Vangelo del giorno (11-03-2018)

IV domenica di quaresima -anno b- DIO RIMANE FEDELE

Le letture di questa quarta domenica di quaresima proclamano che la storia non è un caotico viaggio verso il nulla, ma è guidata dall’iniziativa del padre. La salvezza è dono, grazia, opera gratuita di un Dio ricco di misericordia e di bontà (seconda lettura).

Il luogo dove il giudizio salvifico del Padre si manifesta è la croce: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”. Nel Figlio dell’uomo innalzato si infrangono il fallimento e il desiderio di vendetta, l’insuccesso e la lontananza da Dio. Il Figlio di Dio ha preso tutto ciò su di sé e, in questo modo, viene condannato tutto ciò che attenta alla vita dell’uomo, alla sua felicità e salvezza (vangelo).
Ma il dono divino è relazionale, chiama in causa la libera e responsabile accoglienza umana. L’eventuale chiusura produce l’autocondanna dell’uomo che ,prigioniero della sua sterile auto-sufficienza, rende Dio “impotente” (prima lettura).

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