Archivi categoria: Riflessioni del Vangelo

Vangelo della domenica (16-02-2020)

VI domenica t.o. anno a -CAMMINARE COL SIGNORE
E’ VIVERE NELLA GIOIA

Le letture di oggi ci ripetono, non come giudizio ma come costatazione, che la vita è differente se la legge e i comandamenti del Signore sono la nostra strada.
La prima lettura, dal libro del Siracide, presenta un Dio che vede “lontano”, oltre, “dentro” il cuore e le decisioni dell’uomo. Se abbiamo fiducia in lui sarà la sua stessa Parola di vita a custodirci. Se l’uomo cammina nei comandi del Signore sa scegliere, con verità, il bene.

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Vangelo della domenica (9-02-2020)

V domenica t.o. anno a –  SIAMO LUCE E SALE, PREZIOSI E UMILI

La parola di oggi spinge l’acceleratore su ciò che non si vede eppure è prezioso e necessario. Il Signore, silenziosamente, lavora nel cuore delle persone attraverso la sua Parola, la testimonianza dei suoi profeti, la grazia che dispensa liberamente a chi vuole.
La prima lettura, tratta dal profeta Isaia, rivela il cuore di Dio che non desidera segni esteriori, ma decisioni ferme che possano “brillare come luce” e rendano il cuore così limpido che alla sua invocazione il Signore risponderà. Una vita buona, secondo il Vangelo, è specchio di bellezza e di santità.

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Vangelo della domenica (2-02-2020)

Presentazione del Signore – CRISTO SALVATORE,
LUCE E GLORIA DELL’UOMO

Colpisce, in questa domenica della Presentazione al Tempio, il gesto di Simeone che prende in braccio il piccolo Gesù e dice: “Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace”. Il gesto di chi “lascia” la vita, dopo averla accolta, vista e contemplata.
Il profeta Malachia richiama l’attenzione sula venuta del messaggero del Signore, portatore di buone notizie perché si dovrà preparare la via del Signore. E’ necessario prepararsi all’incontro che sarà un incontro di purificazione, “sbiancamento” dei peccati perché l’offerta per il Signore, non cose, non animali, ma la propria stessa vita, sia a lui gradita. Continua a leggere

Vangelo della domenica (26-01-2020)

III domenica del t.o. anno a – CRISTO LUCE CHE CHIAMA E CONVERTE

Dio ha sempre voglia di scendere dal cielo e di passare nelle nostre strade, tra la nostra vita e chiamarla a salvezza.
L’annuncio che risuona oggi, nella liturgia, è forte e, al contempo, “buono”. E’ Vangelo, cioè buona notizia del Regno che si fa vicino, non si difende dall’uomo, lo cerca, va a prenderlo. Chiede da parte nostra disponibilità e sequela. Insieme con il Maestro anche il difficile diventa possibile.

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Vangelo della domenica (19-01-2020)

II domenica del t.o. anno a -LA MISSIONE DEL FIGLIO

La nostra vita cristiana parte dalla prospettiva dello stretto legame che l Signore ha voluto stabilire con il suo popolo, che ha scelto liberamente e gratuitamente. Nella prima lettura il servo, che viene scelto per il servizio, diventa profeta, capace di portare una parola che viene dal Signore.
Giovanni Battista ci prepara ad accogliere oggi il Signore attraverso l’immagine dell’Agnello di Dio che ci ricorda l’Egitto con la liberazione del popolo dalla schiavitù e ci fa rivivere la Pasqua di risurrezione dove l’agnello del sacrificio è sostituito da Gesù Cristo che ci libera dal peccato e dalla morte.

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Vangelo della domenica (12-01-2020)

Battesimo del Signore -LA MISSIONE DEL FIGLIO

Con la festa del Battesimo del Signore si conclude il tempo di Natale e il mistero dell’incarnazione del Figlio di Dio si salda con la sua missione tra gli uomini. Il ministero di Gesù, infatti, comincia con il suo battesimo al fiume Giordano.
Colui che ha preso la carne di un uomo, è nato povero in un alloggio di fortuna ed è stato riconosciuto dai pastori (Natale), è venuto per tutti, non solo per Israele (Epifania).La sua identità viene rivelata proprio quando, mescolato alla folla dei peccatori, egli va da Giovanni il Battista per farsi battezzare (Battesimo). Continua a leggere

Vangelo della domenica (5-01-2020)

II domenica dopo Natale – LA PAROLA SI E’ FATTA CARNE

Presa tra la solennità di Maria, Madre di Dio e l’Epifania, questa domenica rischia di essere vissuta un po’ in sordina. Essa rappresenta una felice opportunità per approfondire il mistero dell’Incarnazione nel quale non si entra d’improvviso, ma a piccoli passi.
La storia di Israele è storia di un incontro voluto da Dio per stringere un’alleanza con il suo popolo. Alleanza vuol dire relazione, rapporto continuo e fedele. E Dio ha fatto la sua parte, ha assicurato la sua presenza, “ha piantato la sua tenda”, legandosi in modo particolare ai discendenti di Abramo (prima lettura). Continua a leggere

Vangelo della domenica (29-12-2019)

Domenica della SANTA FAMIGLIA, MODELLO DI VITA

Nel ciclo natalizio si coglie come la missione di Gesù si compia in un ampio contesto storico-salvifico, che comprende la sua preesistenza presso il Padre (Gv 1, 1-2) e la sua venuta nella carne ( Gv 1-14), attraverso la quale si dischiude in modo insuperabile il Dio invisibile. L’incarnazione di Gesù nella storia, celebrata il giorno di Natale, passa attraverso una famiglia concreta, con le gioie, ma anche le difficoltà che ogni famiglia incontra nella sua quotidianità.
La famiglia di Gesù (“Santa”, e non più “Sacra”, che suggeriva qualcosa di “separato” e lontano) viene proposta in questa domenica come esempio che tutte le famiglie sono chiamate ad incarnare e ad attualizzare.

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Vangelo della domenica (22-12-2019)

IV domenica di Avvento anno a -DIO E’ CON NOI

L’incarnazione di Cristo mette insieme l’ordinario e lo straordinario, il feriale e la solennità, il modo in cui il Verbo entra nella storia è senza precedenti, attraverso una nascita verginale, ma le persone che sono protagoniste di questo evento sono figure umili e semplici, impaurite dai fatti che si verificano e piene di interrogativi. Nella prima lettura il profeta Isaia invita il re Acaz a chiedere un segno da Dio, puntando più sulla fede che su un calcolo politico. Continua a leggere

Vangelo della domenica (15-12-2019)

III domenica di Avvento anno a -LA LIBERAZIONE E’ VICINA

Questa domenica, a metà del cammino dell’Avvento pone all’attenzione sentimenti contrastanti (stupore, smarrimento, dubbio), che confluiscono però alla fine in un’espressione di gioia (domenica “Gaudete”).
All’inizio c’è la figura, sempre stimolante e inquietante, di Giovanni Battista con le sue domande sull’identità di colui che si presenta come il Cristo (vangelo), autore di prodigi che sono sotto gli occhi di tutti. La risposta che Gesù manda al Battista parte da questi segni, che non sono tuttavia espressione di quel potere terreno che ci si aspettava dal Messia, bensì indicazione di un progetto di liberazione e di guarigione, che ha come destinatari i più umili e i più poveri fra gli uomini. Continua a leggere