Vangelo della domenica ((11-08-2019)

domenica XIX  del t.o. anno c -VIGILANZA OPEROSA E RESPONSABILE

Il tema che lega tra loro le letture di oggi riguarda essenzialmente la fede, virtù fondamentale per la vita del discepolo, insieme alla speranza e alla carità. Spesso consideriamo fede, speranza e carità esclusivamente come doni di Dio, altre volte siamo portati a ritenerle espressione della nostra religiosità. In maniera più equilibrata, dovremmo riconoscere che esse sono doni di Dio che interpellano la nostra responsabilità, sollecitandoci a vivere protesi verso Dio e il prossimo in un mondo troppo spesso ripiegato sui propri interessi ed egoismi, ed usa Dio e i suoi santi come inverosimile conferma a questi.
Per tale motivo Gesù chiede ai suoi discepoli che vivano in un costante atteggiamento di vigilanza operosa e responsabile, senza affidare nulla al caso e senza ritenere che, per il fatto di essere stati chiamati, tutto sia loro dovuto.

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attualità (11-08-2019)

ESSERE CREDENTE OGGI

Qual è la differenza tra chi è credente e chi no? Spesso non cogliamo chiaramente i confini tra una vita ispirata dalla fede in Gesù e una vita ispirata a valori umani di giustizia e solidarietà. In che cosa il cristiano dovrebbe essere “differente”?
E’ la parola di Dio che definisce il credente e quali sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.
Anche nel nostro continente dalle radici cristiane, i cristiani sono, come dice Gesù, un “piccolo gregge”. Siamo in pochi, un “piccolo resto”, direbbe l’Antico Testamento. Continua a leggere

Vangelo della domenica (4-08-2019)

domenica XVIII del t.o. anno C-LE FALSE SICUREZZE

A tutti è capitato nella vita, soprattutto nei momenti più duri, di porsi alcune domande non certo banali: perché vivere? Vale la pena impegnarsi nel bene, credere in Dio e nella sua Parola? La realtà dei fatti spesso non dice il contrario? E allora: perché non abbandonarsi alla ricerca istintiva del piacere, mille volte più gratificante? Perché non perseguire la logica del guadagno, del successo, del proprio interesse? Infine: perché a chi crede spesso tocca soffrire, mentre a chi si comporta superficialmente o, peggio, disonestamente, gli affari vanno a gonfie vele? Continua a leggere

Attualità (4-08-2019)

LETTERA DELLE SUORE DI CLAUSURA A MATTARELLA E CONTE
(seconda parte)

La nostra semplice vita di sorelle testimonia che stare insieme è impegnativo e talvolta faticoso, ma possibile e costruttivo. Solo la paziente arte dell’accoglienza reciproca può mantenerci umani e realizzarci come persone. Siamo anche profondamente convinte che non sia ingenuo credere che una solidarietà efficace, e indubbiamente ben organizzata, possa arricchire la nostra storia e, a lungo termine, anche la nostra situazione economica e sociale. E’ ingenuo piuttosto il contrario: credere che una civiltà che chiude le proprie porte sia destinata ad un futuro lungo e felice, una società tra l’altro che chiude i porti ai migranti, ma, come ha sottolineato papa Francesco, “apre i porti alle imbarcazioni che devono caricare sofisticati e costosi armamenti”. Ciò che ci sembra mancare oggi in molte scelte politiche è una lettura sapiente di un passato fatto di popoli che sono migrati e una lungimiranza capace di intuire per il domani le conseguenze delle scelte di oggi. Continua a leggere

Vangelo della domenica (28-07-2019)

XVII domenica t.o. anno c – LA PREGHIERA, DIALOGO CON DIO

Le letture di questa domenica ci invitano a riflettere sull’importanza della preghiera. Dio non ha bisogno della nostra lode, ma per un dono del suo amore ci chiama a rendergli grazie, i nostri inni di benedizione non accrescono la sua grandezza, ma ci ottengono la grazia che ci salva. Dio dunque non ha bisogno delle nostre preghiere; noi, però, sì. La preghiera ricorda ad ogni uomo – e ancor più ad ogni discepolo – che senza Dio l’uomo non sa dove andare né riesce a capire chi è. Pregare è dunque necessario, perché altrimenti vivremmo nella disperazione assoluta, prigionieri del nostro egoismo.

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Attualità (28-07-2019)

LETTERA DELLE SUORE DI CLAUSURA A MATTARELLA E A CONTE

Egregio signor presidente della Repubblica Sergio Mattarella,
Egregio signor presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte,
siamo sorelle di alcuni monasteri di clarisse e carmelitane scalze, accomunate dall’unico desiderio di esprimere preoccupazione per il diffondersi in Italia di sentimenti di intolleranza, rifiuto e violenta discriminazione nei confronti dei migranti e rifugiati che cercano nelle nostre terre accoglienza e protezione. Continua a leggere

Vangelo della domenica (21-07-2019)

XVI domenica t.o. anno c – LA CHIESA CASA OSPITALE

Accoglienza, ascolto e servizio sono i temi dominanti dell’odierna liturgia della Parola. Si tratta di atteggiamenti indispensabili non solo per una pacifica convivenza, ma anche per l’edificazione della civiltà dell’amore secondo i canoni della legge evangelica. Nel mondo in cui viviamo, accanto a manifestazioni inquietanti di egoismo e di cattiveria, non mancano testimonianze di grande carità e filantropia, che lasciano ancora un filo di speranza per il futuro.

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Vangelo della domenica (14-07-2019)

XV domenica t.o. anno c – L’AMORE DEL CRISTIANO RIVELA DIO

Se dovessimo scegliere una parola per riassumere il messaggio che accomuna le tre letture, senza dubbio sceglieremmo “Amore”, con la “A” maiuscola per distinguerlo dai surrogati che spesso spacciamo per amore vero, ma che in realtà sono il riflesso dei nostri piccoli o grandi egoismi.
L’amore di cui parla il vangelo non conosce limiti e non discrimina nessuno, perché sgorga direttamente dal cuore di Dio. Al dottore della legge che desidera ereditare la vita eterna, Gesù risponde additando la via dell’amore di Dio e del prossimo. Se amare Dio significa sostanzialmente obbedire alla sua Parola con tutto il cuore e con tutta l’anima (prima lettura), amare il prossimo significa avere cura dell’altro, chiunque egli sia, senza dimenticare che i primi ad essere stati amati, indipendentemente dai nostri meriti, siamo proprio noi. Cristo infatti è morto, versando il sangue sulla croce, per riconciliarci con Dio e renderci partecipi della sua pace e del suo Amore (seconda lettura). Forti di tale consapevolezza, anche noi siamo invitati ad incamminarci sulle strade del mondo e della storia, obbedienti al comando del signore: “Va e anche tu fa lo stesso”.

Attualità (14-07-2019)

I CRISTIANI E LA POLITICA

I cambiamenti che stanno avvenendo nei parlamenti e nelle istituzioni locali, interrogano sulle responsabilità della Chiesa e sull’influenza che la predicazione del vangelo esercita sugli orientamenti morali e politici della società. E’ avvenuto uno scollamento della vita del credente dalla percezione delle sue responsabilità politiche. Vescovi, preti e laici, non si preoccupano molto di confrontare il proprio giudizio politico con il vangelo. E, quando lo si fa, è assai difficile trovare un partito o un movimento nel quale si possa, sia pure con cautela, simpatizzare . Continua a leggere