Attualità (1-09-2019)

IL DONO DELLO SPIRITO PER UN IMPEGNO CONCRETO NEL MONDO

Nel corso dei secoli spesso si è collegato il dono della Spirito più alla vita interiore del cristiano che alla vita sociale. Questa posizione è pericolosa, perché, come ricorda Paolo VI nell’Ecclesiam suam, può portare a una deriva spiritualista e intimista, facendo perdere la necessaria dimensione “estroversa” della Chiesa.
Questa apertura è affermata anche da Papa Francesco nella “Evangelii gaudium”: “Nessuno può esigere da noi che releghiamo la religione alla segreta intimità delle persone, senza alcuna influenza sulla vita sociale e nazionale, senza preoccuparci per la salute delle istituzioni della società civile, senza esprimersi sugli avvenimenti che interessano i cittadini” (EG 183). Anche il tema della sinodalità, che vuol dire “camminare insieme”, non può essere relegato solo all’ambito ecclesiale, sottolineando l’apostolicità e cattolicità della Chiesa, piuttosto che la sua unità e santità. La Chiesa deve ritornare ad un discernimento sociale, ad una riscoperta di una fede pubblica.
La fede cristiana ha certo una dimensione interiore. Ma l’atto di fede si esprime anche dentro un tempo e un luogo nel quale, attraverso i segni dello Spirito, che sono segni esteriori, pubblici e sociali, siamo condotti a Dio. Il Concilio Vaticano II, nella Gaudium et Spes afferma: “E’ dovere di tutto il popolo di Dio, soprattutto dei pastori e dei teologi, con l’aiuto della Spirito santo, ascoltare attentamente, discernere e interpretare i vari linguaggi del nostro tempo, e saperli giudicare alla luce della Parola di Dio, perché la verità rivelata sia capita sempre più a fondo, sia meglio compresa e possa venir presentata in forma più adatta” (144). L’altra dimensione della fede, allora, è quella sociale. Uscendo fuori, la fede si confronta con la relazione e il suo opposto: l’amore e l’odio, la grazia e il peccato.
La maturità cristiana è quando si riesce a fare scelte sociali: Chiesa e mondo, in relazione, diventano i due luoghi del discernimento e della testimonianza.

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