Vangelo della domenica (21-04-2019)

domenica di Pasqua -UNA NUOVA CREAZIONE

“Questo é il giorno che ha fatto il Signore”. La chiesa riconosce nella Pasqua di Gesù, l’agire meraviglioso di Dio dentro la storia degli uomini. E’ in atto una “nuova creazione” e, se ci lasciamo coinvolgere, può condurci ad una trasfigurazione fuori e dentro di noi. La Pasqua di Gesù, infatti, non ci lascia inerti e passivi, ma ci rende collaboratori di Dio per la rinascita del mondo. Questa è la grande speranza: la vita nuova nasce dall’abbandono del vecchio mondo, poiché il dilagare del male è stato definitivamente sconfitto in Cristo risorto dalla morte.
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Attualità (21-04-2019)

APRIRSI AL MISTERO DI DIO

Non si può combattere la paura della morte con il ragionamento, con i nostri sforzi umani, ma stando con Gesù e Maria che hanno già vinto ogni timore. “La morte è il simbolo di ogni altra paura, ultimo atto di ciò che non vorremmo: malattia, vecchiaia, solitudine. E’ la roccia dura che ci impedisce di affondare nella superficialità cercando una meta per cui valga la pena vivere. Ma senza superare questo timore non siamo davvero con Gesù” scriveva il Cardinal Carlo Maria Martini. Il Figlio di Dio, partecipe della nostra condizione umana, nel Getsemani è turbato prima di entrare in questo mistero. Lo consolano la preghiera e l’abbandono al Padre. Continua a leggere

Vangelo della domenica (14-04-2019)

Domenica delle Palme anno c – BENEDETTO COLUI CHE VIENE NEL NOME DEL SIGNORE

La celebrazione di oggi introduce alla settimana santa. Perciò tutta la liturgia parla di gloria e di passione allo stesso tempo. La liturgia evidenzia infatti il paradosso del cristianesimo: Gesù è festeggiato come l’inviato di Dio, ma subisce anche proprio il rifiuto di quelli a cui è inviato. Per amore si umilierà fino alla morte, ma con la sua risurrezione dai morti diventerà speranza per tutti. Il racconto della passione che sta oggi al centro della Parola, è fatto secondo il vangelo di Luca, che intende evidenziare in particolare la sua innocenza, in modo che tutti possano riconoscerla e comprendere come attraverso l’evento della croce viene rivelata la misericordia divina: durante la passione si compie per Luca il processo di autenticazione di Gesù, e si prepara il definitivo atto con cui Dio Padre riconosce il Figlio, risuscitandolo dai morti. Continua a leggere

Attualità (14-04-2019)

CREDO LA VITA ETERNA

La nostra vita è monitorata e orientata, nelle sue scelte quotidiane, da ricerche di mercato e sondaggi di opinione. E’ un settore della comunicazione sociale che troppo spesso, più che al benessere delle creature, mira al tornaconto di pochi, secondo piccole categorie umane, mosse da interessi immediati. L’immagine e il tempo storico, dati importanti nella vita dell’uomo, rischiano di diventare il solo parametro dell’esistere.. L’”oltre” che per noi cristiani significa “credere nella vita eterna”, al pari di un’altra parola, “santità”, sembrano suscitare fastidio e rischiano di essere rimosse dalle nostre prospettive esistenziali. Continua a leggere

Vangelo della domenica (7-04-2019)

V domenica di quaresima anno c -VA’ E NON PECCARE PIU’

Gesù non condanna l’adultera a lui presentata perché venisse giudicata secondo la legge. Gesù non condanna perché Dio, il Padre, non condanna, ma vuole la salvezza del peccatore. Questa misericordia non è “grazia a buon mercato”, ma è una nuova creazione, un’opportunità perché la donna possa cambiare la sua vita. Il finale del racconto evangelico rimane aperto; non sappiamo che scelte la donna adultera avrà fatto, ma solo che Gesù l’ha perdonata perché lei potesse ricominciare a vivere. Gesù, il salvatore, colui che redime, rinvia nella libertà ognuno, affermando con i fatti che tra legge e misericordia è quest’ultima che vince. Continua a leggere

Attualità (7-04-2019)

LA TRASMISSIONE DELLA FEDE

Che cosa sono chiamati a trasmettere oggi i genitori che si dicono cristiani ai loro figli? Si potrebbe rispondere che sono chiamati a trasmettere quanto li fa vivere. Il Concilio dice che la Chiesa “perpetua e trasmette a tutte le generazioni tutto ciò che essa è, tutto ciò che essa crede”, il suo patrimonio.
Fa parte di questo patrimonio, anzitutto, il Cristo vivente nello Spirito e, dunque il Dio in cui la Chiesa confida, che la fa esistere, e senza la quale essa non sarebbe: Cristo vivente e Dio-Trinità.
E’ un’ affermazione tutt’altro che superflua nel tempo attuale. Continua a leggere

Vangelo della domenica (31-03-2019)

IV domenica di quaresima anno c – VENUTO A CERCARE
CHI ERA PERDUTO

La parabola del figlio perduto e ritrovato fa riflettere sulla relazione fondamentale tra credente e Dio: quando lo sguardo dell’uomo si offusca e vede in Dio non un padre accogliente, ma un antagonista, un impedimento ai suoi desideri, cercherà di fuggire da lui, perché sentito come un ostacolo alla propria libertà e realizzazione. Allora l’uomo prende come unico riferimento se stesso e si illude di costruire l’esistenza nella ricerca del proprio arbitrio, piacere, interesse. La parabola è di grande attualità nel paradigma culturale che contraddistingue l’uomo moderno.

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Attualità (31-03-2019)

RIPENSARE LA PARROCCHIA

Ci si preoccupa del calo delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. E’ giusto che ci si domandi quali sono le cause dipendenti da noi, dalla nostra cultura e dalla testimonianza delle nostre comunità. E’ certo, tuttavia, che il Signore nella sua provvidenza non farà mancare alla sua chiesa, le persone necessarie per annunciare il Vangelo e celebrare i sacramenti. Allora si pone una questione: cosa vuol dire il Signore con questi segni? Al tempo della chiesa primitiva, l’apostolo Pietro rispose a questa domanda demandando il servizio delle mense per i poveri ai diaconi e riservando agli apostoli (vescovi) e ai presbiteri (preti) il compito di pregare e annunciare la parola di Dio. Quindi, S. Pietro, illuminato dallo Spirito Santo, decise che i vescovi e i preti non dovevano fare i burocrati, i notai delle pubbliche cerimonie, come diceva don Tonino Bello, gli amministratori, i manager, i tuttologi…, ma devono impegnarsi per il Signore, continuando il compito di Gesù: pregare, annunciare il vangelo, incontrare i poveri. Continua a leggere

Vangelo della domenica (24-03-2019)

III domenica di quaresima anno c-MANIFESTERO’ IN VOI
LA MIA SANTITA’

Dio non è un “oggetto sacro” costruito dall’uomo o adeguato alle immagini che l’uomo di fa di lui. Dio è “il Santo”. Il “totalmente altro” che si rende presente misteriosamente all’uomo per renderlo santo. I fatti della vita, morte compresa, sono un linguaggio da interpretare e un continuo appello a rinnovare l’esistenza in questo tempo che è il tempo della pazienza divina. Accogliendo il Dio presente, possiamo cambiare mentalità e sguardo di fronte alla vita. Questo è il vero significato della metànoia, ossia della conversione: assumere un modo nuovo di pensare, che sappia andare oltre l’immediatezza delle cose. Continua a leggere

Attualità (24-03-2019)

I PRETI SCENDONO IN POLITICA?

La meraviglia e la sorpresa manifestata da alcuni cittadini e raccolta dagli organi di stampa per la candidatura di Don Silvio Righi, parroco della comunità pastorale di Camaiore, all’assemblea del Consorzio di Bonifica è comprensibile.
“E’ la prima volta” si è detto. “I preti scendono in politica”. (Si tratta di un impegno amministrativo non politico. ndr) E’ una novità legata ai nuovi indirizzi che Papa Francesco sta dando alla Chiesa. Egli vuole una “Chiesa in uscita”, cioè non rinserrata nei suoi luoghi e dedita solamente alle celebrazioni e alle devozioni. Anche il Card. Bassetti, presidente dei vescovi italiani e molti altri pastori sollecitano i fedeli e le comunità ad un maggiore impegno nel mondo del sociale, della cultura e della politica, intesa non come partitica, cioè “di parte”, ma in senso alto. Paolo VI affermava che “la politica è la forma più alta della carità”. Continua a leggere