Vangelo della domenica (15-07-2018)

XV domenica del t.o. anno b – INVIATI AD EVANGELIZZARE

Essere portatori della parola di Dio non è una conquista dell’uomo, ma un dono e un mandato ricevuto da Dio. Profeti ed evangelizzatori si diventa per una chiamata e una iniziativa divina. Non si tratta di una professione tra le altre. Anche il contenuto della evangelizzazione non è dottrina elaborata dagli uomini, ma messaggio ricevuto e trasmesso mediante una relazione di fedeltà. Gli stessi mezzi a cui si ricorre per evangelizzare possono corrompere il messaggio: non si può, infatti,
confondere il messaggio del regno di Dio con i tanti progetti umani possibili, per quanto siano buoni.

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Attualità (15-07-2018)

SANKARA:  COME EVITARE LE MIGRAZIONI

“Aiutiamoli a casa loro” è uno slogan molto ricorrente per giustificare il rifiuto di aiutare i migranti. Thomas Sankara è stato presidente di quello stato dell’Africa occidentale subsahariana che si chiamava Alto Volta e poi lui chiamò Burkina Faso, che significa “paese degli uomini integri” dal 1983 al 1987. Il suo rifiuto di pagare il debito estero di epoca coloniale e di rendere il Burkina autosufficiente e libero da importazioni forzate, attirò le antipatie di Stati Uniti, Francia e Inghilterra, che favorirono il colpo di stato del 15 ottobre del 1987, che culminò nell’uccisione del presidente carismatico ad opera del suo vice, Blaise Compaorè, che poi ha governato il paese fino a due anni fa. Continua a leggere

Vangelo della domenica (8-07-2018)

domenica XIV del t.o. anno b -IL PERICOLO DELL’AUTOSUFFICIENZA

Bastare a se stessi è spesso interpretato come conquista di autonomia. E tuttavia, se da una parte la crescita in umanità richiede una maturazione anche di una corretta autonomia, d’altra parte una non giusta comprensione di essa può nascondere il rischio di atteggiamenti di autosufficienza e di arroganza. La fede, rendendoci consapevoli dell’eterno nostro limite, mette in guardia da questo pericolo: siamo chiamati ad annunciare la forza di Dio in noi attraverso la nostra debolezza. Il cristiano non può pretendere di essere migliore degli altri: la presunzione di perfezione è spesso un peccato di superbia che diventa controtestimonianza del vangelo. La scelta di seguire Cristo comporta sempre anche la consapevolezza della propria fragilità.

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Attualità (8-07-2018)

I CRISTIANI E L’IMPEGNO PER IL PAESE

Domenica 1 luglio la parrocchia di S. Paolino, la comunità valdese e quella ortodossa e rumena di Viareggio hanno reso pubblico un manifesto a favore dell’accoglienza dei migranti e all’apertura del porto, affermando che, “per i cristiani, il Vangelo è l’unico criterio per le loro scelte”. E, con ampie citazioni del Vangelo, di Papa Francesco, e di posizioni delle altre chiese, ricordano che “ il Vangelo non può essere sottoposto ad un uso strumentale, piegato a fini propagandistici o ancor meno ridotto a segno di “esclusiva” appartenenza etnico-nazionale”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (1-07-2018)

XIII domenica del t.o. anno b – DIO CI HA RESI  FIGLI DELLA LUCE

L’istintiva paura delle “tenebre” richiama la nostra mortalità, la precarietà e la fragilità di un’esistenza che sperimenta il limite. Di fronte a questo dato molti provano smarrimento e angoscia. Dove trovare il coraggio di vivere? Chi ci aiuta a vivere? La fede cristiana giudica ogni realtà, dunque anche il percorso di vita, alla luce di una promessa che noi sentiamo annunciata nella risurrezione di Gesù: Dio non ha creato la morte, poiché egli ama la sua creazione. L’amore vero, ogni amore vero, vuole eternità. Questa visione di fede non è una risposta semplicemente consolatoria, ma genera una speranza, la quale è virtù, ossia forza che orienta a una visione ottimistica di tutto il nostro cammino terreno. Continua a leggere

attualità (1-07-2018)

LA COMUNITA’ CRISTIANA DI FRONTE ALLA SOFFERENZA

Un dato che colpisce leggendo i vangeli è l’alto numero di malati nel corpo e nella mente che Gesù incontra nel suo ministero. L’incontro con questa umanità sfigurata sembra segnare in modo decisivo l’umanità stessa di Gesù nel senso della compassione e dell’attenzione all’uomo nel bisogno. Gesù esprime la sua missione con le parole: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori” (Mc 2,17). Le guarigioni che Gesù compie appaiono come “Vangelo”, come manifestazioni del Regno di Dio, come profezie del tempo in cui nessuno più dirà:” Io sono malato” (Is 33,24). Continua a leggere

Vangelo della domenica (24-06-2018)

Natività di San Giovanni Battista – UN UOMO MANDATO DA DIO

Giovanni Battista fa risuonare sulle rive del Giordano la “voce” che invita alla conversione: egli è il portatore della parola di Dio e testimone della sua presenza. Così egli prepara la strada a Gesù. Egli è profeta, come Gesù dirà: il più grande dei profeti di Israele. Egli “immerge” nelle acque del Giordano, simbolo di purificazione, ma il suo vero scopo è portare a Gesù: il suo stesso nome richiama la sua missione: Giovanni significa “Dio fa grazia”.

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Attualità (24-06-2018)

ERESIE DI OGGI

Il 19 marzo Papa Francesco ha pubblicato la sua esortazione sul tema della santità, dal titolo “Gaudete et esultate”: due verbi che si trovano nell’ultima delle beatitudini del vangelo di Matteo: “gioite ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli” (Mt 5, 12).
Il vangelo non è in pace finché non ha santificato tutti e chiede che alla condivisione e alla solidarietà corrisponda nei cristiani una spiritualità comunitaria che permetta loro di ritrovare se stessi dal punto di vista dell’interiorità in un tempo secolarizzato. A tutti è proposto il massimo, non il minimo: le Beatitudini, sono tracce di ascesi e di mistica per tutti.
Il papa, però, richiama l’attenzione su alcuni errori striscianti nella cultura e negli atteggiamenti dell’uomo contemporaneo, che riecheggiano due antiche eresie: lo gnosticismo e il pelagianesimo. Egli vede queste due eresie un pericolo. Continua a leggere

Vangelo della domenica (17-06-2018)

domenica XI del t.o. anno b -LA CRESCITA DEL REGNO DI DIO

E’ questa la prospettiva da cui porci per comprendere la parabola oggi proposta nel vangelo: Gesù vuol dare con essa una risposta alle aspettative della gente del suo tempo e anche del nostro, ossia all’attesa, al desiderio, alla speranza di un mondo più umano. Solo che, a differenza delle nostre pretese di autosufficienza, per Gesù il “mondo migliore” potrà essere solo opera di Dio: egli lo chiama infatti il “regno di Dio”, non un ambito di dominio sul modello dei regni umani, ma una realtà in cui è la presenza di Dio e la sua volontà ad essere criterio delle condotte umane. E’ Dio che può far crescere l’umanità, lui è la sorgente della vera umanizzazione. Continua a leggere

Attualità (17-06-2018)

GOVERNANO I PEGGIORI?

La Bibbia, nel libro dei Giudici (Gdc 9, 7-21), narra un fantasioso apologo rivolto ai governanti del tempo. Gli alberi si misero in cammino per eleggere sopra di loro un re. L’ulivo, il fico, la vite non vollero rinunciare ai loro frutti per elevarsi al di sopra dei loro colleghi. Alla fine, ci si rivolse al rovo, il peggiore, che accettò subito la nomina accompagnandola con parole di oscura minaccia:
“ Se davvero mi ungete re su di voi, venite e rifugiatevi alla mia ombra; se no, esca un fuoco dal rovo e distrugga i cedri del Libano”. Continua a leggere