Archivi categoria: Articoli attualità e rubriche

Attualità (18-02-2018)

IL DESERTO

L’esperienza del deserto è necessaria nella vita del credente. E’ il momento di discernimento, di scelta, di prova, che si concretizza in una domanda fondamentale: “Su chi fondo la mia esistenza? Chi è il signore della mia vita?”. Si tratta della prova alla quale viene sottoposto l’amico di Dio, come Abramo, Giobbe. E’ il momento nel quale scaturisce una domanda: “Chi sei Tu per me? Chi sono io per Te?”. Continua a leggere

Attualità (11-02-2018)

DA GRANDE SI FECE PICCOLO

Francesco d’Assisi chiamava i suoi frati “minori”. Con questo aggettivo egli intendeva qualificare il sostantivo “fratello”. Nella relazione con l’altro il credente si considera sempre “fratello minore”. Solo così si fa veramente fraternità.
Possiamo dire che la minorità, pur non mancando di motivazioni ascetiche e sociali, nasce dalla contemplazione dell’incarnazione del Figlio di Dio e la riassume nell’immagine del farsi piccolo, come un seme. E’ la stessa logica del “farsi povero da ricco che era” (2 Cor 8,9) e della “spoliazione”. Icona di questo farsi piccolo è la lavanda dei piedi dei discepoli nell’ultima cena. Continua a leggere

Attualità (4-02-2018)

PERCHE’ OGGI AVVENGONO POCHE GUARIGIONI MIRACOLOSE?

Abbiamo detto che le guarigioni compiute da Gesù sono il segno della presenza di Dio tra gli uomini. Ma, allora, perché oggi non avvengono più tante guarigioni miracolose come si narra nel vangelo?
Per rispondere a questa domanda è necessario soffermarsi sulla finalità dei miracoli compiuti da Gesù. Continua a leggere

Attualità (21-01-2018)

FEDE: DECISIONE SENZA TENTENNAMENTI

La maggior parte delle persone adulte sono cresciute in un ambiente che le ha educate ad una vita cristiana quasi naturale: tutti venivano battezzati da bambini, ricevevano la comunione e la cresima dopo aver frequentato il catechismo, andavano alla messa la domenica e le altre feste comandate, tutti facevano riferimento al parroco e alla parrocchia e molti davano anche una mano alle varie attività. Se avessimo domandato a qualcuno da quando era divenuto credente e quale evento avesse determinato la sua fede, non avrebbe saputo rispondere, e avrebbe detto che era stato credente fin dalla nascita ed era cresciuto nell’esperienza della fede. Spesso questo modello di fede accompagnava il fedele fino al termine del suo cammino in terra, e non si cercavano, né si sentiva l’esigenza di modelli di fede differenti. Anzi, la fedeltà era proprio intesa come impegno a ripetere questi atti e a trasmetterli alle nuove generazioni. Continua a leggere

Attulaità (14-01-2018)

GIORNATA DEI MIGRANTI

Il messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale delle Migrazioni, come quello per la Giornata della pace, è incentrato su quattro verbi che mettono al primo posto la dignità della persona: accogliere, proteggere, promuovere, integrare.
Il papa invita a leggere questo fenomeno, che ormai non è più un’emergenza, ma un fatto strutturale, sotto la guida dello Spirito, nell’ottica dei “segni dei tempi”.
La mobilità umana è motivata da molte ragioni quali: la fuga dalla guerra, dalle persecuzioni, dal mancato rispetto dei diritti fondamentali delle persone e dei popoli dalla ricerca di sopravvivenza contro la carestia, la siccità, la desertificazione. Tutte queste situazioni rivelano la necessità che tutti i popoli e tutti coloro che li governano collaborino alla costruzione di un mondo in pace. Continua a leggere

Attualità (7-01-2018)

LA VERA CARITA’

Queste riflessioni settimanali vogliono essere una lettura di ciò che accade nella nostra società e nelle nostre comunità, delle virtù donate dal Signore, ma anche delle debolezze che, a volte, le pongono in contraddizione con il vangelo. Sicuramente le nostre comunità cristiane sono una presenza viva, ricca di doni e tutt’altro che marginali nella società, anche se in evidente minoranza, non solo numerica, ma anche culturale. L’elemento maggiormente attestato è la testimonianza della carità. Spesso questo elemento è anche quello più contestato da ideologie esterne.
C’è stata, negli anni dopo il Concilio, una costante attenzione ai deboli e ai poveri: i fedeli, attraverso il volontariato e la disponibilità di doni, hanno reso possibile una organizzazione della carità veramente efficace, capace di raggiungere, in modo capillare, le realtà della sofferenza e del bisogno. La Caritas, diocesana e parrocchiale, i Centri di ascolto, le iniziative di accoglienza di poveri e di immigrati, e non solo, conferiscono alle comunità cristiane un volto caritatevole, attento prioritariamente ai poveri. Continua a leggere

attualità (31-12-2017)

PREGARE E ASCOLTARE PER TESTIMONIARE ED AGIRE

La Bibbia dice che, nella preghiera, la cosa più importante è ascoltare. Non siamo noi i protagonisti della preghiera, ma Dio, che è Parola rivolta a noi, che manifesta il suo amore per noi: Dio è Parola. L’essere umano è ascolto. Ecco perché il grande comandamento di Dio ai credenti è “ascolta, Israele!” (Deut 6,4). E il credente è colui che ha ascoltato: “la fede nasce dall’ascolto” (Rm 10,17).
La preghiera ci porta a scoprire la nostra verità più profonda: Dio è in noi, non come frutto della nostra ricerca o risultato del nostro desiderio, ma come dono che Egli fa di sè attraverso la sua Parola. Continua a leggere

attualità (24-12-2017)

IL VACCINO DELLA STORIA

Nella discussione circa l’utilità dei vaccini per prevenire malattie, si è parlato di ”immunità di gregge”. Vuol dire che una determinata popolazione cessa di essere esposta al rischio quando una sua quota rilevante, si è parlato di almeno il 95%, è “coperta” dai rimedi: una sorta di contagio della salute.
Quanto è “coperta”, oggi, la popolazione italiana ed europea rispetto al massiccio ritorno su vasta scala del virus del nazifascismo che ha già tristemente sperimentato nella prima metà del secolo passato? A distanza di settanta anni, le difese del “gregge” sono cresciute o diminuite? Continua a leggere

Attualità (17-12-2017)

RICERCA DI SENSO E SENSO DELLA VITA

Sul muro della metropolitana di New York c’era una scritta: “God is the answer”, Dio è la risosta. Qualcuno aggiunse subito sotto: “What was the question?”, Qual era la domanda?
Da millenni l’uomo si domanda: qual è il senso della vita? Perché sono qui? A queste domande ognuno risponde per sé. Sono problemi che non possono essere risolti da altri per conto nostro. Giudicare se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta è l’unico problema veramente decisivo, il resto viene dopo.
Già nell’antichità la ricerca di senso si presenta come ricerca della felicità e della pienezza della vita: in ultimo termine, anche se nascosto e sconosciuto, come la ricerca di Dio, che si affaccia nella vita concreta in molti modi. Continua a leggere

Attualità (10-12-2017)

UNA OPINIONE PUBBLICA DI COMUNIONE

La vera urgenza, oggi, per la chiesa, per ogni comunità e per ogni cristiano è la conversione al Vangelo. Da questa conversione devono scaturire comportamenti e atteggiamenti ispirati e plasmati dal Vangelo. E questa conversione deve mirare alla comunione. Oggi le nostre comunità e l’intera chiesa italiana, e forse anche la chiesa mondiale soffrono proprio di questa mancanza di comunione.
Nella chiesa sono presenti molti conflitti: tra visioni opposte della collocazione della chiesa nella compagnia degli uomini, tra strategie pastorali, tra modalità differenti di interpretare la fede, di concepire la liturgia. Conflitti che, a volte esplodono soprattutto sui mass media e nei social, dove il linguaggio è guerra, ma anche conflitti più sopiti, che stentano ad emergere, ma scavano solchi profondi che distanziano gruppi cristiani tra loro, fino all’indifferenza. E, in alcuni casi, addirittura al disprezzo gli uni per gli altri. Continua a leggere