Archivio mensile:settembre 2019

Vangelo della domenica (22-09-2019)

domenica XXV del t.o. anno c -COSTRUIRE FRATERNITA’

La parabola del vangelo di oggi ha come protagonista un amministratore furbo e disonesto. Viene da chiedersi se era proprio necessario ricorrere ad un esempio così meschino e imbarazzante. Già la prima lettura ci ricorda che non viviamo in un mondo idilliaco, ma dobbiamo quotidianamente fare i conti con l’egoismo e le fragilità degli uomini In mezzo ai quali siamo invitati a dare la nostra buona testimonianza. Gesù evidentemente non loda la disonestà dell’amministratore, ma la sua astuzia. E’ come se dicesse: i figli di questo mondo, cioè coloro che non credono in Dio, si preoccupano per il loro domani mondano, perché voi non vi preoccupate con altrettanta serietà, del domani che vi vedrà al cospetto di Dio? Perché i credenti non pongono in atto le medesime strategie e astuzie per custodire e salvare la propria anima?

Continua a leggere

Attualità (22-09-2019)

NON RASSEGNARCI ALL’INGIUSTIZIA

Il panorama dell’ingiustizia è cambiato molto rapidamente negli ultimi 20 anni. Certamente esistono ancora paesi ricchi e paesi poveri, ma l’accesso al sapere si è molto ampliato; i poveri hanno molte più conoscenze di prima e molta meno riverenza verso le autorità costituite; i ceti medi sono in larga parte impoveriti. Nei paesi del così detto Terzo mondo la medicina ha aumentato la speranza di vita e con essa il numero degli abitanti, mentre l’istruzione ha fatto crescere il senso di dignità di ogni persona e con esso, spesso, il risentimento verso nazioni ricche che hanno corrotto governanti e depredato risorse. Il risultato di questo processo è l’enorme crescita di un ceto medio impoverito che per anni si è vergognato di chiedere, e ora è passato alla rivendicazione. Continua a leggere

Vangelo della domenica (15-09-2019)

domenica XXIV del t.o. anno c – IL PERDONO CHE RINNOVA

Il tema delle letture di oggi è la misericordia di Dio nei confronti degli uomini. Un tema delicato e complesso che, assieme a quello della giustizia, attiene all’identità stessa di Dio.
La rivelazione della misericordia di Dio giunge al culmine nella testimonianza resa da Gesù, in particolare nella vicinanza che egli mostra verso i peccatori e coloro che, a motivo di scelte senza dubbio sbagliate, si sono allontanati da Dio e perciò vengono guardati con sospetto dai custodi delle sacre tradizioni. Eppure, Gesù cerca proprio i peccatori, li incontra, li ascolta per aiutarli a comprendere l’immenso amore che Dio nutre per l’uomo, soprattutto per coloro che, a motivo della propria fragilità, disperano della salvezza. Continua a leggere

Attualità (15-09-2019)

PECCATO, MISERICORDIA, CONVERSIONE

Parabola del “figliol prodigo” o del “Padre misericordioso”? La tradizione ha sempre insistito sul ruolo del figlio che se ne va, che sperpera il patrimonio che il padre gli ha dato, che però si pente, che si umilia fino a chiedere di essere considerato uno dei servi… E’ la parabola “del figliol prodigo”, appunto. Spinta all’estremo, questa mentalità teologica potrebbe essere quella dei farisei. L’uomo si salva perché è buono. Dio, che è giusto, premia quella bontà. Ma è proprio per contestare quella mentalità che Gesù racconta la parabola. Le parabole del capitolo 15 sono la risposta alle mormorazioni degli scribi e dei farisei che dicevano: “Costui accoglie i peccatori e mangia con loro”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (8-09-2019)

domenica XXIII del t.o. anno c- RINUNCIA COME ATTO DI FEDE

La parola di Dio di oggi propone una ricca catechesi sulla natura e sul significato della sequela, soffermandosi su aspetti tanto diversi quanto complementari. Il vangelo descrive la sequela anzitutto come una rinuncia nei confronti di se stessi e di tutti quei legami che impediscono non solo lo slancio missionario, ma anche l’adesione piena alla persona di Gesù e alla volontà del Padre.

Continua a leggere

Attualità (8-09-2019)

UNA DECISIONE COSTOSA

Se Luca scrivesse oggi il suo vangelo, avendo presenti noi, cristiani di questo tempo probabilmente scriverebbe: “se uno pensa di essere cristiano significhi semplicemente andare a messa la domenica, recitare qualche rosario e visitare qualche santuario… questo non può essere mio discepolo”. Possiamo immaginare la sorpresa di tanti! Ma poi Luca continuerebbe: “Se uno pensa di essere un cristiano impegnato perché partecipa al Consiglio Pastorale, o fa il catechista, o collabora con la Caritas… costui non può essere mio discepolo”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (1-09-2019)

domenica XXII del t.o. anno C -INVITO ALL’UMILTA’

Le letture di oggi ci danno un prezioso insegnamento sull’umiltà, atteggiamento che, almeno agli occhi del mondo, non gode di grandissima stima. L’umile, infatti, secondo i criteri della mondanità, spesso è ritenuto un perdente, e, in quanto tale, viene relegato ai margini della società. Non così per la Bibbia. Ad una lettura attenta del testo sacro, in una maniera tutta paradossale, Dio si rivela come l’umile per eccellenza, dal momento che costantemente si abbassa per dialogare con l’umanità peccatrice. Continua a leggere

Attualità (1-09-2019)

IL DONO DELLO SPIRITO PER UN IMPEGNO CONCRETO NEL MONDO

Nel corso dei secoli spesso si è collegato il dono della Spirito più alla vita interiore del cristiano che alla vita sociale. Questa posizione è pericolosa, perché, come ricorda Paolo VI nell’Ecclesiam suam, può portare a una deriva spiritualista e intimista, facendo perdere la necessaria dimensione “estroversa” della Chiesa. Continua a leggere