Attualità (24-01-2016)

LA MISERICORDIA DI DIO CONTRO LA CATASTROFE DEL PECCATO

Dopo aver esaminato il tema della misericordia nella Bibbia dal punto di vista dei termini con cui viene descritta, passiamo ora ad esaminarlo nella storia biblica della salvezza. Essa comincia dopo il racconto della creazione: Ciò che Dio ha creato è “molto buono”. Egli ha creato l’uomo a sua immagine, maschio e femmina; ha benedetto l’uomo e la donna, ha dato loro il compito di popolare la terra e di custodire e coltivare il creato.


Ma la storia comincia subito con una catastrofe. L’uomo volle essere come Dio e stabilire autonomamente che cosa è bene e che cosa è male. L’alienazione da Dio condusse all’alienazione dell’uomo dalla natura e all’alienazione degli uomini fra di loro. La terra produce solo rovi e spine e va lavorata con fatica e col sudore della fronte, la vita può essere partorita solo fra i dolori; l’uomo e la donna si estraniano fra di loro; si arriva al fratricidio di Caino su Abele. Il male si moltiplica a dismisura, e ogni intimo intento del cuore degli uomini diventa sempre più cattivo.
Ma Dio non lascia che il mondo e l’uomo sprofondino nella catastrofe e nella miseria. Fin dall’inizio prende delle contromisure e argina il caos e la catastrofe dilagante. Il termine “misericordia” non compare nei primi capitoli della Genesi, ma essa è all’opera fin dall’inizio. Al momento della cacciata dal paradiso terrestre Dio dà agli esseri umani dei vestiti, per proteggersi dalle intemperie, coprirsi e salvaguardare la loro dignità; minaccia di punire chiunque stenderà la mano contro Caino e imprime sulla sua fronte un segno, per impedire che venga ucciso. Infine, dopo il diluvio, pone con Noè un nuovo inizio, garantisce l’assistenza e l’ordine del cosmo, benedice di nuovo gli uomini e pone la vita dell’uomo come sua immagine sotto la propria protezione. Nonostante tutto ciò, l’uomo costruisce una torre per arrivare fino al cielo, nasce la confusione delle lingue e l’incapacità degli uomini ad intendersi e la loro dispersione sulla faccia della terra.
E ancora una volta Dio non abbandona l’umanità. Con la chiamata di Abramo pone un nuovo inizio e comincia una storia di segno opposto: la vera e propria storia della salvezza. In Abramo saranno benedetti tutti i popoli della terra. Con Abramo comincia una nuova storia dell’umanità, come storia della benedizione di Dio, cioè di benessere, pace, vita in tutta la sua pienezza: è la storia della salvezza.
Fin dagli inizi la compassione di Dio entra in azione contro la perdizione. Essa è il modo con cui egli si oppone al male e impedisce che esso prenda il sopravvento. Egli non lo fa in maniera violenta, non atterra né annulla nessuno, ma, nella sua misericordia, apre continuamente all’uomo spazi vitali e benefici.

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