Archivio mensile:ottobre 2019

Vangelo della domenica (27-10-2019)

domenica XXX del t.o. anno c -RESI GIUSTI PER LA FEDE

Probabilmente a molti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di ritenere che se tutti la pensassero come noi il mondo sarebbe migliore. Magari abbiamo anche avuto l’ardire di dare a Dio qualche suggerimento su come condurre il corso della storia e gli eventi della nostra esistenza. Spesso, poi, esprimiamo giudizi impietosi verso gli altri, senza nemmeno conoscere realmente cosa abita nel loro cuore.

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Attualità (27-10-2019)

LA GRANDEZZA DEI PICCOLI

“Se non diventerete come bambini, non entrerete…”. Il Regno di Dio è di quelli che, come i piccoli, si affidano con fiducia. I bambini sono creature che hanno bisogno degli altri: sono oggettivamente deboli. Un bambino vive grazie alla cura dei grandi. La sua debolezza è la sua vera forza. Continua a leggere

Vangelo della domenica (20-10-2019)

domenica XXIX del t.o. anno c -LA PREGHIERA,
ATTO DI VERITA’ E DI FEDE

Cosa significa pregare? Come dobbiamo pregare? Dio ascolta le nostre preghiere? Se sì, perché talvolta abbiamo l’impressione che la sua risposta tardi ad arrivare? Questi interrogativi ci introducono al tema proposto dalle letture di questa domenica.
Nella prima lettura Mosè, che rimane pazientemente davanti a dio con le mani alzate per impetrare la vittoria del popolo di Israele nella guerra contro gli amaleciti, illustra l’efficacia della preghiera.

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Attualità (20-10-2019)

CRISTIANESIMO IN DISSOLUZIONE?

In Occidente, e soprattutto in Europa, il cristianesimo sembra vivere una situazione critica. Anche se, in verità, vi sono notevoli criticità dl cristianesimo e dei cristiani anche in altri Pesi del mondo.
I cristiani sono circa un terzo dell’intera popolazione mondiale, più di due miliardi di persone, di cui solo un quarto vivono in Europa. Fra qualche decennio tre/quattro cristiani su dieci vivranno nell’Africa subsahariana, in Paesi dove oggi i cristiani si trovano in una difficile situazione. Continua a leggere

Vangelo della domenica (13-10-2019)

XXVIII domenica del t.o. anno c – GRATITUDINE ED EUCARISTIA

Il tema che come un filo rosso percorre le letture della liturgia della Parola è la gratitudine nei confronti di Dio per i suoi innumerevoli benefici. In modo particolare la prima lettura e il vangelo hanno come protagonisti due uomini stranieri che vengono miracolosamente guariti dalla lebbra. La lebbra è sempre considerata nella Bibbia come un castigo provocato dal peccato, per cui la guarigione viene intesa come espressione della ritrovata comunione con Dio.

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Attualità (13-10-2019)

OTTOBRE 2019: MESE MISSIONARIO STRAORDINARIO

Voluto da Papa Francesco è un invito per la Chiesa a rispondere alla sua responsabilità missionaria. Scrive il Papa: “Vi incoraggio fortemente a vivere questa fase di preparazione come una grande opportunità per rinnovare l’impegno missionario della Chiesa intera… Continua a leggere

Attualità (6-10-2019)

COSA SIGNIFICA “ACCRESCERE LA FEDE”?

Tante giovani coppie che si preparano al matrimonio e tanti giovani che si apprestano ad affrontare la vita adulta si dichiarano “credenti non praticanti”. Cioè affermano di mantenere il riferimento al soprannaturale senza sentirsi vincolati ad una chiesa, alle sue leggi e precetti. Ma che cosa vorrà dire essere “credenti”?, e quali sono le note che caratterizzano la fede?
La fede non è un alibi per coprire la propria tirannide. “Gott mit uns” era scritto sui cinturoni del soldati nazisti: “Dio è con noi”. “Dio lo vuole” affermano le persone che non ammettono dialogo e vogliono imporre la legge della propria volontà malata di protagonismo. La shari’a islamica traduce il messaggio coranico in norme di comportamento al limite della disumanità. Continua a leggere

Vangelo della domenica (29-09-2019)

XXVI domenica del t.o. anno c -CAMBIARE L’ORDINE DEI VALORI

Le letture di oggi sono accomunate, pur con accenti diversi, dall’insegnamento sul corretto uso del denaro e della ricchezza. Se già nel vangelo di domenica scorsa Gesù aveva severamente ammonito che non si può servire Dio e la ricchezza, ora ritorna sull’argomento con il racconto del ricco anonimo e del povero Lazzaro, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla gravità delle omissioni compiute nei confronti dei più poveri e, di conseguenza, sul dovere di ciascuno di soccorrere i deboli e gli indigenti. Tale urgenza era emersa in più passi della Scrittura, come riconosce Gesù stesso menzionando Mosè e i Profeti.

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Attualità (29-09-2019)

DIO PRIVILEGIA I POVERI

In ogni parte del mondo si incontrano volti diversi della povertà: la povertà dignitosa di chi è felice di ciò che possiede; la povertà solidale di chi sa condividere; la povertà degradante di portatori di handicap che mendicano sulle strade; la povertà abusata dei bambini e delle donne venduti come schiavi del lavoro e del sesso; la povertà arrabbiata di chi non ha futuro; la povertà scelta per amore di Dio e dei fratelli. Continua a leggere