Attualità (8-12-2019)

ABBIAMO BISOGNO DI QUESTA FESTA

La solennità dell’Immacolata Concezione non è un appuntamento qualsiasi. Ne abbiamo particolarmente bisogno, in questi tempi così convulsi, complicati e opachi che la nostra speranza viene meno. E con essa la voglia di lottare per quel mondo nuovo, il regno di Dio, che costituisce il cuore della promessa di Gesù.
Quante volte ci siamo detti, di fronte all’ennesima dimostrazione di arroganza, di prevaricazione, di menzogna che “forse, non ne vale la pena”. Quante volte siamo stati indotti a cedere, a mollare i remi. E’ così faticoso remare contro corrente!
Ebbene, oggi noi ritroviamo due nuovi motivi per non lasciar perdere.
Un evento che ha cambiato la storia del mondo è cominciato in quella povera casa di Nazareth in cui una giovane donna ha detto il suo “sì” ad un progetto straordinario che ha veramente cambiato il corso della storia umana. Il contesto povero, umile, lasciava forse immaginare un disegno così solido da sfidare i millenni, le innumerevoli docce fredde, gli ostacoli, le persecuzioni che ha incontrato?
I segni dell’agire di Dio ci sono ancora, basta che apriamo gli occhi per riconoscerli. Sono segni che vengono posti da gruppi che sono messi ai margini della società, ma che pongono all’attenzione di chi la governa temi fondamentali , come l’ecosistema, i diritti, il bisogno di visioni positive, non animate dall’odio e dalla paura. Molti sono segni non eclatanti, non riempiono le prime pagine, non si impongono all’attenzione, sono concreti, significativi, rincuoranti. Giovani che tornano nella loro regione povera, martoriata, irrisa dalla delinquenza organizzata per fondare una cooperativa, per far nascere un’azienda innovativa, grazie alle competenze acquisite all’estero o in altre regioni del Paese.. Uomini e donne che lì dove si trovano, nella loro professione, nel loro lavoro non si rassegnano ad un “sistema” che approfitta dei deboli, degli ignari, degli indifesi. E reagiscono come e quando possono. Madri e padri che, nell’educare i propri figli, non danno importanza solo alla salute, al successo scolastico, alla riuscita, all’autoaffermazione, ma avviano sulla strada della solidarietà, della giustizia, della difesa dei diritti degli emarginati. Non sono tutti questi segni che rincuorano e fanno rinascere, danno fiato alla speranza? Ci danno la voglia, il desiderio, il gusto di essere cittadini di un mondo nuovo, il mondo di Dio!

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