Vangelo della domenica (17-02-2019)

VI domenica del t.o. anno c -LA BEATITUDINE CHE TRASFORMA

La proclamazione delle “beatitudini”, nella versione di Luca, permette una coscienza sempre nuova dello stile di vita che viene proposto ai seguaci di Gesù. Le beatitudini possono effettivamente diventare un motore di trasformazione del nostro modo di essere nel mondo, delle nostre relazioni e della scala di valori che assumiamo nelle nostre decisioni. La beatitudine proposta al cristiano non elimina le preoccupazioni nel quotidiano, si contrappone piuttosto alla prospettiva di chi vive totalmente ripiegato su di sé, prigioniero del proprio egoismo e lontano dalla volontà di Dio.

Il vangelo delle beatitudini è connesso all’annuncio del regno di Dio: in Luca l’alternarsi di “beati voi” e “guai a voi” esprime con chiarezza in che cosa consista òa decisione pro o contro il regno di Dio. Chi si pone alla sequela di Gesù rinuncia all’egoismo che rende estranei gli uni agli altri, per essere segno di una umanità rinnovata nell’amore.
Nella prima lettura l’alternativa è posta tra maledizione e benedizione: maledetto è l’uomo che pone la sua fiducia nell’uomo, fino ad allontanarsi dal Signore, mentre è benedetto l’uomo che confida nel Signore, e in lui trova la pienezza della sua esistenza.
Nella seconda lettura continua la riflessione che viene proposta da Paolo sulla fede che anima il cristiano: è impossibile proclamare, da un lato, la risurrezione di Cristo e negare, dall’altro, la speranza di risurrezione dei morti.

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