Vangelo della domenica (15-05-2016)

PENTECOSTE LA CHIESA VIVE NELLO SPIRITO DI CRISTO

PENTECOSTEDurante il tempo pasquale la liturgia ci ha fatto meditare sulla presenza del Risorto nella chiesa in quanto segno e annuncio della vita nuova nata dalla Pasqua del Signore. In questa solennità di Pentecoste, la prima lettura (Atti) e il vangelo di Giovanni, pur narrando lo stesso evento con procedimenti letterari e prospettiva teologica diversi, presentano la nuova realtà della chiesa, frutto della risurrezione e del dono dello Spirito.


Le immagini usate da Luca nel raccontare l’evento di Pentecoste mettono in parallelo la Pentecoste del Sinai (Es 19,3-20) e quella di Gerusalemme. Al Sinai tutto il popolo era stato convocato in assemblea, fuoco e vento impetuoso avevano manifestato la presenza di Dio sul monte; Dio aveva dato a Mosè la legge dell’Alleanza. A Gerusalemme, gli Apostoli sono “tutti insieme nel medesimo luogo”; nella casa in cui sono riuniti si manifestano gli stessi fenomeni del Sinai; Dio dà lo Spirito della nuova Alleanza.
Questa è la novità della Pentecoste cristiana: l’Alleanza nuova e definitiva è fondata non più su una legge scritta su tavole di pietra, ma sull’azione dello Spirito di Dio.. “Senza lo Spirito Santo, Dio è lontano, il Cristo resta nel passato, il vangelo una lettera morta, la chiesa una semplice organizzazione, l’autorità un potere, la missione una propaganda, il culto un arcaismo, e l’agire morale un agire da schiavi” (Atenagora).
La Pentecoste non è finita. Essa continua nelle situazioni in cui vive la chiesa: tutta la vita dei cristiani si svolge sotto il segno dello Spirito. Tutte le celebrazioni dei sacramenti sono azioni dello Spirito. Non c’è una riunione di preghiera, un incontro sulla Parola, in cui lo Spirito non agisca per permettere di pregare e di dialogare col Signore reso presente in mezzo a noi mediante la forza dello Spirito che dà vita alla Parola proclamata e ascoltata.

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