Vangelo della domenica (16-06-2019)

SS.ma Trinità – DIO E’ COMUNITÀ  D’AMORE

Celebrare la solennità della Santissima Trinità significa riconoscere che l’essenza di Dio è sostanzialmente amore e comunione. Fin dal principio della rivelazione biblica, infatti, Dio si rivela come desideroso di relazione, sia nei confronti del creato, sia, soprattutto, nei confronti dell’uomo, plasmato a sua immagine e somiglianza. L’uomo può così partecipare alla pienezza della vita divina, soprattutto in virtù del dono dello Spirito Santo, per mezzo del quale, come ricorda S. Paolo, l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori (seconda lettura).
Gesù stesso attesta che lo Spirito Santo porterà a compimento l’opera di salvezza da lui inaugurata, consentendo ai discepoli di pervenire alla verità tutta intera, che per il vangelo è sinonimo di comunione di vita e di grazia. Anche noi, dunque, in virtù del dono dello Spirito ricevuto nel battesimo e nella cresima, veniamo misteriosamente coinvolti nell’amore trinitario, che alimenta la speranza, nutre la fede e rafforza la carità.

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Attualità (16-06-2019)

NON NOMINARE IL NOME DI DIO INVANO

Restano inascoltati gli appelli di Papa Francesco, che invita a superare barriere e pregiudizi. Nonostante che perfino l’ONU abbia richiamato l’Italia per la violazione dei diritti umani, e la Corte di giustizia dell’Unione Europea abbia stabilito che nessuno può essere rimpatriato se nei Paesi d’origine rischia la vita o teme d’essere perseguitato e privato della libertà, il governo italiano continua a chiudere i porti e a considerare reato l’aiuto ai migranti. E’ falso che i morti nel Mediterraneo sono stati azzerati. Ad essere azzerati sono i testimoni. I migranti, purtroppo, continuano a morire in mare, in proporzione più di prima, come affermano i rappresentati delle Organizzazioni non Governative che operano nel Mediterraneo. Continua a leggere

Vangelo della domenica (9-06-2019)

Domenica di Pentecoste anno c – LA CHIESA VIVE NELLO SPIRITO

Donando il suo Spirito, Dio consegna al creato e all’umanità intera il suo respiro vitale, chiama le cose all’esistenza: prive dello spirito divino le cose terrene tornano ad essere polvere, ossia prive di consistenza: La risurrezione di Gesù è rinnovata promessa di vita eterna per tutto il creato: a partire dalla Pasqua lo Spirito di Dio dimora presso coloro che lo accolgono, entra in loro, sarà con loro per sempre. La Pentecoste celebra questo dono dello Spirito, che continua ad animare e a guidare la vita dei credenti e della Chiesa intera.

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Attualità (9-06-2019)

PENTECOSTE OGGI

In termini attuali potremmo dire che Pentecoste è la festa della “mondializzazione” del Vangelo. La Buona Notizia della risurrezione esplode inafferrabile per raggiungere tutti gli uomini! Quel giorno è cominciato qualcosa che non si fermerà più: “… e cominciarono a parlare altre lingue… tutti li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio”. Duemila anni dopo in molti paesi e in quasi tutte le lingue ancora si proclama l Vangelo. Lo Spirito continua a trasmettere il suo soffio vitale. La vita di Gesù ha questo di particolare: essa non si conclude con la sua morte. Tre giorni dopo il dramma del Golgota comincia una nuova tappa che si iscrive nella storia dell’umanità. Grazie, certamente, alla sua risurrezione, ma anche all’azione dei discepoli. Grazie al legame profondo che si scopre tra la vita delle prime comunità cristiane e le parole ed i gesti di Gesù. Continua a leggere

Vangelo della domenica (2-06-2019)

Ascensione del Signore – INSIEME CIELO E TERRA

Il tempo della Chiesa, che inizia con l’ingresso di Gesù nel cielo, cioè con l’affermazione della sua signoria universale, non sarà un tempo di attesa passiva, ma si caratterizzerà attraverso la missione di portare il vangelo a tutte le nazioni, contribuendo così alla trasfigurazione della terra. Ora è il tempo di intraprendere la missione affidata dal Risorto: essere suoi testimoni, con la forza dello Spirito, sino ai confini della terra.

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Attualità (2-06-2019)

NON SEPARARE TERRA E CIELO

La festa dell’ascensione del Signore ci invita a non opporre il cielo alla terra, anzi ci impegna con forza a non separarli mai. Proprio prendendo atto dell’assenza fisica di Gesù, l’ascensione proclama la sua presenza in mezzo a noi attraverso la forza dello Spirito Santo.
Che cosa sarebbe una religione che guardasse solo verso il cielo? Diventerebbe una fuga in avanti, un’evasione poco gloriosa fuori dal mondo. Compresa in questo modo, la religione si attirerebbe una duplice critica: quella di mancare di coraggio o di essere indifferente alla condizione storica, ma anche quella di esprimere sfiducia o addirittura disprezzo verso la creazione e il suo Creatore. Ma noi cristiani crediamo in un Dio che si è fatto uomo e che è venuto ad abitare sulla terra! Continua a leggere

Vangelo della domenica (26-05-2019)

VI domenica di Pasqua anno c -DIO SARA’ TUTTO IN TUTTI

Gesù parla ai discepoli di un suo andare al Padre. Egli va per aprire la via, va a preparare un posto ai discepoli nella casa del Padre. Il Padre è il termine ultimo della missione. Al tempo stesso assicura ai discepoli una sua presenza costante accanto a loro e il dono del Paraclito. In questa reciproca immanenza viene superata ogni distanza tra Dio e gli uomini. Il tempo della chiesa è il tempo dello Spirito, che insegna a ricordare, una memoria essenziale per vivere una presenza di Dio e non costringerlo ad una assenza, il grande rischio del nostro tempo.

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Attualità (26-05-2019)

QUALE FEDELTA’ PER I DISCEPOLI DI OGGI?

I primi capitoli degli Atti degli Apostoli, che leggiamo in queste domeniche di Pasqua ci narrano il nascere e lo svilupparsi della Chiesa dopo che Gesù è asceso al cielo e sugli apostoli è disceso lo Spirito santo a Pentecoste.
La prima comunità si trova subito di fronte a un tornante difficile, ma anche decisivo. L’interrogativo non è di poco conto: aderire a Gesù significa passare obbligatoriamente attraverso la Torah (la Legge) e assumere l’identità giudaica (la circoncisione)? La decisione non è addebitata alla capacità degli apostoli, custodi della tradizione evangelica, ma all’azione dello Spirito. Continua a leggere

Vangelo della domenica (19-05-2019)

V domenica di Pasqua anno c -COSTRUIRE CON DIO
UN MONDO NUOVO

Come testamento e come impegno per i discepoli Gesù ha lasciato il comandamento dell’amore: “Che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”. E’ la strada per costruire con Dio un mondo nuovo, una umanità nuova. La novità va intesa in senso qualitativo: indica la via della salvezza possibile, ciò che è essenziale sulla terra per trovare salvezza. La novità sta nel nuovo modo di amare, mostrato e reso possibile dall’amore inedito di Gesù stesso. Il “come” del comandamento non crea però un paragone, ma indica l’origine di questo amore, il suo fondamento: occorre radicarsi in questo amore per rendere nuovo il nostro mondo. Continua a leggere

Attualità (19-05-2019)

DUE IDEE DI EUROPA

Le elezioni europee di domenica prossima ci danno la possibilità di scegliere tra due idee di Europa. Quella ispirata ai valori della solidarietà e della cooperazione, e quella ispirata ai sovranismi degli Stati. Dobbiamo chiederci che cosa vogliamo per il nostro futuro, per quello dei nostri figli e nipoti. Il progetto originale, L’Europa casa delle minoranze, deve realizzare una maggiore equità per tutti, resta il migliore e va ripreso con slancio e determinazione. Continua a leggere