Archivi categoria: Riflessioni del Vangelo

Vangelo della domenica (20-05-2018)

Pentecoste -EFFONDI SU DI NOI IL TUO SANTO SPIRITO

Le letture di oggi ci chiedono di riscoprire lo Spirito Santo, questa presenza silenziosa e nascosta, questo sussurro di Dio che abita in noi e conduce la storia verso il suo compimento.
La prima lettura presenta l’icona della Pentecoste dipinta dall’evangelista Luca. Il “battesimo nello Spirito e fuoco” profetizzato da Giovanni Battista e promesso da Gesù finalmente accade: “…tutti furono colmati di Spirito Santo” .

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Vangelo della domenica (13-05-2018)

Ascensione del Signore -COSI’ IL SIGNORE  RITORNERA’

L’Ascensione è una festa strana nella quale nostalgia ed esultanza si mescolano insieme. E’ una conclusione ed un inizio: termina la sequela fisica di Gesù ed inizia la nostra storia, l’intervallo di tempo in cui il Risorto scompare agli occhi dei suoi, per iniziare con loro un tipo diverso di rapporto. E’ un momento di transito in cui i discepoli sono chiamati ad abbandonare la sponda familiare dei modi di presenza per una terra sconosciuta.

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Vangelo della domenica (6-05-2018)

VI domenica di Pasqua – DIO VEDE IL CUORE  DELL’UOMO

Non è difficile trovare la parola chiave della liturgia di oggi: amore. Ma che cosa significa amare? Ci sono, infatti, molti modi di essere qualificati con il termine “amore” che spaziano dall’avidità alla gratuità, dalla ricerca del piacere al dono della vita: “dall’amore di sé fino al disprezzo di Dio, all’amore di Dio fino al disprezzo di sé” (S. Agostino).
Consapevoli di questa ambiguità, le letture ci conducono in un percorso di verifica della qualità del nostro amore.
Il vangelo è focalizzato sul “come” dell’amore ponendo al centro della nostra riflessione l’unico comandamento di Gesù: “che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato”. L’amore gratuito, l’amore che si fa servizio fino al dono della vita, diviene così l’unico “obbligo” del discepolo.
La prima lettura rivela uno scontro tra due tipi di amore: l’amore inclusivo e l’amore esclusivo che divide l’umanità generando sospetto e paura nei confronti dell’altro.
La seconda lettura presenta l’antidoto alla paura dell’altro: l’agape. L’autore afferma, infatti, che Dio non ci ha amato soltanto perché lo amiamo, ma perché impariamo ad amarci gli uni gli altri. Di fronte all’amore di Dio ogni risposta umana è insufficiente: l’unica vera risposta è lasciare traboccare il suo amore per noi sui nostri fratelli.

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Vangelo della domenica (29-04-2018)

Quinta domenica di Pasqua – anno b – RIMANERE IN LUI
PER AVERE LA VITA

Continuando il nostro cammino pasquale, la liturgia di oggi ci invita a rimanere:
rimanere come condizione per vivere, portare frutto e crescere nella piena identificazione a Cristo (vangelo);
rimanere per conoscere il Signore ed essere confermati nella propria identità e missione (prima lettura);rimanere per gioire nel nostro presente e camminare con fiducia verso il futuro che Dio ha preparato per noi (seconda lettura).

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Vangelo della domenica (22-04-2018)

IV domenica di Pasqua -NEL NOME DI GESU’ ABBIAMO SALVEZZA

In questa quarta domenica di Pasqua la liturgia ci invita a riflettere su due modalità di vivere il rapporto con l’altro, contrapponendo una sequenza di immagini: mercenario o pastore (vangelo); oppressore o pietra scartata (prima lettura); mondo o figlio di Dio (seconda lettura). Da una parte sta il desiderio di possesso, di conquista, di potere; dall’altra l’essere per, la logica del dono, della gratuità.
La liturgia della Parola ci invita dunque a operare una scelta. Che cosa vogliamo essere e chi vogliamo seguire? Essere per, è scegliere di vivere l’esistenza come vocazione, come offerta della vita, del tempo, delle energie, perché l’amore di Dio continui a essere incontrabile.

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Vangelo della domenica (15-04-2018)

III domenica di Pasqua -DIO HA RISUSCITATO GESU’

Le letture di oggi ci offrono una sintesi del cammino di fede che dall’annuncio conduce alla testimonianza.
Prima lettura: dall’annuncio alla conversione. Pietro e Giovanni annunciano che il miracolo più grande non risiede nella guarigione di un paralitico, ma nella risurrezione di Gesù. Riconoscere la propria responsabilità nella sua condanna a morte ed entrare in un cammino di conversione, apre l’accesso alla salvezza,
Seconda lettura: dalla conversione alla vita. Due modalità di vita sono contrapposte: la ricerca della sapienza umana e l’obbedienza alla parola che conduce all’incontro con Dio.
Vangelo: dalla vita alla testimonianza. Mostrando i segni della passione e condividendo la mensa con i discepoli, Gesù apre i loro occhi perché testimonino che una nuova vita è possibile per tutta l’umanità nel segno della conversione e del perdono. 

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Vangelo della domenica (8-04-2018)

 II domenica di Pasqua – CAMMINARE  INSIEME  AGLI UMILI

Il tema che collega letture di questa seconda domenica di Pasqua ci conduce al cuore del nostro essere chiesa: credere e testimoniare. Sono due esperienze legate in modo indissolubile: la fede si rende testimonianza e la testimonianza conduce la fede a profondità inattese.
Ma come e dove crescere nella fede?
La prima lettura mostra il dove: una comunità “sinfonica”, solidale e missionaria.
Il vangelo illustra il come, raccontando la storia di uno di noi, Tommaso, un discepolo deluso e chiuso nelle proprie paure e certezze. Il Risorto lo incontra dov’è per trasformarlo.
La seconda lettura dona, infine, una gioiosa certezza. Pur nelle difficoltà e nella persecuzione, “…questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede”.

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Vangelo della domenica (1-04-2018)

S. PASQUA DI RISURREZIONE -QUESTO E’ IL GIORNO
DI CRISTO SIGNORE

La risurrezione di Gesù è senza dubbio il fatto centrale della nostra fede. L’irruzione della novità di Dio nella storia umana libera l’umanità dagli angusti confini della morte per aprirla ad orizzonti infiniti. Ma che cosa implica credere nella risurrezione e che cosa significa vivere da risorti?
Le letture di oggi ci aiutano a rispondere a queste domande invitandoci a “guardare”.
Guardare la pietra aperta e il sudario piegato, per credere nella presenza del crocifisso-risorto (vangelo).
Guardare la pietra scartata per vedere Dio agire nella storia, ridonando dignità agli scartati, libertà agli oppressi e pace ai perseguitati (prima lettura).
Guardare “in alto”, dove Cristo è intronizzato alla destra del padre, per imparare a contemplare il quotidiano nella prospettiva della risurrezione (seconda lettura).

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Domenica delle Palme – BENEDETTO COLUI CHE VIENE
NEL NOME DEL SIGNORE

La liturgia di oggi apre la settimana santa ponendo al centro della vita delle nostre comunità la croce. Nel racconto della passione, l’evangelista Marco dipinge un quadro a tinte forti, realistico e crudo. Gesù muore tra gli scherni di passanti e presenti, abbandonato dai discepoli e persino dal Padre. Tuttavia proprio nelle tenebre che avvolgono il Calvario, l’identità del Cristo è finalmente rivelata da un non-discepolo, non-giudeo, un centurione romano responsabile di coloro che hanno inchiodato Gesù alla croce: “Davvero quest’uomo era figlio di Dio!”.

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Vangelo della domenica (18-03-2018)

V domenica di quaresima anno b -CHI VEDE ME VEDE IL PADRE

Avvicinandosi al cuore del mistero pasquale, la liturgia ci chiede di riflettere sulla valenza salvifica della croce, paradosso di morte e vita, annientamento e gloria.
La prima lettura presenta un’alleanza nuova promessa in uno dei momenti più tragici della storia di Giuda: l’assedio, la distruzione di Gerusalemme e l’esilio. Mentre tutto sembra perduto, Dio promette un nuovo inizio caratterizzato dal perdono e dall’amore incondizionato.

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