Vangelo della domenica (29-10-2017)

domenica XXX del t.o. anno a – CERCHIAMO, O DIO, IL TUO VOLTO

Riconoscere la signoria di Dio sulla nostra storia significa cercare e trovare il suo “volto” negli eventi e nei volti che incontriamo ogni giorno nella nostra esistenza. Non esiste contraddizione tra amare Dio e amara il “prossimo”, ossia coloro a cui noi ci facciamo prossimi, poiché Dio, nella sua libera comunicazione di sé, si manifesta a noi nelle categorie dell’umano e, in modo del tutto speciale, nella umanità di Gesù di Nazaret, che noi riconosciamo come il Cristo, il Figlio inviato a salvarci. Perciò impariamo a conoscere Dio proprio imparando a conoscere l’uomo e, sull’esempio di Gesù, ad amare Dio nel fratello d’ogni giorno.


Al centro del vangelo di oggi c’è il “comandamento” più grande: la sua grandezza sta nella totalità di adesione che richiede: amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le forze! Da questo amore dipende il senso anche dell’amore dell’uomo, soprattutto là dove questo diventa difficile.
Nella prima lettura una particolare concretizzazione dell’amare l’uomo per amore di Dio riguarda l’accoglienza del povero e del forestiero: al di là dei semplici doveri di giustizia, il credente è chiamato ad un di più, ossia a coinvolgere il proprio cuore di fronte al bisogno dei più fragili e indifesi che chiedono aiuto.
Nella seconda lettura Paolo ricorda ai cristiani di Tessalonica che sono diventati “discepoli” di Cristo accogliendo la sua parola pur in mezzo a difficoltà: rinunciando agli idoli essi hanno reso possibile un radicale cambiamento della loro vita e sono diventati credibili testimoni del Risorto.

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