Vangelo della domenica (29-09-2019)

XXVI domenica del t.o. anno c -CAMBIARE L’ORDINE DEI VALORI

Le letture di oggi sono accomunate, pur con accenti diversi, dall’insegnamento sul corretto uso del denaro e della ricchezza. Se già nel vangelo di domenica scorsa Gesù aveva severamente ammonito che non si può servire Dio e la ricchezza, ora ritorna sull’argomento con il racconto del ricco anonimo e del povero Lazzaro, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla gravità delle omissioni compiute nei confronti dei più poveri e, di conseguenza, sul dovere di ciascuno di soccorrere i deboli e gli indigenti. Tale urgenza era emersa in più passi della Scrittura, come riconosce Gesù stesso menzionando Mosè e i Profeti.

Proprio uno di questi, Amos, ben otto secoli prima di Cristo aveva denunciato gli abusi perpetrati dalle classi dominanti nei confronti dei più deboli. Il “guai” del profeta mantiene ancora oggi la sua carica di minaccia, in una società troppo spesso ripiegata su se stessa, prigioniera del proprio egoismo e di interessi miopi e meschini.
Per tale motivo S. Paolo ricorda al discepolo Timoteo l’importanza di una buona testimonianza, fatta di giustizia, pietà, fede, carità, pazienza,mitezza sul modello di Gesù, che da potente si è fatto servo e amico degli ultimi e dei più poveri. Duemila anni dopo la testimonianza di Gesù, di Paolo e di molti altri santi, il mondo ha ancora bisogno di uomini e donne che, prendendo sul serio la parola di Dio, abbiano il coraggio di sfidare le logiche egoistiche che dominano la società e si impegnino con coerenza per la costruzione della civiltà dell’amore prospettata dal Vangelo.

scarica foglietto della domenica