attualità (22-12-2019)

SCEGLIERE SECONDO IL VANGELO

C’è una domanda che oggi siamo chiamati a porci: ci sono state, nella mia vita, situazioni in cui la mia scelta è stata chiaramente orientata da una parola del Signore? C’è stata una decisione difficile da prendere, ma suggerita dal Vangelo?
Gli idoli non obbligano a cambiare strada. Si paga loro un pedaggio per avere protezione, ma in fin dei conti chiediamo aiuto per tirare diritti per la nostra strada. A loro chiediamo una mano per raggiungere i nostri obiettivi, che evitiamo accuratamente di mettere in discussione e di dover modificare.
Il Dio di Israele e di Gesù Cristo, il Dio della Bibbia, invece, è terribilmente scomodo. Parla, interviene, agisce e chiede agli uomini e alle donne di realizzare i suoi progetti, sorprendenti e rischiosi.
Dobbiamo riconoscere di essere increduli e la nostra incredulità si esprime in atteggiamenti molto concreti ed eloquenti. A Dio chiediamo di aiutarci a portare i nostri carichi pesanti, le nostre voluminose valigie, ma siamo stizziti se rimette in discussione la scelta di trascinarcele dietro a qualsiasi costo. Non siamo affatto pronti ad aprirle e a buttar via qualcosa.
Probabilmente è per questo nostro ateismo pratico che la nostra vita cristiana, ricca di simboli e di riti, è così povera di vangelo e di parola di Dio. E quando ascoltiamo con piacere chi ci spiega accuratamente il testo sacro, ci guardiamo bene dal domandaci che cosa Dio chiede a noi oggi.
In questo contesto, la trasmissione della fede fa passare da una generazione all’altra la cornice, ma il quadro è stato da tempo smarrito. E quale presa può avere sulle giovani generazioni un cristianesimo che non trasforma la vita delle persone, le loro scelte e le loro decisioni? La fatica più grande di molti cristiani di oggi (e l’ascolto delle loro confessioni ce lo ripete con insistenza) è quella di dire le preghiere al mattino e alla sera e di venir a messa la domenica. Lo strumento è diventato l’obiettivo, il mezzo (per aver luce e forza) è diventato fine. La lampada, coperta dal secchio, non disturba nessuno e invano si cerca nell’impasto il sapore del sale. Una religione insignificante non attira nessuna persecuzione perché lascia tutto come prima.

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