Archivi categoria: Articoli attualità e rubriche

Attualità (13-10-2019)

OTTOBRE 2019: MESE MISSIONARIO STRAORDINARIO

Voluto da Papa Francesco è un invito per la Chiesa a rispondere alla sua responsabilità missionaria. Scrive il Papa: “Vi incoraggio fortemente a vivere questa fase di preparazione come una grande opportunità per rinnovare l’impegno missionario della Chiesa intera… Continua a leggere

Attualità (6-10-2019)

COSA SIGNIFICA “ACCRESCERE LA FEDE”?

Tante giovani coppie che si preparano al matrimonio e tanti giovani che si apprestano ad affrontare la vita adulta si dichiarano “credenti non praticanti”. Cioè affermano di mantenere il riferimento al soprannaturale senza sentirsi vincolati ad una chiesa, alle sue leggi e precetti. Ma che cosa vorrà dire essere “credenti”?, e quali sono le note che caratterizzano la fede?
La fede non è un alibi per coprire la propria tirannide. “Gott mit uns” era scritto sui cinturoni del soldati nazisti: “Dio è con noi”. “Dio lo vuole” affermano le persone che non ammettono dialogo e vogliono imporre la legge della propria volontà malata di protagonismo. La shari’a islamica traduce il messaggio coranico in norme di comportamento al limite della disumanità. Continua a leggere

Attualità (29-09-2019)

DIO PRIVILEGIA I POVERI

In ogni parte del mondo si incontrano volti diversi della povertà: la povertà dignitosa di chi è felice di ciò che possiede; la povertà solidale di chi sa condividere; la povertà degradante di portatori di handicap che mendicano sulle strade; la povertà abusata dei bambini e delle donne venduti come schiavi del lavoro e del sesso; la povertà arrabbiata di chi non ha futuro; la povertà scelta per amore di Dio e dei fratelli. Continua a leggere

Attualità (22-09-2019)

NON RASSEGNARCI ALL’INGIUSTIZIA

Il panorama dell’ingiustizia è cambiato molto rapidamente negli ultimi 20 anni. Certamente esistono ancora paesi ricchi e paesi poveri, ma l’accesso al sapere si è molto ampliato; i poveri hanno molte più conoscenze di prima e molta meno riverenza verso le autorità costituite; i ceti medi sono in larga parte impoveriti. Nei paesi del così detto Terzo mondo la medicina ha aumentato la speranza di vita e con essa il numero degli abitanti, mentre l’istruzione ha fatto crescere il senso di dignità di ogni persona e con esso, spesso, il risentimento verso nazioni ricche che hanno corrotto governanti e depredato risorse. Il risultato di questo processo è l’enorme crescita di un ceto medio impoverito che per anni si è vergognato di chiedere, e ora è passato alla rivendicazione. Continua a leggere

Attualità (15-09-2019)

PECCATO, MISERICORDIA, CONVERSIONE

Parabola del “figliol prodigo” o del “Padre misericordioso”? La tradizione ha sempre insistito sul ruolo del figlio che se ne va, che sperpera il patrimonio che il padre gli ha dato, che però si pente, che si umilia fino a chiedere di essere considerato uno dei servi… E’ la parabola “del figliol prodigo”, appunto. Spinta all’estremo, questa mentalità teologica potrebbe essere quella dei farisei. L’uomo si salva perché è buono. Dio, che è giusto, premia quella bontà. Ma è proprio per contestare quella mentalità che Gesù racconta la parabola. Le parabole del capitolo 15 sono la risposta alle mormorazioni degli scribi e dei farisei che dicevano: “Costui accoglie i peccatori e mangia con loro”. Continua a leggere

Attualità (8-09-2019)

UNA DECISIONE COSTOSA

Se Luca scrivesse oggi il suo vangelo, avendo presenti noi, cristiani di questo tempo probabilmente scriverebbe: “se uno pensa di essere cristiano significhi semplicemente andare a messa la domenica, recitare qualche rosario e visitare qualche santuario… questo non può essere mio discepolo”. Possiamo immaginare la sorpresa di tanti! Ma poi Luca continuerebbe: “Se uno pensa di essere un cristiano impegnato perché partecipa al Consiglio Pastorale, o fa il catechista, o collabora con la Caritas… costui non può essere mio discepolo”. Continua a leggere

Attualità (1-09-2019)

IL DONO DELLO SPIRITO PER UN IMPEGNO CONCRETO NEL MONDO

Nel corso dei secoli spesso si è collegato il dono della Spirito più alla vita interiore del cristiano che alla vita sociale. Questa posizione è pericolosa, perché, come ricorda Paolo VI nell’Ecclesiam suam, può portare a una deriva spiritualista e intimista, facendo perdere la necessaria dimensione “estroversa” della Chiesa. Continua a leggere

Attualità (25-08-2019)

NIENTE RENDITE DI POSIZIONE

C’è chi si illude che il cristianesimo sia una comoda autostrada su cui viaggiare agevolmente, senza alcuna fatica.
C’è chi immagina il suo rapporto con Dio come un’assicurazione sulla vita, stipulata molto tempo prima. Basta averla nel cassetto e tirarla fuori al momento opportuno. C’è chi ritiene che basta farsi lambire dalla tradizione per poterne godere felicemente tutti i frutti. Così è sufficiente che qualcuno in famiglia mostri una certa fede, che ci sia tra i parenti un prete, un frate o una suora, per poter partecipare alla salvezza. Continua a leggere

attualità (18-08-2019)

CHIESA E TEOLOGIA  NEL MEDITERRANEO

Come la chiesa e la teologia, che è il suo pensiero, è chiamata all’accoglienza e al dialogo. E’ il tema che papa Francesco ha svolto a Napoli il 2 giugno alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. In quell’intervento papa Bergoglio ha sostenuto la necessità di apertura e interesse per la altre religioni e le altre forme di pensiero con cui la comunità cristiana si trova a contatto. E’ la parola d’ordine di questo pontefice che prosegue, nonostante le aspre critiche provenienti da alcuni settori della chiesa. Una rivoluzione che non può lasciare indifferente nessuno. Continua a leggere

attualità (11-08-2019)

ESSERE CREDENTE OGGI

Qual è la differenza tra chi è credente e chi no? Spesso non cogliamo chiaramente i confini tra una vita ispirata dalla fede in Gesù e una vita ispirata a valori umani di giustizia e solidarietà. In che cosa il cristiano dovrebbe essere “differente”?
E’ la parola di Dio che definisce il credente e quali sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.
Anche nel nostro continente dalle radici cristiane, i cristiani sono, come dice Gesù, un “piccolo gregge”. Siamo in pochi, un “piccolo resto”, direbbe l’Antico Testamento. Continua a leggere