Archivi categoria: Riflessioni del Vangelo

Vangelo della domenica (19-05-2019)

V domenica di Pasqua anno c -COSTRUIRE CON DIO
UN MONDO NUOVO

Come testamento e come impegno per i discepoli Gesù ha lasciato il comandamento dell’amore: “Che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”. E’ la strada per costruire con Dio un mondo nuovo, una umanità nuova. La novità va intesa in senso qualitativo: indica la via della salvezza possibile, ciò che è essenziale sulla terra per trovare salvezza. La novità sta nel nuovo modo di amare, mostrato e reso possibile dall’amore inedito di Gesù stesso. Il “come” del comandamento non crea però un paragone, ma indica l’origine di questo amore, il suo fondamento: occorre radicarsi in questo amore per rendere nuovo il nostro mondo. Continua a leggere

Vangelo della domenica (12-05-2019)

IV domenica di Pasqua anno C -GESU’ CRISTO VERO PASTORE

Identificandosi con il “pastore” preannunciato dal profeta Ezechiele e atteso dal messianismo ebraico, Gesù afferma di essere lui il pastore promesso, che in nome di Dio ha il compito di prendersi cura personalmente del suo popolo. E descrive, a interlocutori forse increduli come siamo spesso anche noi oggi, ciò che egli ha in serbo per le sue pecore, ossia per tutti coloro che ascolteranno la sua voce e accetteranno di seguirne le tracce. Il fatto di appartenere al pastore e di seguirlo diventa il presupposto per vivere con lui una straordinaria familiarità: siamo liberi e al sicuro, proprio perché il pastore che ci guida ci conosce e dona la sua vita per noi Continua a leggere

Vangelo della domenica (5-05-2019)

III domenica di Pasqua anno c-ESSERE SUOI TESTIMONI

Il dialogo tra Gesù e Pietro, dopo il racconto della pesca miracolosa, richiama i discepoli al loro compito nella storia: essere testimoni diventando pescatori di uomini. Per tre volte Gesù chiede a Pietro se lo ami, e per tre volte risuona l’invito di Gesù a pascere i suoi agnelli. La triplice domanda d’amore evoca il triplice tradimento di Pietro. E come lui, siamo chiamati in causa anche noi credenti di oggi: l’essere discepoli non solo ci mette a confronto con le nostre debolezze e i patimenti, ma soprattutto con l’essenza del discepolato : l’amore.

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Vangelo della domenica (28-04-2019)

II domenica di Pasqua – GESU’ CRISTO, IL PRIMO E L’ULTIMO

Nella Pasqua di risurrezione Gesù rappresenta per l’umanità l’anticipo della venuta finale del Figlio dell’uomo nell’ultimo giorno. Per questo viene riconosciuto dai credenti in lui come il principio e la fine della storia, il senso dell’esistenza personale e comunitaria. Il Risorto è capace di raggiungere la sua comunità anche quando essa vive rinchiusa in se stessa, come i discepoli di cui parla il vangelo odierno, quando vinti dalla paura tendono a mettersi sulla difensiva. Ponendosi in mezzo a loro, Gesù dona speranza e apre alla vita.

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Vangelo della domenica (21-04-2019)

domenica di Pasqua -UNA NUOVA CREAZIONE

“Questo é il giorno che ha fatto il Signore”. La chiesa riconosce nella Pasqua di Gesù, l’agire meraviglioso di Dio dentro la storia degli uomini. E’ in atto una “nuova creazione” e, se ci lasciamo coinvolgere, può condurci ad una trasfigurazione fuori e dentro di noi. La Pasqua di Gesù, infatti, non ci lascia inerti e passivi, ma ci rende collaboratori di Dio per la rinascita del mondo. Questa è la grande speranza: la vita nuova nasce dall’abbandono del vecchio mondo, poiché il dilagare del male è stato definitivamente sconfitto in Cristo risorto dalla morte.
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Vangelo della domenica (14-04-2019)

Domenica delle Palme anno c – BENEDETTO COLUI CHE VIENE NEL NOME DEL SIGNORE

La celebrazione di oggi introduce alla settimana santa. Perciò tutta la liturgia parla di gloria e di passione allo stesso tempo. La liturgia evidenzia infatti il paradosso del cristianesimo: Gesù è festeggiato come l’inviato di Dio, ma subisce anche proprio il rifiuto di quelli a cui è inviato. Per amore si umilierà fino alla morte, ma con la sua risurrezione dai morti diventerà speranza per tutti. Il racconto della passione che sta oggi al centro della Parola, è fatto secondo il vangelo di Luca, che intende evidenziare in particolare la sua innocenza, in modo che tutti possano riconoscerla e comprendere come attraverso l’evento della croce viene rivelata la misericordia divina: durante la passione si compie per Luca il processo di autenticazione di Gesù, e si prepara il definitivo atto con cui Dio Padre riconosce il Figlio, risuscitandolo dai morti. Continua a leggere

Vangelo della domenica (7-04-2019)

V domenica di quaresima anno c -VA’ E NON PECCARE PIU’

Gesù non condanna l’adultera a lui presentata perché venisse giudicata secondo la legge. Gesù non condanna perché Dio, il Padre, non condanna, ma vuole la salvezza del peccatore. Questa misericordia non è “grazia a buon mercato”, ma è una nuova creazione, un’opportunità perché la donna possa cambiare la sua vita. Il finale del racconto evangelico rimane aperto; non sappiamo che scelte la donna adultera avrà fatto, ma solo che Gesù l’ha perdonata perché lei potesse ricominciare a vivere. Gesù, il salvatore, colui che redime, rinvia nella libertà ognuno, affermando con i fatti che tra legge e misericordia è quest’ultima che vince. Continua a leggere

Vangelo della domenica (31-03-2019)

IV domenica di quaresima anno c – VENUTO A CERCARE
CHI ERA PERDUTO

La parabola del figlio perduto e ritrovato fa riflettere sulla relazione fondamentale tra credente e Dio: quando lo sguardo dell’uomo si offusca e vede in Dio non un padre accogliente, ma un antagonista, un impedimento ai suoi desideri, cercherà di fuggire da lui, perché sentito come un ostacolo alla propria libertà e realizzazione. Allora l’uomo prende come unico riferimento se stesso e si illude di costruire l’esistenza nella ricerca del proprio arbitrio, piacere, interesse. La parabola è di grande attualità nel paradigma culturale che contraddistingue l’uomo moderno.

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Vangelo della domenica (24-03-2019)

III domenica di quaresima anno c-MANIFESTERO’ IN VOI
LA MIA SANTITA’

Dio non è un “oggetto sacro” costruito dall’uomo o adeguato alle immagini che l’uomo di fa di lui. Dio è “il Santo”. Il “totalmente altro” che si rende presente misteriosamente all’uomo per renderlo santo. I fatti della vita, morte compresa, sono un linguaggio da interpretare e un continuo appello a rinnovare l’esistenza in questo tempo che è il tempo della pazienza divina. Accogliendo il Dio presente, possiamo cambiare mentalità e sguardo di fronte alla vita. Questo è il vero significato della metànoia, ossia della conversione: assumere un modo nuovo di pensare, che sappia andare oltre l’immediatezza delle cose. Continua a leggere

Vangelo della domenica (17-03-2019)

II domenica di quaresima anno c – DIO SI FA NOSTRO ALLEATO

Il racconto della “trasfigurazione” di Gesù ci introduce nel suo mistero: la gloria di Dio, intravista sul suo volto dai discepoli, è una realtà che può avere il suo riflesso nel tempo presente, quando ci si rende disponibili ad accogliere la parola del Figlio, ad ascoltarlo e ad orientare a lui la vita. Per la Bibbia la “gloria” di Dio è il suo irrompere imprevedibile e meraviglioso nella storia, percepibile solo da un cuore aperto a decifrare i segni della sua presenza. La gloria di Dio è la pressione, la spinta che egli vuole esercitare sulla storia umana, ma che ci coinvolge solo se abbiamo il coraggio di rischiare la nostra libertà.

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