Attualità (4-01-2015)

IL LETTORE -2a parte-

Madre di Dio 1 gennaioChi fa il lettore
A) ‘secondo la tradizione l’ufficio di proclamare le letture non spetta al presidente ma ad uno dei ministri’. In linea di principio non deve essere il presidente a proclamare le letture nella celebrazione, eccettuati i casi in cui nessun altro lo possa fare.
Sempre secondo la tradizione, il Vangelo è riservato ai ministri ordinati. La loro configurazione speciale a Cristo, nel sacramento dell’ordine, spiega perché siano essi gli incaricati di proclamare quella che è, in modo del tutto speciale, Parola di Cristo.
Le altre letture, fin dai primi tempi, sono state piuttosto proclamate dai laici. Nei secoli successivi questo ministero è diventato esclusivo dei chierici, ma nell’ultima riforma si è ristabilita l’antica usanza di farli leggere ai laici, senza distinzione tra uomo e donna.
B) In ogni comunità cristiana, oltre ai lettori permanenti—che in pratica non si trovano quasi mai, perché sono istituiti lettori solo quelli che riceveranno il diaconato—è necessario un gruppo di persone capaci di compiere più o meno stabilmente il ministero di lettore, senza bisogno di un incarico ufficiale.
Uomini e donne, religiosi e religiose, giovani o adulti: un’immagine della comunità ecclesiale, formati da cristiani che non solo sono invitati a celebrare essi stessi, e ad accogliere la Parola, ma anche a prestare ai fratelli diversi ministeri, gli uni nella vita comunitaria (catechesi, ecc.) e altri nella celebrazione (per esempio le letture). Perciò è conveniente che, anche se sono presenti

sacerdoti e diaconi, le prime letture siano affidate a laici, purché idonei e ben preparati. E se questi sono in diversi, le varie letture e il salmo non si devono accumulare in un’unica persona, ma vanno distribuiti tra di essi.
C) in certi secoli della storia sono stati incaricati di leggere nell’assemblea i giovani e anche i fanciulli o gli adolescenti ,forse per il timbro di voce o per il simbolismo della loro innocenza.
All’inizio il ministero era proprio degli adulti. (….).
L’importante è svolgere bene il servizio. E’ bello che i lettori siano rappresentativi della comunità –laici e religiosi, adulti e giovani (aggiungerei anche ragazzi’ -nota personale), uomini e donne– ma più di tutto è importante che la comunità possa ascoltare e capire nelle migliori condizioni possibili la Parola di Dio.

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