Vangelo della domenica (8-09-2019)

domenica XXIII del t.o. anno c- RINUNCIA COME ATTO DI FEDE

La parola di Dio di oggi propone una ricca catechesi sulla natura e sul significato della sequela, soffermandosi su aspetti tanto diversi quanto complementari. Il vangelo descrive la sequela anzitutto come una rinuncia nei confronti di se stessi e di tutti quei legami che impediscono non solo lo slancio missionario, ma anche l’adesione piena alla persona di Gesù e alla volontà del Padre.

Si tratta certamente di un insegnamento forte e radicale, già preannunciato nelle pagine dell’Antico Testamento, che mostra come la vera sapienza consista prima di tutto nel cercare costantemente il volere divino, anche a costo di andare controcorrente.
La seconda lettura ricorda però che l’abnegazione richiesta ai discepoli non comporta necessariamente la perdita di ciò che si ha di più caro: ciò che si perde per amore del Signore Gesù è ridato da Dio sotto una forma nuova e inaspettata. Da ciò consegue che, se da un lato la fedeltà agli insegnamenti di Gesù richiede una buona dose di fatica e di sacrificio, dall’altro non si deve dimenticare che in lui nulla è perduto, ma tutto è ritrovato, per l’eternità.

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