Vangelo della domenica (1-1-2017)

MARIA, MESSAGGERA DI PACE

Si celebra oggi la giornata mondiale della pace, la pace che il mondo non può offrire né raggiungere con i suoi progetti e le sue coalizioni internazionali, la pace che il cristiano spera dal Cristo riconosciuto nel Natale come “principe della pace”. Nella tradizione biblico-cristiana la pace è il dono messianico per eccellenza, che non consiste nell’assenza di guerra, ma in una vita riconciliata
e ricca di benedizione, pace che in quanto tale può essere solo dono di Dio.


Il messaggio del Natale, infatti, è questo: “in terra pace agli uomini che Dio ama”. La pace non dipende solo né in primo luogo dalla “buona volontà” degli esseri umani, ma soprattutto dalla “benevolenza” di Dio. Maria incarna nella sua persona e nella sua vita questo “buon volere” di Dio e di questa pace si fa mediatrice.
Il vangelo focalizza l’attenzione su Maria che, di fronte agli eventi che la riguardano, reagisce in maniera diversa rispetto ai pastori: lei “custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”. Custodire e meditare sono gli atteggiamenti di Maria, custode e mediatrice del mistero del bambino nel quale il divino e l’umano si incontrano e si riconciliano.
Il mistero della pace che il Natale porta non è oggetto di spiegazione, ma è benedizione da accogliere con gratitudine; è il compimento della benedizione invocata nella prima lettura: “Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”.
Una benedizione che dà inizio ad un’era nuova e ad una umanità resa nuova dalla presenza di Dio, che vi ha posto in mezzo la sua dimore. La seconda lettura concretizza tale novità ricordando la radice del nostro valore e della nostra inalienabile dignità: “Dio mandò il suo Figlio… perché ricevessimo l’adozione a figli”.

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