Vangelo della domenica (22-09-2019)

domenica XXV del t.o. anno c -COSTRUIRE FRATERNITA’

La parabola del vangelo di oggi ha come protagonista un amministratore furbo e disonesto. Viene da chiedersi se era proprio necessario ricorrere ad un esempio così meschino e imbarazzante. Già la prima lettura ci ricorda che non viviamo in un mondo idilliaco, ma dobbiamo quotidianamente fare i conti con l’egoismo e le fragilità degli uomini In mezzo ai quali siamo invitati a dare la nostra buona testimonianza. Gesù evidentemente non loda la disonestà dell’amministratore, ma la sua astuzia. E’ come se dicesse: i figli di questo mondo, cioè coloro che non credono in Dio, si preoccupano per il loro domani mondano, perché voi non vi preoccupate con altrettanta serietà, del domani che vi vedrà al cospetto di Dio? Perché i credenti non pongono in atto le medesime strategie e astuzie per custodire e salvare la propria anima?

Domande forti che interpellano i cristiani di ieri e di oggi, poiché tutti siamo tentati di fare affidamento sulla ricchezza, sul denaro e su tutto ciò che apparentemente sembra dare sicurezza., ma in realtà non è in grado di soddisfare la sete di eternità che ci portiamo dentro. Gesù dunque scuote le nostre coscienze, troppo spesso intorpidite e assuefatte ad uno stile di vita che di cristiano ha ben poco.
S. Paolo ci ricorda che per mantenere alto il nostro tenore di vita, dobbiamo pregare incessantemente, non solo per i nostri interessi, ma anche per il mondo in cui viviamo, perché tutti possano condurre “una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio”. Del resto, se non c’è pace e se la dignità degli uomini non è rispettata, difficilmente il vangelo potrà essere vissuto e annunciato agli uomini e alle donne di ogni tempo e di ogni luogo.

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