Archivio mensile:novembre 2019

Vangelo della domenica (1-12-2019)

1a domenica di Avvento anno a -VIGILANTI NELL’ATTESA

Il tempo di Avvento segna l’inizio di un periodo di attesa, nel quale occorre scuotersi dalla confortante (e intorpidente?) “normalità” del Tempo ordinario appena concluso ed assumere un atteggiamento di vigilanza, necessario per non perdere nessuno dei frutti che la nascita del Figlio di Dio porterà all’umanità.

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Attualità (1-12-2019)

VEGLIATE! STATE PRONTI!”

Il rischio più grosso è quello di vivere, giorno dopo giorno, come se nulla fosse. Immersi nel grigiore, sperduti in una complessità che non lascia intravvedere alcuna direzione, incapaci di cogliere gli indizi di ciò che sta per accadere, annegati in un’opacità senza via d’uscita, tutti presi dalle incombenze correnti: “mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (24-11-2019)

Nostro Signore Gesà Cristo Re dell’Universo -GESU’ CRISTO,
RE  DI RICONCILIAZIONE

La solennità di Cristo Re dell’universo coincide con la conclusione dell’anno liturgico. Già le letture delle scorse domeniche ci hanno invitato a riflettere sul tema delle realtà ultime, cioè la morte, il giudizio, la risurrezione dai morti e la fine della storia. La parola di Dio di oggi invita finalmente a contemplare il Signore Re dell’universo, come colui che porta a compimento la storia riconciliando gli uomini con Dio per ristabilire la comunione compromessa dal peccato delle origini (seconda lettura).

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Attualità (24-11-2019)

LA SIGNORIA DI DIO  E IL POTERE DEGLI UOMINI

La tradizione ebraica attribuisce solo a Dio il vero potere e non a un re o ad un imperatore. E’ Dio che dà ordine al mondo, che amministra la giustizia vera, che guida il suo popolo verso la terra promessa. La tradizione ebraico-cristiana porta con sé una profonda secolarizzazione del potere terreno. Mentre nelle altre religioni antiche, dagli Egizi ai Romani, il faraone o l’imperatore si vantavano di essere semidei e pretendevano obbedienza e venerazione, qui i titolari del potere politico vengono considerati semplici uomini e adorarli è idolatria.
Abbiamo vissuto il pericolo dell’idolatria anche nelle società moderne, con il culto dei dittatori. Nella Germania hitleriana si insegnava ai bambini a pregare il Fuhrer e lo si chiamava “il redentore”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (17-11-2019)

domenica XXXIII del t.o. anno c -IL REGNO DI DIO TRA NOI

Mentre lo sguardo ammirato dei contemporanei di Gesù si sofferma sulla bellezza e la ricchezza

 del Tempio, gli occhi del Maestro si spingono più in là, ben oltre l’apparenza di strutture che, seppur importanti, sono comunque opere degli uomini. Lo sguardo di Gesù si estende alla storia nel suo insieme e. mentre da un lato scorge le sofferenze che attendono i suoi discepoli, dall’altro intravede un futuro pieno di speranza, quello stesso futuro di cui i profeti avevano parlato, nel quale il giudizio di Dio decreterà la fine dei malvagi e il premio dei giusti (prima lettura e vangelo).

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Attualità (17-11-2019)

PAPA FRANCESCO E I POVERI

E’ stata un’ottima intuizione quella di Papa Francesco, che ha voluto che questa domenica si celebrasse la “Giornata mondiale dei poveri”, perché i cristiani e le loro comunità continuino a dirigere lo sguardo su Gesù, il povero per eccellenza, e, nello stesso tempo, abbracciare i fratelli e le sorelle, i più piccoli e poveri del mondo. Noi cristiani non possiamo dimenticare che la signoria di Cristo, che celebreremo domenica prossima con la festa di Cristo Re dell’universo, si è manifestata nel suo essere servo, la sua gloria nell’essere rigettato, condannato e ucciso come giusto, mite e umile di cuore. Continua a leggere

Vangelo della domenica (10-11-2019)

domenica XXXII del t.o. anno c -LA SPERANZA NEL DIO DEI VIVI

Le letture di questa domenica, soprattutto la prima e il vangelo, ci invitano a riflettere sulla fede nella vita dopo la morte. Da sempre gli uomini di ogni cultura e religione si sono interrogati sul senso della morte e sulla possibilità che anche dopo la morte la vita possa continuare. Le risposte che sono state date lungo i millenni sono assai diverse, spesso fantasiose.

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attualità (10-11-2019)

DOMENICA 17 NOVEMBRE: GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

Nel messaggio per questa Giornata il Papa offre una meditazione sui salmi dei poveri, quei lamenti, grida e invocazioni che salgono a Dio per chiedere la fine dell’oppressione e dello sfruttamento, per implorarlo di farsi lui stesso liberatore di uomini e donne senza dignità, quali gli orfani, le vedove e gli stranieri. Nei salmi Dio risponde rinnovando la sua promessa e confermando che la speranza dei poveri non andrà delusa, perché nel giorno del Signore, che può tardare ma sicuramente arriverà, “il povero sarà rialzato dal letame e dalla polvere” e vedrà compiersi la giustizia di Dio. Continua a leggere

Vangelo della domenica (3-11-2019)

31 domenica del tempo ordinario anno c.

Le letture di questa domenica parlano ancora una volta dell’amore di Dio nei confronti degli uomini, soprattutto dei più lontani, e di coloro che, almeno all’apparenza, sembrano essere destinati al fallimento.
La prima lettura ricorda che Dio non si stanca di sperare nell’uomo e cerca ostinatamente di ricondurlo sul cammino della vita, sia concedendogli tempo, sia ammonendolo affinché, pentendosi, rinneghi la malvagità e creda in lui.

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Attualità (3-11-2019)

CURIOSITA’ INTELLIGENTE E CURIOSITA’ PETTEGOLA

Curiosità deriva da cura, sollecitudine: è la tensione ad andare oltre la superficie delle cose per conoscere e per conoscersi; è risposta al desiderio di conoscenza che abita l’uomo. Ma l curiosità può anche essere indirizzata male. Diventa morbosa quando ci si ferma ad osservare un incidente o un luogo di reato, quando si leggono pettegolezzi riguardanti la vita di personaggi famosi, provando quasi piacere per la sfortuna altrui; quando si indaga per carpire qualche informazione che riguarda i vicini, gli amici, i colleghi. E’ la caccia alle indiscrezioni, la violazione della privacy, il ficcare il naso nelle cose per il gusto di frugare nell’intimità degli altri, per possedere informazioni con cui paragonare giudicare, sentenziare o anche solo alimentare le chiacchiere. Continua a leggere