Attualità (7-07-2019)

AMA IL PROSSIMO TUO: UN COMANDAMENTO SOVVERSIVO

Un dato sconvolgente alle ultime elezioni, almeno per chi ha ancora il Vangelo come riferimento per la propria vita: un cattolico praticante su tre ha votato per la Lega. E forse avvalendosi di questo consenso, esponenti di quel movimento e loro alleati non hanno perso l’occasione per presenziare a celebrazioni e processioni, come se fossero a casa loro, dimenticando che non molto tempo fa adoravano paganamente il “dio” Po, minacciavano i “vescovoni” di lasciarli a piedi senza l’otto per mille; e, in modo sprezzante definivano Papa Giovanni Paolo II° “papa extracomunitario”.
In un anno la Lega è diventato il primo partito tra i praticanti della messa domenicale. C’è un evidente scollamento tra la fede e le scelte politiche. Così come la difesa della “civiltà cristiana” è in contrasto con la promozione della fede cristiana.
Sono messi in discussione gli insegnamenti fondamentali del Vaticano II°, che probabilmente non sono mai stati accolti e digeriti dalla maggior parte dei cattolici praticanti, sulla libertà religiosa, il dialogo con le altre religioni, la difesa dei diritti umani.
Una campagna mediatica tenta di screditare Papa Francesco per i suoi pressanti e ripetuti inviti all’accoglienza dei migranti. La loro propaganda non ha proprio nulla a che fare col Vangelo predicato da Gesù, che difendeva i poveri e gli “ultimi”.
Il capo della Lega si accredita come “difensore della cristianità” e strumentalizza il rosario e il crocifisso, che bacia come “pie pratiche religiose”, per acquistare consensi di cattolici ingenui o poco convinti. Anche Giuda baciò Gesù per interesse. “Un politico, dice Papa Francesco, non deve mai seminare odio e paura, ma soltanto speranza giusta, esigente”. Il Vangelo, nella sua radicalità è impopolare.
E la Chiesa non può scolorirlo, mettendo a tacere la profezia, o rinunciando, nel nome della diplomazia e del quieto vivere, alla difesa dei poveri e degli ultimi.
Bisogna piuttosto chiedersi dove ha fallito la Chiesa, se il 33% dei cattolici che vanno a messa condividono e votano una politica disumana e xenofoba contro rom e migranti. E come è possibile che un leader politico, vice-premier e ministro degli interni, possa contrapporsi apertamente e con sufficienza a Papa Francesco e a diversi vescovi e avere dalla sua parte tantissimi cattolici. I consensi li considera come base di potere. Ma la Chiesa non bada ai consensi, ma a come si pratica il Vangelo.
Nel Paese c’è aria di rassegnazione. E non ci si indigna di fronte ad una continua e progressiva perdita di libertà. A Cremona un giovane è stato pestato dai leghisti per aver esposto uno striscione con la scritta: “Ama il prossimo tuo”. La satira, saggiamente, ricorda che “nessun migrante ha rubato agli italiani 49 milioni!”.

Un pensiero su “Attualità (7-07-2019)

  1. Federico Fontanini

    Dove ha fallito la Chiesa? Bella domanda ed è giusto che ve la facciate. Imparate a pregare, voi preti state in chiesa, confessate, celebrate bene la Messa, la poltica lasciatela fare a chi di dovere.

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