Attualità (16-06-2019)

NON NOMINARE IL NOME DI DIO INVANO

Restano inascoltati gli appelli di Papa Francesco, che invita a superare barriere e pregiudizi. Nonostante che perfino l’ONU abbia richiamato l’Italia per la violazione dei diritti umani, e la Corte di giustizia dell’Unione Europea abbia stabilito che nessuno può essere rimpatriato se nei Paesi d’origine rischia la vita o teme d’essere perseguitato e privato della libertà, il governo italiano continua a chiudere i porti e a considerare reato l’aiuto ai migranti. E’ falso che i morti nel Mediterraneo sono stati azzerati. Ad essere azzerati sono i testimoni. I migranti, purtroppo, continuano a morire in mare, in proporzione più di prima, come affermano i rappresentati delle Organizzazioni non Governative che operano nel Mediterraneo.
Nel frattempo il clima nel Paese è sempre più rancoroso, grazie a chi semina odio, alimentando tensioni e discriminazioni, in nome anche della fede cristiana e del vangelo!
Chi sta per “annegare” va salvato. Sempre. Non c’è legge che possa impedirlo. La vita umana non ha prezzo. E la Chiesa non gira mai lo sguardo altrove Aiuta tutti senza distinzioni. Non in cambio di voti e consensi, ma in totale gratuità e disinteresse, nella fedeltà al Vangelo e al comandamento dell’amore. E pazienza se alcuni militanti di Casa Pound, in piazza S. Pietro hanno contestato Papa Francesco con lo striscione. “Bergoglio come Badoglio. Stop all’immigrazione”, dandogli del “traditore”. O se, ancora, il Papa viene fischiato per i suoi appelli all’accoglienza, come è avvenuto in Piazza duomo a Milano. Durante una manifestazione è stato portato via un cartello che ricordava a Salvini il comandamento: “Ama il prossimo tuo”, perché deturpava l’ambiente. Ancora una volta, il leader leghista non ha perso l’occasione di ostentare la corona del  rosario, strumentalizzando la Madonna e i santi, invocati a promozione di una politica, la sua, priva di umanità verso i poveri migranti. “Non nominare il nome di Dio invano”, gli ha ricordato il direttore di Civiltà Cattolica, il gesuita padre Antonio Spataro. Non si usa Dio per i propri scopi. E’ ora che i cristiani si indignino.

 

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