Vangelo della domenica (7-01-2018)

Battesimo del Signore – QUESTI E’ IL FIGLIO MIO PREDILETTO

Gesù viene proclamato “Figlio prediletto” e in questa “rivelazione” si manifesta anche il senso del nostro personale battesimo. Siamo stati resi figli nel figlio, figli amati di un amore irreversibile e unico. Nella consapevolezza di noi cristiani d’oggi è paradossale proprio il fatto di non avvertire la grandezza e le esigenze della scelta battesimale, di non riuscire a riscoprire la centralità di questo momento decisivo per la nostra esistenza. Abbiamo bisogno urgente di una nuova presa di coscienza, abbiamo bisogno di ripercorrere vie comunitarie e personali che ci portino all’esperienza di vivere il proprio battesimo” nella quotidianità. Continua a leggere

Attualità (7-01-2018)

LA VERA CARITA’

Queste riflessioni settimanali vogliono essere una lettura di ciò che accade nella nostra società e nelle nostre comunità, delle virtù donate dal Signore, ma anche delle debolezze che, a volte, le pongono in contraddizione con il vangelo. Sicuramente le nostre comunità cristiane sono una presenza viva, ricca di doni e tutt’altro che marginali nella società, anche se in evidente minoranza, non solo numerica, ma anche culturale. L’elemento maggiormente attestato è la testimonianza della carità. Spesso questo elemento è anche quello più contestato da ideologie esterne.
C’è stata, negli anni dopo il Concilio, una costante attenzione ai deboli e ai poveri: i fedeli, attraverso il volontariato e la disponibilità di doni, hanno reso possibile una organizzazione della carità veramente efficace, capace di raggiungere, in modo capillare, le realtà della sofferenza e del bisogno. La Caritas, diocesana e parrocchiale, i Centri di ascolto, le iniziative di accoglienza di poveri e di immigrati, e non solo, conferiscono alle comunità cristiane un volto caritatevole, attento prioritariamente ai poveri. Continua a leggere

Vangelo della domenica (31-12-2017)

Santa Famiglia FAMIGLIA, PICCOLA CHIESA

La famiglia appare nella Scrittura come il luogo della benedizione di Dio: pace e concordia, solidarietà e reciprocità d’aiuto, apertura al futuro attraverso la generazione dei figli ne sono le caratteristiche che la rendono immagine della relazione di alleanza di Dio con il suo popolo. Oggi la crisi della famiglia crea difficoltà a percepire questo messaggio. E tuttavia la comunità cristiana non può rinunciare a comprendersi come “famiglia di Dio” e a modellare anche le relazioni intra familiari sui valori che vengono proposti dalla parola di Dio e dall’esempio che veine dalla famiglia di Nazaret.
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attualità (31-12-2017)

PREGARE E ASCOLTARE PER TESTIMONIARE ED AGIRE

La Bibbia dice che, nella preghiera, la cosa più importante è ascoltare. Non siamo noi i protagonisti della preghiera, ma Dio, che è Parola rivolta a noi, che manifesta il suo amore per noi: Dio è Parola. L’essere umano è ascolto. Ecco perché il grande comandamento di Dio ai credenti è “ascolta, Israele!” (Deut 6,4). E il credente è colui che ha ascoltato: “la fede nasce dall’ascolto” (Rm 10,17).
La preghiera ci porta a scoprire la nostra verità più profonda: Dio è in noi, non come frutto della nostra ricerca o risultato del nostro desiderio, ma come dono che Egli fa di sè attraverso la sua Parola. Continua a leggere

Vangelo della domenica (24-12-2017)

4a domenica di Avvento anno b -IL SIGNORE E’ FEDELE PER SEMPRE

Il messaggio della liturgia di oggi è questo: Dio vuole porre la sua dimora in mezzo agli uomini. La vera casa di Dio è dunque l’umanità, in quanto egli si rivela signore della storia e salvatore. Gesù sarà il volto di questa volontà e di questo progetto di salvezza. E’ una questione di alleanza e di fedeltà: le pietre vive della dimora di Dio sono coloro che accettano la sua alleanza e rimangono a lui fedeli, coloro che dicono sì al suo progetto e accettano di farsene collaboratori. Il mistero nascosto per secoli è ora rivelato da Gesù: fare dell’umanità il tempio di Dio ,la dimora della sua presenza e della sua misericordia.
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attualità (24-12-2017)

IL VACCINO DELLA STORIA

Nella discussione circa l’utilità dei vaccini per prevenire malattie, si è parlato di ”immunità di gregge”. Vuol dire che una determinata popolazione cessa di essere esposta al rischio quando una sua quota rilevante, si è parlato di almeno il 95%, è “coperta” dai rimedi: una sorta di contagio della salute.
Quanto è “coperta”, oggi, la popolazione italiana ed europea rispetto al massiccio ritorno su vasta scala del virus del nazifascismo che ha già tristemente sperimentato nella prima metà del secolo passato? A distanza di settanta anni, le difese del “gregge” sono cresciute o diminuite? Continua a leggere

Vangelo della domenica (17-12-2017)

3a domenica di Avvento anno b -IL SIGNORE
E’ VICINO

L’annuncio che il Signore è vicino risuona anche oggi come un monito a cambiare le condotte di vita non coerenti con la sua venuta. Ma è anche un annuncio che solleva il nostro sguardo verso l’alto e che non può non generare in noi grande gioia. Occorre non ingannare noi stessi: la gioia cristiana non è un atteggiamento passivo, che chiude su noi stessi e si esaurisce in una sensazione di piacere, ma è piuttosto la gioia di chi si sente chiamato a collaborare ad un progetto di trasfigurazione del mondo, un compito che è forte di senso r di responsabilità, un senso della vita che diventa testimonianza. In questo modo la vicinanza del Signore, vissuta con autenticità, ci rende segni credibili di fronte al mondo.
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Attualità (17-12-2017)

RICERCA DI SENSO E SENSO DELLA VITA

Sul muro della metropolitana di New York c’era una scritta: “God is the answer”, Dio è la risosta. Qualcuno aggiunse subito sotto: “What was the question?”, Qual era la domanda?
Da millenni l’uomo si domanda: qual è il senso della vita? Perché sono qui? A queste domande ognuno risponde per sé. Sono problemi che non possono essere risolti da altri per conto nostro. Giudicare se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta è l’unico problema veramente decisivo, il resto viene dopo.
Già nell’antichità la ricerca di senso si presenta come ricerca della felicità e della pienezza della vita: in ultimo termine, anche se nascosto e sconosciuto, come la ricerca di Dio, che si affaccia nella vita concreta in molti modi. Continua a leggere

Vangelo della domenica (10-12-2017)

2A  domenica di Avvento anno b -IL SIGNORE VERRA’ A SALVARCI

La speranza cristiana non è attesa vuota, la certezza di avere dalla nostra parte un Salvatore non lascia nell’indifferenza e nell’inerzia. Tutta la Parola che anima la liturgia odierna parla di conversione, di cambiamento. La preghiera autentica, che chiede la venuta del Signore, si confronta necessariamente con la vita quotidiana e con i gesti che possono esprimere la densità dell’incontro atteso: condividere, perdonare, accogliere, aiutare… diventano i verbi di una vita di fede che prepara la strada al Signore che viene a salvarci. La conversione cristiana è un cammino di maturazione continua e di trasfigurazione della sua quotidianità alla luce della grazia.

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Attualità (10-12-2017)

UNA OPINIONE PUBBLICA DI COMUNIONE

La vera urgenza, oggi, per la chiesa, per ogni comunità e per ogni cristiano è la conversione al Vangelo. Da questa conversione devono scaturire comportamenti e atteggiamenti ispirati e plasmati dal Vangelo. E questa conversione deve mirare alla comunione. Oggi le nostre comunità e l’intera chiesa italiana, e forse anche la chiesa mondiale soffrono proprio di questa mancanza di comunione.
Nella chiesa sono presenti molti conflitti: tra visioni opposte della collocazione della chiesa nella compagnia degli uomini, tra strategie pastorali, tra modalità differenti di interpretare la fede, di concepire la liturgia. Conflitti che, a volte esplodono soprattutto sui mass media e nei social, dove il linguaggio è guerra, ma anche conflitti più sopiti, che stentano ad emergere, ma scavano solchi profondi che distanziano gruppi cristiani tra loro, fino all’indifferenza. E, in alcuni casi, addirittura al disprezzo gli uni per gli altri. Continua a leggere