Archivi categoria: Articoli attualità e rubriche

Attualità (17-02-2019)

ECCO IL REDDITO… ESCLUDENTE

Finalmente, poco dopo la metà di gennaio, è arrivato il tanto annunciato e atteso reddito di cittadinanza. Entrerà in vigore in aprile, in modo da costituire una buona propaganda elettorale per le elezioni europee che si faranno a maggio. E’ questa fretta che ha determinato tante incertezze sulla sua esecuzione e sulla sua efficacia, ed anche l’esclusione di passaggi di discussione e di dibattito parlamentare e con le forze che operano sul campo. Continua a leggere

Attualità (10-02-2019)

PRECONCETTI E PREGIUDIZI

Persistono ancora nella fede di molti cristiani e comunità dei “filtri, per giunta intasati, che stanno all’origine di molti rifiuti e bollano la possibilità di una recezione integrale del Vangelo e del genuino messaggio cristiano.
Sono quelle immagini deformate di Dio che non pochi cristiani si trascinano dietro come, ad esempio quella di Dio come di un padre-padrone, permaloso e vendicativo, sempre pronto ad arrabbiarsi per una minima monelleria. Oppure di uno spauracchio, impegnato a fulminare minacce, ricatti e castighi, pur di farsi obbedire e rispettare. Od anche di rischio opposto, quello di pensare Dio come un paparino tenerone e buonista, che anche se arriviamo a chiamarlo “Abbà-Padre, gli attribuiamo il vizio di pensare sempre alla sua gloria, attribuendogli una perenne sete del nostro tributo di onori, incensi e complimenti. Continua a leggere

Attualità (3-02-2019)

PRECONCETTI E RIFIUTI

Un peccato, inteso come azione od omissione, si perdona; un preconcetto si può perdonare solo se c’è l’impegno dichiarato a cambiare mentalità. E poiché questa condizione si incontra difficilmente in chi è portatore di preconcetti, viene da concludere che il preconcetto difficilmente è perdonabile.
Nella sua vita terrena Gesù ha avuto da fare più con i preconcetti di scribi e farisei che con i peccati di prostitute e pubblicani. Più con i pregiudizi , le prevenzioni, e gli ipocriti pretesti dei primi, che con le miserie, le magagne e le sbandate dei secondi. Continua a leggere

Attualità (27-01-2019)

GUERRA GIUSTA?

Ho sempre partecipato con un certo imbarazzo alle commemorazioni della vittoria della prima guerra mondiale presso i monumenti ai caduti presenti in quasi tutti i paesi. Presenziavano le autorità civili e militari, le associazioni di ex combattenti e le scuole. Ho provato un po’ di sollievo quando non sono più stato invitato, come “autorità religiosa”, forse anche perché le mie brevi riflessioni e preghiere non erano in linea con l’enfasi e la retorica di tali celebrazioni. Continua a leggere

Attualità (20-1-2019)

IL VANGELO E LA GIOIA

Il vangelo delle nozze di Cana, che leggiamo nella liturgia di oggi, ci presenta il tema della gioia e sembra chiederci: cosa sarebbe la nostra vita senza la gioia?
Nelle omelie si dice spesso che il vangelo è gioia, quella vera, non quella cercata nella droga, nell’alcool, nello stordimento dei weekend.
Come portare questo annuncio in modo efficace? Papa Francesco ci ha provato con l’Evangelii Gaudium, “la gioia del vangelo”.
Quando la predichiamo nelle nostre chiese, la gente, lì per lì, ci crede. ma poi… la realtà è un’altra. Se uno oggi cerca la gioia, non ricorre al vangelo, neanche se è credente. Cerca altre strade. Continua a leggere

Attualità (13-01-2019)

TEMPO DI DISOBBEDIENZA

L’11 febbraio 1965 un gruppo di “cappellani militari in congedo della Toscana” emette un comunicato in cui, dopo aver tributato un riverente e fraterno omaggio a tutti i caduti per l’Italia, concludono che “considerano un insulto alla patria e ai suoi caduti la cosiddetta “obiezione di coscienza”, che “estranea al comandamento cristiano dell’amore, è espressione di viltà”. Gli obiettori di coscienza condannati tra il 1945 e il 1965 erano circa 200 e la principale motivazione era la fede religiosa. La legge che ammette l’obiezione di coscienza alla leva militare è del 1972. Continua a leggere

Attualità (6-01-2019)

RIFLESSIONI DOPO UN VIAGGIO IN BRASILE

In questi ultimi decenni ci siamo ubriacati di falsi valori con la conseguenza, dietro un apparente benessere, di peggiorare la vita di tutti: rapporti umani pietosi, la terra malata, l’aria irrespirabile, il cibo avvelenato.
Bisogna capovolgere la logica di questo consumismo, viviamo con la smania di avere sempre di più, convinti che solo appagandola si può stare meglio. In realtà ognuno di noi ha bisogno di pochissime cose. Ognuno di noi ha bisogno di sentire il valore della sua umanità. Pensiamo di aver capito tutto, di non aver bisogno di nessuno. Continua a leggere

attualità (30-12-2018)

“LA BUONA POLITICA E’ AL SERVIZIO DELLA PACE”

E’ il tema del messaggio del Papa per la 52° Giornata Mondiale della Pace che si celebra il prossimo 1° gennaio. Una “sfida” a promuovere una “buona politica” che ricorda le virtù di questa particolare “forma eminente di carità”.
La buona politica “è al servizio della pace; essa rispetta e promuove i diritti umani fondamentali, che sono ugualmente doveri reciproci, affinché tra le generazioni presenti e quelle future si tessa un legame di fiducia e di riconoscenza”. Continua a leggere

Attualità (23-12-2018)

LA RIVOLUZIONE DEL VANGELO DEL NATALE

L’evangelista Luca comincia il suo vangelo a Gerusalemme e nel tempio, parlando di Zaccaria, a cui appare l’angelo Gabriele, lo stesso che poi annuncia a Maria la vocazione di madre del Messia. Gabriele, il cui nome significa “la mia forza è Dio” è lo stesso angelo che, secondo la Bibbia, aveva spiegato al veggente Daniele le sue visioni. Secondo la tradizione islamica, fu l’angelo Gabriele ad apparire al profeta Maometto alla Mecca e a far discendere su di lui la rivelazione. Secondo il Corano. “dichiarò veri i messaggi anteriori (quelli di Mosè e Gesù ndr) come orientamento e annuncio per i credenti” . Durante il Ramadan, il mese sacro dei musulmani, le porte del cielo si aprono e l’angelo Gabriele chiede a Dio benevolenza per tutti”. E’ bello vedere nel primo annuncio del Natale di Gesù un messaggio che unisce il giudaismo, il cristianesimo e l’islamismo. Continua a leggere

Attualità (16-12-2018)

LA PAURA DEL MIGRANTE

Lo scorso 14 gennaio, in occasione della giornata del migrante e del rifugiato, Papa Francesco ha parlato delle paure che suscita l’immigrazione. Paure “legittime, fondate su dubbi pienamente comprensibili da un punto di vista umano”, perché “non è facile entrare nella cultura altrui, mettersi nei panni di persone così diverse da noi, comprenderne i pensieri e le esperienze”. Paure, dunque, che non costituiscono un peccato, perché “Peccato è lasciare che queste paure determinino le nostre risposte, condizionino le nostre scelte, compromettano il rispetto e la generosità… Peccato è rinunciare all’incontro con l’altro, con il diverso, con il prossimo, che di fatto è un’occasione privilegiata d’incontro con il Signore”. Continua a leggere