Vangelo della domenica (24-04-2016)

Va DOMENICA DI PASQUA – LA NUOVA GERUSALEMME

V dom di pasqua anno cCieli nuovi e terra nuova sono l’aspirazione di tutti coloro che sono impegnati in un superamento dell’attuale ordinamento sociale, così pieno di ingiustizie e sfruttamenti. “Ecco io faccio nuove tutte le cose”: è la grande speranza cristiana: un mondo nuovo.
Ma non è l’uomo nel suo sforzo solitario a costruire questo mondo nuovo. E’ l’uomo insieme con Dio. Centro propulsore di questo cambiamento non sono la lotta e la violenza, ma l’amore.. Il Signore Gesù ha lasciato ai suoi il “comandamento nuovo”, che si ricapitola nell’amore vicendevole, manifestazione dell’amore divino che circola nella Trinità (vangelo).

Questo amore dà vita a una “città” nuova, la “nuova Gerusalemme”, nuova terra, dimora di Dio tra gli uomini (seconda lettura).
La “città che scende dal cielo”, la “terra nuova” dalla quale è scomparso il mare, simbolo delle forze del male, indicano che la nuova creazione, inaugurata dalla vittoria pasquale di Gesù, è già in opera nei battezzati. La “sposa adorna per lo sposo” è la nuova umanità liberata, dal peccato, santificata da Cristo e sp0lendente della sua gloria e della sua bellezza. La novità scaturita dalla pasqua del Signore non esclude una situazione di prova, fra “lutti ,lacrime e affanni”, finché la chiesa è ancora pellegrina sulla terra. E’ impegno dei cristiani lavorare e adoperarsi per rendere la nuova Gerusalemme quale è chiamata ad essere; la prima lettura offre un modello e dei criteri ai quali la loro opera deve ispirarsi: perseverare nella fede attraverso le prove e le tribolazioni per entrare nel Regno; vivere come comunità animata dall’amore fraterno e affidata alla guida e alla cura degli “anziani”; accogliere senza diffidenza coloro ai quali Dio ha aperto le porte della fede.

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