Attualità (23-12-2018)

LA RIVOLUZIONE DEL VANGELO DEL NATALE

L’evangelista Luca comincia il suo vangelo a Gerusalemme e nel tempio, parlando di Zaccaria, a cui appare l’angelo Gabriele, lo stesso che poi annuncia a Maria la vocazione di madre del Messia. Gabriele, il cui nome significa “la mia forza è Dio” è lo stesso angelo che, secondo la Bibbia, aveva spiegato al veggente Daniele le sue visioni. Secondo la tradizione islamica, fu l’angelo Gabriele ad apparire al profeta Maometto alla Mecca e a far discendere su di lui la rivelazione. Secondo il Corano. “dichiarò veri i messaggi anteriori (quelli di Mosè e Gesù ndr) come orientamento e annuncio per i credenti” . Durante il Ramadan, il mese sacro dei musulmani, le porte del cielo si aprono e l’angelo Gabriele chiede a Dio benevolenza per tutti”. E’ bello vedere nel primo annuncio del Natale di Gesù un messaggio che unisce il giudaismo, il cristianesimo e l’islamismo. Continua a leggere

Vangelo della domenica (16-12-2018)

III domenica di Avvento anno c – RALLEGRATEVI, IL SIGNORE E’ VICINO

ll cambiamento a cui Giovanni Battista invita esige una svolta seria nel proprio stile di vita, una svolta che può portare una gioia autentica perché l’esistenza riceve un significato nuovo e pieno: questo, però, è possibile se si riesce ad andare oltre la superficie per scoprire l’essenziale. Sobrietà ed essenzialità possono creare quel clima di vera gioia poiché spogliano il cuore da inutili attaccamenti e da passioni smodate, rendendolo invece più attento alle suggestioni che provengono dall’ascolto della parola di Dio.

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Attualità (16-12-2018)

LA PAURA DEL MIGRANTE

Lo scorso 14 gennaio, in occasione della giornata del migrante e del rifugiato, Papa Francesco ha parlato delle paure che suscita l’immigrazione. Paure “legittime, fondate su dubbi pienamente comprensibili da un punto di vista umano”, perché “non è facile entrare nella cultura altrui, mettersi nei panni di persone così diverse da noi, comprenderne i pensieri e le esperienze”. Paure, dunque, che non costituiscono un peccato, perché “Peccato è lasciare che queste paure determinino le nostre risposte, condizionino le nostre scelte, compromettano il rispetto e la generosità… Peccato è rinunciare all’incontro con l’altro, con il diverso, con il prossimo, che di fatto è un’occasione privilegiata d’incontro con il Signore”. Continua a leggere

Vangelo della domenica (9-12-2018)

IIa domenica di Avvento anno c – PREPARARE LA VIA AL SIGNORE

Giovanni Battista annuncia un battesimo di conversione, per il perdono dei peccati. Egli è identificato con la voce profetica che promette agli esiliati il ritorno in patria, come un nuovo esodo di liberazione. Nel deserto, luogo inospitale e privo di vita, riprende vigore la speranza di un popolo. E’ però necessario un radicale cambiamento, descritto con le immagini di sentieri da raddrizzare, valli da colmare, passi da appianare. Tale è sempre il cammino di fede che i cristiani devono percorrere per accogliere il Signore che viene.
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attualità (9-12-2018)

VANGELO E ACCOGLIENZA

Chi vuole agitare il Vangelo come un simbolo politico, non può dimenticare che, al cap. 25 di Matteo, Gesù dice: “Tutto quello che avete fatto a uno dei miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me”. E specifica che i suoi fratelli più piccoli sono: affamati, assetati, stranieri, nudi, malati, carcerati. Le parole di Gesù sono nette, soprattutto sull’accoglienza, segno ineliminabile dell’appartenenza al cristianesimo. Ai giusti: “Ero straniero e mi avete accolto”; agli ipocriti: “Ero straniero e non mi avete accolto”. Continua a leggere

Incontro nelle famiglie dicembre 2018

Dicembre

Luca 1, 39-56
39 In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 40 Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41 Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? 44 Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. 45 E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Continua a leggere

Vangelo della domenica (2-12-2018)

1a domenica di Avvento anno c -LA LIBERAZIONE E’ VICINA

L’annuncio dell’Avvento è positivo, anche quando parla di “giudizio”. Infatti si tratta dell’attesa di Dio che entra nella nostra storia per trasformarla nel suo Regno. La reazione di chi si affida a lui non può dunque essere di angoscia e paura: chi sa perseverare nella fede incontrerà il Salvatore. I credenti sono invitati a levare in alto il loro sguardo, poiché possono confidare in Colui che hanno servito tra prove e tribolazioni. Continua a leggere

attualità (2-12-2018)

SICUREZZA E MIGRANTI

Nel corso di questa settimana ha visto l’approvazione definitiva, a suon di fiducia, la legge promossa dal ministro dell’Interno sulla sicurezza. Una bandierina leghista piantata sul tema immigrati, come mantenimento delle promesse fatte in campagna elettorale.
Molti, e non solo tra coloro che stanno all’opposizione, dicono che gli effetti di questa legge saranno peggiori del “male” che si vuole curare. Ma poco importa a chi bada più ai consensi elettorali che al bene comune e all’affermazione dei diritti e dei valori. Continua a leggere

Vangelo della domenica (25-11-2018)

domenica di Cristo Re dell’universo – LA REGALITA’ DI GESU’ CRISTO

Gesù è re, non secondo i criteri di questo mondo: la sua è una regalità a beneficio degli uomini, una vera regalità universale in quanto nessuna realtà umana sfugge alla sua volontà di salvezza. E’ una regalità così diversa dal modo umano di intendere il potere poiché legata alla sua debolezza e vulnerabilità, poiché egli si è lasciato ferire per amore fino a morire. Paolo lo ha intuito: la forza di Dio si manifesta nella debolezza, una verità che per l’uomo è scandalo e follia. per questo il regno di Dio, manifestato in Gesù e offerto a tutti gli uomini, chiama anche noi all’esercizio di un servizio soprattutto verso i più deboli e poveri della terra.

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Attualità (25-11-2018)

POVERI CON PROBLEMI NON ECONOMICI

Siamo abituati a pensare i poveri come coloro a cui mancano le risorse economiche per una vita dignitosa, e spesso le risposte ai poveri sono organizzate per fornire loro denari, generi alimentari, indumenti, e, in mancanza di queste possibilità, vengono rimandati senza alcuna risposta. Continua a leggere