attualità (10-11-2019)

DOMENICA 17 NOVEMBRE: GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

Nel messaggio per questa Giornata il Papa offre una meditazione sui salmi dei poveri, quei lamenti, grida e invocazioni che salgono a Dio per chiedere la fine dell’oppressione e dello sfruttamento, per implorarlo di farsi lui stesso liberatore di uomini e donne senza dignità, quali gli orfani, le vedove e gli stranieri. Nei salmi Dio risponde rinnovando la sua promessa e confermando che la speranza dei poveri non andrà delusa, perché nel giorno del Signore, che può tardare ma sicuramente arriverà, “il povero sarà rialzato dal letame e dalla polvere” e vedrà compiersi la giustizia di Dio.
Gesù ha più volte avvertito i discepoli su “quel giorno”, il giorno del giudizio, chiedendo loro di essere vigilanti qui e ora sul rapporto con i poveri e bisognosi, perché proprio sulla base degli atteggiamenti di rifiuto o di condivisione, di insensibilità o di compassione nei confronti degli ultimi si deciderà la salvezza di ciascuno. Questa attenzione della chiesa ai poveri non è mai mancata nella storia.
Su questa linea si colloca Papa Francesco quando afferma; “Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!”
La Chiesa è più che mai richiamata a un’attenzione ai poveri, a operare concretamente per combattere la miseria, la fame, la violenza e alleviare le sofferenze di quanti sono vittime, scarti della società, non riconosciuti nella loro dignità di donne e di uomini, in tutto nostre sorelle e nostri fratelli. Il nostro Dio si è rivelato proprio ascoltando il grido dei poveri, vedendo le sofferenze dei suoi figli, conoscendo le ingiustizie da loro patite e, quindi, venendo a liberarli. E Gesù non solo “da ricco che era si è fatto povero”, ma svuotò se stesso di ogni condizione di potere e si fece servo di tutti fino alla morte. Così ha potuto identificarsi con quanti hanno fame e sete, sono nudi, in carcere, malati, stranieri, quelli che Gesù stesso chiama i suoi fratelli più piccoli.
I poveri, quindi, ci dicono qualcosa di Gesù, perché hanno una comunione con lui non solo nella sofferenza ma anche nella fede e nella speranza. I poveri non sono solo destinatari della nostra carità, ma sono soggetti che ci possono evangelizzare, possessori di un magistero evangelico: hanno molto da insegnarci.
I poveri sono il sacramento di Cristo, “una presenza del Signore”. Sono tante nella Chiesa le difficoltà e i rifiuti ad accettare questo magistero: il vangelo dei poveri scandalizza tanto quanto il vangelo della misericordia. Poveri e misericordia sono temi fondamentali dell’Evangelo di Gesù.

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