Archivi categoria: Articoli attualità e rubriche

attualità (9-12-2018)

VANGELO E ACCOGLIENZA

Chi vuole agitare il Vangelo come un simbolo politico, non può dimenticare che, al cap. 25 di Matteo, Gesù dice: “Tutto quello che avete fatto a uno dei miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me”. E specifica che i suoi fratelli più piccoli sono: affamati, assetati, stranieri, nudi, malati, carcerati. Le parole di Gesù sono nette, soprattutto sull’accoglienza, segno ineliminabile dell’appartenenza al cristianesimo. Ai giusti: “Ero straniero e mi avete accolto”; agli ipocriti: “Ero straniero e non mi avete accolto”. Continua a leggere

attualità (2-12-2018)

SICUREZZA E MIGRANTI

Nel corso di questa settimana ha visto l’approvazione definitiva, a suon di fiducia, la legge promossa dal ministro dell’Interno sulla sicurezza. Una bandierina leghista piantata sul tema immigrati, come mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale.
Molti, e non solo tra coloro che stanno all’opposizione, dicono che gli effetti di questa legge saranno peggiori del “male” che si vuole curare. Ma poco importa a chi bada più ai consensi elettorali che al bene comune e all’affermazione dei diritti e dei valori. Continua a leggere

Attualità (25-11-2018)

POVERI CON PROBLEMI NON ECONOMICI

Siamo abituati a pensare i poveri come coloro a cui mancano le risorse economiche per una vita dignitosa, e spesso le risposte ai poveri sono organizzate per fornire loro denari, generi alimentari, indumenti, e, in mancanza di queste possibilità, vengono rimandati senza alcuna risposta. Continua a leggere

attualità (18-11-2018)

GIORNATA DEI POVERI

“Questo povero grida e il Signore lo ascolta” (Sal 34,7). Sono le parole che il Papa riprende nella Giornata dei poveri, invitandoci a farle nostre. Tre sono i verbi principali da sottolineare gridare, rispondere, liberare. “In una giornata come questa, aggiunge, siamo chiamati a un serio esame di coscienza per capire se siamo davvero capaci di ascoltare i poveri”. Inoltre ci ricorda che “la risposta di Dio al povero è sempre un intervento di salvezza per curare le ferite dell’anima e del corpo, per restituire giustizia e per aiutare a riprendere la vita con dignità”. Così deve essere anche per le nostre risposte. Infine, riprende le parole dell’Evangelii Gaudium per ribadire che “ogni cristiano e ogni comunità sono chiamati a essere strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri, in modo che essi possano integrarsi pienamente nella società: questo suppone che siamo docili e attenti ad ascoltare il grido del povero e a soccorrerlo”. Continua a leggere

attualità (11-11-2018)

UNA CHIESA POVERA E PER I POVERI

Il tema della Chiesa povera, ripetuto con insistenza da papa Francesco, ha radici profonde nel Concilio Ecumenico Vaticano II°. Il suo grido “Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!” riprende il principio conciliare: “Come Cristo, così la Chiesa” (LG 8). Purtroppo il suo insegnamento risuona come nuovo e irritante per le orecchie di molti. È perché la Chiesa ha faticato ad assumere la lezione conciliare in genere, quella sulla povertà della Chiesa in particolare. D’altra parte, basta seguire la declinazione della Chiesa povera di questi anni, per rendersi conto di come sia diventata un tema marginale dopo il Concilio. Il tema è quasi del tutto scomparso dal dibattito teologico e dal vissuto ecclesiale, anche perché “puzzava” di Teologia della Liberazione”. In effetti, la Chiesa dei poveri è diventata subito un banco di prova per la Chiesa in America Latina alle prese con dittature che domandavano la contiguità se non la complicità della Chiesa per rinforzare il loro potere. La Chiesa ha avuto coraggio in quel frangente, prendendo la strada del Vangelo. Continua a leggere

Attualità (4-11-2018)

LONTANI

Spesso in ambito ecclesiale si parla di “lontani” per indicare persone che non frequentano la chiesa, o perché se ne sono distaccate o perché “laiche”, cioè atee o agnostiche. Ma spesso questo termine viene riferito anche a noi, credenti e praticanti, che siamo lontani da loro.
La chiesa non è autentica se non è missionaria, e la sua missionarietà, cioè la capacità di raggiungere i lontani e di avvicinarsi a loro, segna l’origine e le tappe della sua crescita.
Papa Francesco esprime questo concetto quando parla di “Chiesa in uscita”.
Nei secoli passati, all’interno della chiesa, si distinguevano i paesi del mondo in paesi cristiani, in cui la società era informata dal cristianesimo, e paesi di missione, nei quali di doveva fondare la Chiesa. Continua a leggere

attualità (28-10-2018)

LA RICERCA DI DIO

La Chiesa di oggi è sempre più chiamata a “prendere atto” di modi di ricercare Dio che lei non ha inventato, che non propone. Si potrebbe dire che la Chiesa, in fondo, non sa nulla del “come” di quella ricerca. Per cui la ricerca degli uomini del nostro tempo diventa ricerca per la Chiesa stessa, domanda sulle domande, indagine sulle indagini. Continua a leggere

Attualità (21-10-2018)

I CRISTIANI E IL POTERE

Spesso si è pensato che essere discepoli di Gesù comporti la distanza da qualsiasi ruolo di autorità. Il potere è un male in sé? Cercarlo, anche nell’ambito politico, è un male?
La cultura cattolica non ha sempre affrontato questi interrogatici nel migliore dei modi, anzi ha contribuito alla diffusione di due discutibili atteggiamenti. Continua a leggere

Attualità (14-10-2018)

COSTRUTTORI DI COMUNITA’

Uno degli incontri del percorso di formazione dei fidanzati prima del matrimonio si svolge sempre presso la comunità “Il Cireneo”, una casa-famiglia dell’Associazione Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Bensi. Letizia e Gigi sono sempre indaffarati intorno a una dozzina di ragazzi e bambini, di cui quattro fisicamente generati da loro, e gli altri in adozione o in affidamento. La famiglia di Letizia e Gigi è una rande testimonianza per la nostra comunità. Insieme ad altre testimonianze di persone, coppie, associazioni, cooperative sociali sanno vedere oltre i propri confini: un sottobosco straordinario e silenzioso di cura e di prossimità, che custodisce quello che don Tonino Bello chiamava “il segreto della pace”. Continua a leggere

Attualità (7-10-2018)

SCOMMETTERE CONTRO L’AZZARDO

Fino a 20 anni fa, in Italia, c’erano solo quattro “case da gioco”, e, ogni tanto, da qualche amministratore veniva la proposta di aprire nel proprio territorio un “casinò”. Così Bagni di Lucca e Viareggio solo nella nostra provincia. A partire dal 2010, macchinette mangiasoldi e multinazionali delle scommesse hanno trasformato il nostro paese in un immenso casinò, con oltre mezzo milione di apparecchi tra slot machine, videopoker, per non parlare del “gratta e vinci”, del Lotto “istantaneo” e delle scommesse online che a ogni ora del giorno e della notte incollano i “giocatori” ai cellulari. Continua a leggere