di un mondo che spesso vive in radicale opposizione al disegno di Dio. Ciò non deve spaventare, ma deve ricordare ai discepoli che la fede non è un gioco e che non sono ammessi compromessi di sorta. Sull’esempio dei profeti dell’Antico Testamento e dello stesso Gesù, i cristiani sono chiamati a fare della propria vita un sacrificio gradito a Dio, rinunciando ai piccoli e grandi egoismi che distolgono dall’adempimento fedele e obbediente della sua volontà.
Per questo motivo possiamo paragonare la vita cristiana ad una lotta che richiede impegno, allenamento, concentrazione e sacrificio, sapendo però che i nostri sforzi sono sostenuti dalla grazia di Dio e dall’azione potente dello Spirito che abita in noi.

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attualità (18-08-2019)

CHIESA E TEOLOGIA  NEL MEDITERRANEO

Come la chiesa e la teologia, che è il suo pensiero, è chiamata all’accoglienza e al dialogo. E’ il tema che papa Francesco ha svolto a Napoli il 2 giugno alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. In quell’intervento papa Bergoglio ha sostenuto la necessità di apertura e interesse per la altre religioni e le altre forme di pensiero con cui la comunità cristiana si trova a contatto. E’ la parola d’ordine di questo pontefice che prosegue, nonostante le aspre critiche provenienti da alcuni settori della chiesa. Una rivoluzione che non può lasciare indifferente nessuno. Continua a leggere

Vangelo della domenica ((11-08-2019)

domenica XIX  del t.o. anno c -VIGILANZA OPEROSA E RESPONSABILE

Il tema che lega tra loro le letture di oggi riguarda essenzialmente la fede, virtù fondamentale per la vita del discepolo, insieme alla speranza e alla carità. Spesso consideriamo fede, speranza e carità esclusivamente come doni di Dio, altre volte siamo portati a ritenerle espressione della nostra religiosità. In maniera più equilibrata, dovremmo riconoscere che esse sono doni di Dio che interpellano la nostra responsabilità, sollecitandoci a vivere protesi verso Dio e il prossimo in un mondo troppo spesso ripiegato sui propri interessi ed egoismi, ed usa Dio e i suoi santi come inverosimile conferma a questi.
Per tale motivo Gesù chiede ai suoi discepoli che vivano in un costante atteggiamento di vigilanza operosa e responsabile, senza affidare nulla al caso e senza ritenere che, per il fatto di essere stati chiamati, tutto sia loro dovuto.

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attualità (11-08-2019)

ESSERE CREDENTE OGGI

Qual è la differenza tra chi è credente e chi no? Spesso non cogliamo chiaramente i confini tra una vita ispirata dalla fede in Gesù e una vita ispirata a valori umani di giustizia e solidarietà. In che cosa il cristiano dovrebbe essere “differente”?
E’ la parola di Dio che definisce il credente e quali sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.
Anche nel nostro continente dalle radici cristiane, i cristiani sono, come dice Gesù, un “piccolo gregge”. Siamo in pochi, un “piccolo resto”, direbbe l’Antico Testamento. Continua a leggere

Vangelo della domenica (4-08-2019)

domenica XVIII del t.o. anno C-LE FALSE SICUREZZE

A tutti è capitato nella vita, soprattutto nei momenti più duri, di porsi alcune domande non certo banali: perché vivere? Vale la pena impegnarsi nel bene, credere in Dio e nella sua Parola? La realtà dei fatti spesso non dice il contrario? E allora: perché non abbandonarsi alla ricerca istintiva del piacere, mille volte più gratificante? Perché non perseguire la logica del guadagno, del successo, del proprio interesse? Infine: perché a chi crede spesso tocca soffrire, mentre a chi si comporta superficialmente o, peggio, disonestamente, gli affari vanno a gonfie vele? Continua a leggere

Attualità (4-08-2019)

LETTERA DELLE SUORE DI CLAUSURA A MATTARELLA E CONTE
(seconda parte)

La nostra semplice vita di sorelle testimonia che stare insieme è impegnativo e talvolta faticoso, ma possibile e costruttivo. Solo la paziente arte dell’accoglienza reciproca può mantenerci umani e realizzarci come persone. Siamo anche profondamente convinte che non sia ingenuo credere che una solidarietà efficace, e indubbiamente ben organizzata, possa arricchire la nostra storia e, a lungo termine, anche la nostra situazione economica e sociale. E’ ingenuo piuttosto il contrario: credere che una civiltà che chiude le proprie porte sia destinata ad un futuro lungo e felice, una società tra l’altro che chiude i porti ai migranti, ma, come ha sottolineato papa Francesco, “apre i porti alle imbarcazioni che devono caricare sofisticati e costosi armamenti”. Ciò che ci sembra mancare oggi in molte scelte politiche è una lettura sapiente di un passato fatto di popoli che sono migrati e una lungimiranza capace di intuire per il domani le conseguenze delle scelte di oggi. Continua a leggere