Vangelo della domenica (1-11-2013)

SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI:  “DI ESSI E’ IL REGNO DEI CIELI”

tutti i santiFesta dei Santi: festa di coloro che hanno il segno di garanzia e di riconoscimento di Dio. La santità è il nostro ambiente vitale in quanto noi battezzati in Cristo seguiamo le linee che Gesù ci ha dato per potervi entrare: le beatitudini.
I santi sono germi di risurrezione. Essi soli possono orientare verso la risurrezione la cieca passione della storia.
La liturgia della parola ci chiede oggi di riconoscere la santità diffusa, ordinaria, quel lievito nascosto che trasforma il quotidiano in esperienza di risurrezione.
Oggi veneriamo i santi di casa nostra, quei volti innumerevoli che sono per noi modello di fede, segno di speranza e dono di amore, celebriamo la santità come vocazione, come cammino verso il nostro destino, riconosciamo l’esistenza di una storia “altra”, costruita da poveri afflitti, miti, operatori di pace, assetati di giustizia e perseguitati; una moltitudine innumerevole che da ogni angolo della terra si sta silenziosamente radunando, per ricomporre il corpo della sposa dell’Agnello.
La santità è la sequela di Cristo sulla via delle beatitudini.
La storia umana è segnata di sangue e di sofferenza, tuttavia la vita dell’uomo non è affidata ad un destino di morte, perché è percorsa da credenti che hanno il sigillo di Dio impresso sulla fronte, capaci di creare, nell’oggi della storia, la comunità dei santi, che, trovando nelle Beatitudini il fondamento della perfezione, possono contagiare con la loro testimonianza quanti appartengono a popoli, nazioni, lingue e religioni diverse. I salvati sono tutti coloro che, passando attraverso la grande tribolazione, hanno lavato le loro vesti nel sangue dell’Agnello.
Per il credente la santità non è un bisogno, ma un evento, in quanto si riscopre figlio di Dio segnato dall’amore.
Il cammino della vita, qui in terra, lo rende capace di aprirsi al dono di Dio, che, gratuitamente, ci raggiunge là dove ci ha chiamati a vivere, rendendoci capaci di estendere questo dono divino a quanti incontriamo, riuscendo così a costruire con tutti veri legami di solidarietà, di fraternità e di comunione.
E’ dentro questa prospettiva che il tempo presente ci aggancia al futuro: lo spazio della visione di Dio e della santità celebrata nella Gerusalemme celeste.

Scarica foglietto della domenica